La 28ª Woche des Kranichs si tiene dal 20 al 27 settembre 2026 in Pomerania, sui Bodden tra Zingst e Rügen. In alcune stagioni si sono radunate fino a 90.000 gru cenerine in sosta simultanea, con un record documentato di 86.000 esemplari nel 2019-2020. Il vecchio centro di Groß Mohrdorf ha chiuso ad agosto 2025, sostituito da KRANICHWELTEN a Günz. Un’epizoozia di influenza aviaria ha però ucciso più di 18.000 gru in Germania nell’autunno 2025, circa il 10% della popolazione totale: meglio puntare sulle piattaforme ufficiali al crepuscolo piuttosto che su un numero preciso di uccelli.
Un cielo striato di lunghe sagome dal collo teso, un verso che si sente a chilometri di distanza: ogni autunno, i Bodden della Pomerania Occidentale diventano il teatro di uno dei più grandi raduni di gru cenerine d’Europa. Nel 2026 la Woche des Kranichs celebra questo appuntamento dal 20 al 27 settembre, ma due eventi recenti cambiano il modo di prepararlo. Il centro storico di Groß Mohrdorf ha chiuso i battenti dopo quasi trent’anni di attività, e un’epizoozia di influenza aviaria ha colpito le gru nell’autunno 2025 con una portata mai vista prima. Ecco cosa verificare prima di prenotare.
La Woche des Kranichs 2026: il programma della 28ª edizione, dal 20 al 27 settembre

Dalla fine degli anni ’90, la regione celebra ogni autunno l’arrivo delle gru scandinave e baltiche con una settimana di conferenze, uscite notturne ed escursioni. Secondo kraniche.de, sito ufficiale di Kranichschutz Deutschland in collaborazione con il NABU, la 28ª edizione si tiene quest’anno da domenica 20 a domenica 27 settembre 2026, con apertura ufficiale a KRANICHWELTEN, a Günz.
Il programma alterna un’escursione di osservazione costiera alla piattaforma di Zingst-Ovest il 21 settembre, due conferenze il 22 e il 25 settembre, una serata di racconti e miti sulla gru il 24, un’escursione guidata verso Groß Mohrdorf-Bisdorf il 26 e una proiezione musicale di chiusura al Naturcamp «Zu den zwei Birken» di Duvendiek il 27. Da non confondere con i «Kranichtage» del Nationalpark Unteres Odertal, che si tengono a inizio ottobre lungo l’Oder, al confine con la Polonia: una regione completamente diversa, a più di due ore di strada da qui.
Punti salienti
- Apertura ufficiale a KRANICHWELTEN il 20 settembre
- Escursione guidata sulla piattaforma di Zingst-Ovest il 21 settembre
- Chiusura musicale al Naturcamp di Duvendiek il 27 settembre
Molti visitatori raggiungono la regione passando da Stralsund, città anseatica patrimonio UNESCO e uno dei porti di partenza delle escursioni di osservazione delle gru. Un modo originale di scoprirne il porto prima di dirigersi verso i Bodden:
Groß Mohrdorf ha chiuso: benvenuti a KRANICHWELTEN, il nuovo centro di Günz

Molte guide continuano a citare il «Kranich-Informationszentrum» di Groß Mohrdorf, aperto nel 1996. In realtà ha chiuso definitivamente il 1° agosto 2025, vittima del proprio successo: affluenza crescente e allestimento museale datato dopo quasi trent’anni di attività. Il nuovo centro è stato inaugurato il 6 settembre 2025 con il nome di Internationales NABU-Erlebniszentrum KRANICHWELTEN, a Günz, a circa 4 km dal sito storico e 16 km da Stralsund.
Il nuovo edificio dispiega 500 m² di esposizione interna e 1,7 ettari di spazio esterno, con aree multimediali, animazioni in realtà virtuale e una cabina sonora che diffonde i richiami in duetto delle 15 specie di gru del mondo, non solo la gru cenerina europea. La piattaforma di osservazione Kranorama, invece, non si è spostata: resta a 300 metri dal nuovo centro, sul bordo del Günzer See, accessibile gratuitamente tutti i giorni dalle 9 alle 18 tra settembre e ottobre.
Punti salienti
- La più grande esposizione dedicata alle gru in Germania
- Kranorama gratuito, a 300 m, aperto tutti i giorni in stagione
- Accesso in autobus da Stralsund o Barth, linea 305
90.000 gru, davvero? Cosa ha cambiato l’influenza aviaria nel 2025-2026

La cifra di 90.000 gru ricorre spesso, anche su fonti ufficiali: la FAQ del parco nazionale Vorpommersche Boddenlandschaft parla proprio di «fino a 90.000 gru» al picco stagionale in alcuni anni. Il record realmente misurato è invece di 86.000 esemplari nella stagione 2019-2020, secondo il monitoraggio scientifico della LPO Champagne-Ardenne, contro 63.015 della stagione precedente.
Da allora, le cose sono cambiate. Il Friedrich-Loeffler-Institut, istituto federale tedesco di ricerca veterinaria, ha confermato il 20 ottobre 2025 la presenza del virus H5N1 altamente patogeno nelle gru del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, del Brandeburgo, della Sassonia-Anhalt e della Turingia, una prima volta per questa specie a una simile scala. Il bilancio documentato da kraniche.de è passato da oltre 15.500 gru morte il 12 novembre 2025 a oltre 18.000 una settimana dopo, una cifra ulteriormente rivista al rialzo in uno studio pubblicato a maggio 2026 dai CDC Emerging Infectious Diseases. Sull’intera rotta migratoria dell’Europa occidentale, oltre 420.000 esemplari, la mortalità è stimata intorno al 10%, una cifra probabilmente sottostimata perché molte gru malate si ritirano in zone inaccessibili prima di morire.
Nessuna cancellazione della Woche des Kranichs 2026 è stata annunciata, e il Kranorama dovrebbe riaprire normalmente in autunno. Ma dopo un’ecatombe simile, nessuno può promettere 90.000 uccelli per questa edizione: meglio venire per lo spettacolo reale, qualunque esso sia, che per un numero.
Punti salienti
- Lo spettacolo resta reale: nessuna cancellazione registrata per il 2026
- 60.000-80.000 gru, una forbice abituale citata dal NABU fuori dagli anni di crisi
- Nessun rischio noto per i visitatori che osservano a distanza
Dove osservare le gru senza disturbarle

Diverse piattaforme ufficiali costellano la regione, confermate dal parco nazionale, dall’ufficio turistico di Zingst e dal NABU: il Kranorama sul bordo del Günzer See, la piattaforma di Tankow sull’isola di Ummanz (accessibile 24 ore su 24, uno dei siti più spettacolari), gli Zingster Stromwiesen, Pramort sulla punta del Darß, e il rifugio dell’Udarser Wiek, riparato dal vento ai margini del canneto. Tutte le fonti concordano sulle stesse regole, riassunte da Zingst.de: osservare solo dai sentieri e dalle piattaforme designate, mantenere le distanze, usare il binocolo invece di avvicinarsi direttamente, e parcheggiare solo negli spazi autorizzati.
Il momento migliore resta 1h30 prima dell’alba o del tramonto, quando le gru affluiscono verso i loro dormitori per la notte. Un eccesso di agitazione umana può farle girare a lungo prima di allontanarsi verso un sito più tranquillo, un dispendio di energia costoso prima della loro grande partenza verso sud. Dal 7 settembre al 1° novembre 2026, l’accesso alla Sundische Wiese, un settore chiave del parco nazionale, è peraltro limitato: accesso generale prima delle 15, fino al crepuscolo con la Nationalpark-Card.
Punti salienti
- Tankow, sull’isola di Ummanz: accessibile a qualsiasi ora
- Pramort: il più grande sito di riposo delle gru sul Darß
- Udarser Wiek: rifugio riparato, accesso libero permanente
Gru, airone o cicogna: come non sbagliare
La gru cenerina (Grus grus) si riconosce innanzitutto dalla placca frontale rossa e nuda e dal collo teso ben dritto in avanti durante il volo, a differenza dell’airone cenerino che lo ripiega nella caratteristica forma a S, secondo Talki.blog. Anche la cicogna bianca vola con il collo teso, il che rende la confusione più facile: è il verso simile a una tromba della gru, udibile a diversi chilometri, a sciogliere il dubbio nel modo più sicuro.
Onnivora, la gru trascorre dal 40 al 60% del suo tempo attivo a nutrirsi durante la sosta autunnale: piccoli mammiferi e insetti sul versante animale, cereali e ghiande su quello vegetale, per costituire le riserve di grasso necessarie al grande balzo verso sud. Può volare fino a 2.000 km di fila in buone condizioni, anche se le tappe quotidiane tipiche variano tra i 10 e i 100 km.
Un uccello carico di simboli, dalla Grecia antica al Giappone
La gru porta un carico simbolico raro per un trampoliere. Presso i greci e i romani incarna la vigilanza: una leggenda le attribuisce l’abitudine di tenere un sassolino nel becco per non tradire la propria posizione con il verso sopra le montagne del Tauro. A Roma, il motivo della gru che stringe una pietra tra gli artigli, per svegliarsi se si addormenta, decora ancora stemmi e facciate. In Cina simboleggia la longevità e la saggezza; in Giappone, piegare mille gru in origami (senbazuru) esaudirebbe un desiderio, e la gru dalla corona rossa compare sul retro della banconota da 1000 yen.
In Germania, contrariamente a un’idea diffusa, la gru non è l’animale araldico del Meclemburgo-Pomerania Anteriore, il cui stemma associa testa di bue, grifone e aquila. È stata invece eletta «Uccello dell’anno» nel 1978, quando contava ormai solo circa 800 coppie nidificanti nel paese. La sua rimonta da allora, oggi intorno alle 11.000-12.000 coppie secondo il NABU, ne fa un caso di scuola di conservazione riuscita, anche se il dott. Günter Nowald, che oggi dirige Kranichschutz Deutschland, sfuma questo racconto ottimistico: il successo riproduttivo starebbe arretrando, con l’80% delle coppie monitorate senza prole negli ultimi anni contro il 60% di dieci anni fa.
La convivenza resta inoltre un tema vivo. La gru, classificata specie «sensibile all’energia eolica», impone una distanza minima raccomandata di 3.000 metri tra parchi eolici e dormitori abituali, un punto di attrito in un distretto ventoso come il Vorpommern-Greifswald. Sul fronte agricolo, la regione ha sostituito l’indennizzo diretto dei danni alle colture con un sistema di foraggiamento di diversione, finanziato da Kranichschutz Deutschland e dalle autorità regionali. A differenza di altri trampolieri migratori ancora cacciati in alcuni paesi d’Europa, la gru cenerina resta una specie rigorosamente protetta in tutta l’Unione Europea.
Se questo appuntamento ha fatto venire voglia di altri grandi spettacoli naturali, la nidificazione delle pulcinelle di mare in Islanda e Scozia offre un altro momento clou, questa volta in primavera.
Informazioni pratiche per organizzare il soggiorno
Restare raggiungibili per confermare un’escursione dell’ultimo minuto o consultare le previsioni locali, senza temere i costi di roaming in Germania.
A partire da 4,50 € per 1 GBUn’uscita mattutina su una piattaforma isolata, a volte a diversi chilometri dal parcheggio, giustifica un’assicurazione che copra le attività all’aperto.
Preventivo gratuito in 2 minutiDomande frequenti
Quando vedere le gru in Pomerania nel 2026?
La sosta autunnale si estende in genere da inizio settembre a inizio novembre, con un picco solitamente tra metà e fine ottobre. La Woche des Kranichs, che celebra l’arrivo dei contingenti scandinavi e baltici, si tiene dal 20 al 27 settembre 2026 secondo kraniche.de.
Quante gru si possono vedere nel 2026?
Fino a 90.000 in alcune stagioni secondo il parco nazionale, con un record misurato di 86.000 esemplari nel 2019-2020 secondo la LPO Champagne-Ardenne. Dopo l’epizoozia di influenza aviaria dell’autunno 2025, che ha ucciso più di 18.000 gru solo in Germania, i numeri del 2026 restano incerti: nessuna cancellazione dell’evento è però stata annunciata.
Il centro informazioni di Groß Mohrdorf esiste ancora?
No. Ha chiuso il 1° agosto 2025 dopo quasi trent’anni di attività. È stato sostituito dal nuovo centro KRANICHWELTEN, a Günz, inaugurato il 6 settembre 2025.
Dove osservare le gru senza disturbarle?
Solo dalle piattaforme ufficiali: il Kranorama vicino a Günz, Tankow sull’isola di Ummanz, gli Zingster Stromwiesen, Pramort o il rifugio dell’Udarser Wiek, mantenendo le distanze e senza entrare nei campi, secondo le indicazioni di Zingst.de.
Serve il visto per i cittadini italiani?
No. La Germania fa parte dell’Unione Europea e dello spazio Schengen: basta una carta d’identità o un passaporto in corso di validità, secondo Viaggiare Sicuri, il portale del Ministero degli Affari Esteri italiano. L’ETIAS non è ancora in vigore e comunque non riguarderà mai i cittadini dell’UE.
Quanto costa un’escursione in barca per vedere le gru?
Tra 22 € e 32 € per adulto a seconda della formula per la stagione 2026, con partenze da Zingst, Prerow, Barth o Stralsund, secondo Reederei Poschke. Queste escursioni si prenotano direttamente presso le compagnie locali: non sono distribuite sulle piattaforme internazionali.
Come distinguere una gru da un airone o una cicogna?
In volo, la gru tiene il collo teso in avanti, come la cicogna, mentre l’airone lo ripiega a S secondo Talki.blog. Il suo verso simile a una tromba, udibile a diversi chilometri, resta il segno più affidabile per non sbagliare.
Come arrivarci senza auto dall’Italia?
In aereo, con voli diretti low cost da diverse città italiane (Roma, Milano, Bologna, Venezia e altre) verso l’aeroporto di Berlino-Brandeburgo in circa 1h40. Il tratto Berlino-Stralsund si copre poi in treno in 2h30-3h, a partire da 11 € con le tariffe promozionali Deutsche Bahn, prima di proseguire con autobus regionali (linee 210, 305 o 38 a seconda della destinazione).
- Kraniche.de: programma ufficiale della Woche des Kranichs 2026
- Nationalpark Vorpommersche Boddenlandschaft: FAQ ufficiale, numeri e restrizioni di accesso
- LPO Champagne-Ardenne: monitoraggio scientifico della sosta di Rügen-Bock, record 2019-2020
- Kraniche.de: bilancio di mortalità dell’epizoozia di influenza aviaria, novembre 2025
- CDC Emerging Infectious Diseases: studio scientifico sull’H5N1 nelle gru cenerine, maggio 2026
- Friedrich-Loeffler-Institut: conferma ufficiale dell’epizoozia nelle gru
- NABU: presentazione del nuovo centro KRANICHWELTEN a Günz
- Reederei Poschke: tariffe e orari delle escursioni in barca, stagione 2026
- Zingst.de: punti di osservazione e regole di comportamento
- Talki.blog: distinguere gru, airone e cicogna in volo
- Darss-Halbinsel.de: programma dell’edizione 2025, confronto
- Viaggiare Sicuri (Ministero degli Affari Esteri): formalità di ingresso per i cittadini UE
- GuidaViaggi.it: rinvio dell’entrata in vigore dell’ETIAS
- Nationalpark Unteres Odertal: date dei Kranichtage, evento distinto sull’Oder
Ricerca effettuata il 31 agosto 2026.

Pianifica il tuo viaggio con Pixidia
Pixidia impara il tuo modo di viaggiare e ti aiuta a costruire un viaggio che assomigli davvero a te e a chi parte con te.
Apri il pianificatore
Come arrivare in Pomerania e quanto tempo restarci
Non esiste un volo diretto tra l’Italia e Stralsund, ma diverse compagnie low cost, Ryanair, easyJet e Wizz Air in testa, collegano quotidianamente Roma, Milano, Bologna, Venezia e diverse altre città italiane all’aeroporto di Berlino-Brandeburgo in circa 1h40. Da lì, il tratto Berlino-Stralsund si copre in treno in 2h30-3h, a partire da 11 € con le tariffe promozionali Deutsche Bahn. Esiste anche un Nightjet notturno di Trenitalia e ÖBB tra Roma e Vienna, ma il proseguimento verso Berlino richiede poi un cambio e diverse ore in più: per chi parte dall’Italia, l’aereo resta la soluzione più rapida. Per organizzare l’itinerario ferroviario con un budget contenuto, la nostra guida Interrail 2026 illustra pass e coincidenze utili su questa parte della Germania. In auto, si contano circa 1.300 km attraverso l’Austria e la Germania: via Brennero e Monaco di Baviera in direzione Berlino, poi, una volta in prossimità di Rostock, l’autostrada A19 e infine la B105 verso Stralsund, con un’uscita verso Barth per raggiungere Zingst e il Darß.
Attenzione a un dettaglio che molte guide non hanno ancora corretto: lo storico traghetto Sassnitz-Trelleborg verso la Svezia, in servizio dal 1909, è stato definitivamente sospeso il 30 settembre 2024 dall’operatore FRS Baltic. Le alternative passano ora da Rostock-Trelleborg o Travemünde-Malmö. Sul fronte climatico, prepararsi a un autunno sub-oceanico umido, intorno ai 14,5 °C di media a ottobre, con piogge più frequenti che in estate: meglio portare strati caldi e impermeabili.
Per una visita anche solo di superficie a Rügen, la più grande isola della Germania e la più visitata del Baltico, con le sue scogliere di gesso del Jasmund patrimonio UNESCO, contare almeno due giorni. Due o quattro giorni permettono una visita comoda, fino a sei-otto giorni per combinare Rügen, l’isola senza auto di Hiddensee e Usedom. Meglio prenotare l’alloggio con anticipo: l’autunno, che coincide anche con il bramito del cervo in questo stesso parco nazionale, è alta stagione locale.
Punti salienti