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Air France ha sospeso i voli verso Riyadh fino al 24 luglio 2026 e verso Dubai fino al 27 luglio 2026, e ha prorogato la sospensione verso Beirut fino al 2 agosto 2026. L’annuncio, dato il 20 luglio 2026, arriva dopo un’intensificazione delle tensioni regionali che riguardano la sicurezza dello spazio aereo del Golfo, confermata da un bollettino dell’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA). È possibile annullare o rinviare il volo senza costi aggiuntivi. Poiché la situazione resta definita «molto in evoluzione» dalla stessa Air France, conviene verificare lo stato esatto del proprio volo su airfrance.it prima di ogni spostamento.

Tre destinazioni, tre nuove scadenze. Il 20 luglio 2026 Air France ha annunciato la sospensione dei voli verso Riyadh e Dubai, oltre alla proroga di quella verso Beirut, a causa del peggioramento della situazione di sicurezza in Medio Oriente. Per chi doveva raggiungere una di queste città quest’estate, ecco cosa cambia in concreto: fino a quando, perché proprio ora, e come muoversi comunque.

Quali voli Air France sono sospesi, e fino a quando?

Banco check-in in un terminal aeroportuale internazionale, a illustrazione dei voli sospesi verso il Medio Oriente
Foto di Pim de Boer su Unsplash

Riyadh, Dubai, Beirut: tre destinazioni, tre scadenze

Situazione molto in evoluzione: la stessa Air France definisce questi annunci soggetti a cambiamenti rapidi. Le date qui sotto sono esatte alla data di pubblicazione di questo articolo (21 luglio 2026); resta comunque consigliabile verificare lo stato del volo direttamente su airfrance.it prima di ogni spostamento, anche per chi avesse già consultato questa pagina di recente.
3 destinazioni coinvolte Annuncio del 20 luglio 2026 Cancellazione o rinvio senza costi Calendario non definitivo

Secondo Euronews, il 20 luglio 2026 Air France ha annunciato la sospensione dei voli verso Riyadh (RUH) fino al 24 luglio incluso (25 luglio per le partenze da Riyadh) e verso Dubai (DXB) fino al 27 luglio incluso (28 luglio per le partenze da Dubai). La compagnia ha inoltre prorogato la sospensione del collegamento con Beirut fino al 2 agosto incluso, proprio mentre la ripresa di quest’ultimo era attesa lo stesso giorno dell’annuncio, secondo Gulf News. Air France giustifica queste misure con «la sicurezza dei nostri clienti e dei nostri equipaggi», precisando che la ripresa delle operazioni resta condizionata a una nuova valutazione della situazione di sicurezza locale.

DestinazioneSospeso fino alDa notare
Riyadh (RUH)24 luglio 2026 incluso (25 luglio per le partenze)Collegamento riaperto il 6 giugno 2026, prima di questa nuova chiusura
Dubai (DXB)27 luglio 2026 incluso (28 luglio per le partenze)Collegamento riaperto il 5-6 luglio 2026, prima di questa nuova chiusura
Beirut (BEY)2 agosto 2026 inclusoRipresa inizialmente prevista per il 21 luglio, prorogata lo stesso giorno

Cosa propone Air France ai passeggeri coinvolti

  • Cancellazione con rimborso, oppure rinvio delle date, senza costi aggiuntivi
  • Contatto individuale via email o SMS per chi è coinvolto, anche se il volo non è ancora stato formalmente cancellato
  • Gestione tramite l’area «Le mie prenotazioni» per i biglietti acquistati direttamente, o tramite l’agenzia per gli altri
Consiglio Pixidia: i biglietti Air France o KLM acquistati tra il 3 e il 17 giugno 2026 restano modificabili senza costi fino alla data del viaggio, indipendentemente da questa sospensione (misura generale legata al rincaro del carburante). In ogni caso, meglio controllare lo stato esatto del volo prima di recarsi in aeroporto piuttosto che fidarsi di un’informazione vista altrove.

Perché questa nuova sospensione, dopo la ripresa di giugno?

Vista panoramica di Beirut al tramonto dalla corniche
Foto di Marten Bjork su Unsplash

Un’inversione di rotta, non una semplice proroga

Riyadh riaperta il 6 giugno Dubai riaperta a inizio luglio Bollettino EASA del 14 luglio Nuova sospensione il 20 luglio

Ciò che distingue questo annuncio dalle ondate di sospensioni tra marzo e maggio 2026 (già trattate nel nostro articolo Voli sospesi Medio Oriente: alternative per l’estate), è che arriva dopo un periodo di normalizzazione reale. Air France aveva progressivamente ripreso i collegamenti verso Riyadh il 6 giugno 2026 e verso Dubai a inizio luglio, dopo la firma di un accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran il 17 giugno. Questo accordo si è indebolito a inizio luglio, con una ripresa delle tensioni nella regione dello Stretto di Hormuz.

Il 14 luglio 2026, l’EASA ha pubblicato un nuovo bollettino di zona di conflitto (CZIB-2026-07), raccomandando a tutti gli operatori sotto la propria giurisdizione di evitare lo spazio aereo di Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Kuwait, Qatar e parte del Golfo dell’Oman, a causa di un’intensificazione del conflitto tra Stati Uniti e Iran, con ripercussioni su diversi Paesi del Golfo. Lo stesso giorno, colpi attribuiti agli Houthi (Yemen) hanno preso di mira l’aeroporto di Abha, nel sud dell’Arabia Saudita, a circa 800 km da Riyadh; la capitale saudita ha invece intercettato missili e droni senza danni segnalati a terra.

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale segue la situazione tramite il portale Viaggiare Sicuri, che pubblica una scheda dedicata sia per gli Emirati Arabi Uniti sia per l’Arabia Saudita. Al momento della stesura di questo articolo, le informazioni disponibili precedevano gli sviluppi del 14 luglio: conviene quindi consultare la pagina aggiornata poco prima della partenza, poiché può essere stata modificata nel frattempo.

Consiglio Pixidia: l’aspetto da ricordare è che questa sospensione è un’inversione di rotta dopo una riapertura reale, non una proroga ininterrotta da febbraio. Questo significa anche che la situazione può migliorare tanto rapidamente quanto si è deteriorata: meglio tenere d’occhio gli annunci di Air France piuttosto che fidarsi di una data fissa.

I diritti in caso di volo cancellato o rinviato

Tabellone delle partenze in un aeroporto internazionale con lo stato dei voli
Foto di Waldemar Brandt su Unsplash

Rimborso, rinvio, instradamento alternativo: cosa si può esigere

0 € di costi per annullare o rinviare Contatto individuale via email o SMS Instradamento alternativo gratuito se il volo è già partito Conciliazione ConciliaWeb gratuita

Secondo l’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile), i diritti in caso di cancellazione legata a una crisi geopolitica restano disciplinati dal regolamento (CE) n. 261/2004, indipendentemente dalla causa invocata dalla compagnia. Ecco i passaggi concreti da seguire per chi ha un volo verso Riyadh, Dubai o Beirut coinvolto:

I passaggi da seguire

  • Verificare lo stato del volo direttamente su airfrance.it prima di recarsi in aeroporto
  • Controllare i propri dati di contatto sulla prenotazione: Air France contatta individualmente i passeggeri coinvolti
  • Il rimborso in contanti resta un diritto: non spetta alla compagnia imporre un buono viaggio
  • Se il volo è già partito e si resta bloccati sul posto, un instradamento alternativo gratuito tramite uno scalo alternativo (Istanbul, Il Cairo, Gedda) è un obbligo, non un’opzione commerciale
  • Conservare tutte le prove delle spese sostenute (pasti, hotel, trasporti) in caso di blocco prolungato
  • In caso di rifiuto o mancata risposta dopo due mesi, rivolgersi gratuitamente a ConciliaWeb, il servizio di conciliazione dell’Autorità di Regolazione dei Trasporti: un passaggio obbligatorio prima di ogni azione legale
Consiglio Pixidia: per chi mantiene comunque un viaggio verso una zona a rischio, conviene registrarsi su Dove Siamo nel Mondo, il portale del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale: permette di ricevere avvisi diretti in caso di peggioramento della situazione locale. Per il quadro giuridico completo applicabile a questo tipo di cancellazione, il nostro articolo su forza maggiore e i ricorsi possibili resta valido.

Come raggiungere Dubai o Riyadh nonostante la sospensione?

Skyline di Dubai di notte, città ancora servita da diverse compagnie nonostante le sospensioni
Foto di ZQ Lee su Unsplash

Le compagnie che servono ancora la regione

Emirates da 451 € Qatar Airways da 582 € Pegasus da 377 € Tariffe lungo raggio +15-30%

Le compagnie basate nel Golfo mantengono gran parte della loro rete. Secondo Khaleej Times, Emirates conserva la maggior parte delle destinazioni mondiali, con collegamenti diretti anche da Roma Fiumicino e Milano Malpensa verso Dubai; Qatar Airways continua a servire Dubai e Riyadh tramite il proprio hub di Doha, raggiungibile sia da Roma sia da Milano; la compagnia low-cost turca Pegasus, presente anche su diversi aeroporti italiani verso Istanbul, propone tariffe più accessibili verso Dubai con scalo. Per Riyadh in particolare, Qatar Airways via Doha resta l’alternativa più affidabile per chi parte dall’Italia. Una new entry da tenere d’occhio: Riyadh Air, la giovane compagnia nazionale saudita, ha lanciato i suoi primissimi voli commerciali il 1° luglio 2026 e prevede una rete progressiva verso 15 destinazioni per l’estate; l’espansione verso l’Europa, Italia compresa, resta però tutta da confermare.

CompagniaRottaTariffa indicativa A/R
EmiratesRoma o Milano-Dubai, volo diretto451-707 €
Qatar AirwaysRoma o Milano-Dubai/Riyadh via Dohada 582 €
PegasusMilano-Dubai via Istanbulda 377 €

Da sapere prima di prenotare

  • Secondo Travelers Today, una dozzina di compagnie internazionali (British Airways, gruppo Lufthansa, Singapore Airlines, Air Canada, ITA Airways, Wizz Air, easyJet) restano sospese verso Dubai fino all’autunno 2026 — tra queste anche ITA Airways, il vettore nazionale italiano
  • Le tariffe sui voli a lungo raggio sono aumentate del 15-30% da febbraio 2026 a causa del rincaro del carburante, ma i biglietti già acquistati non possono subire un sovrapprezzo retroattivo
  • Ryanair ha ripreso i voli verso la Giordania (Amman) dal 1° luglio 2026, con collegamenti disponibili anche da Roma Fiumicino: un’alternativa regionale utile, anche se non copre direttamente Dubai o Riyadh
Consiglio Pixidia: per chi considera comunque Dubai quest’estate tramite una di queste compagnie, la nostra guida Dubai nel 2026: partire o annullare? approfondisce il budget reale, il caldo di luglio-agosto e le occasioni disponibili sul posto per chi mantiene il soggiorno.

Domande frequenti

Il mio volo Air France per Dubai o Riyadh è cancellato?

Air France ha sospeso i voli verso Riyadh fino al 24 luglio 2026 incluso e verso Dubai fino al 27 luglio 2026 incluso (annuncio del 20 luglio 2026). Per i voli coinvolti, la compagnia contatta individualmente i passeggeri via email o SMS. È anche possibile verificare lo stato del volo direttamente su airfrance.it.

Si ha diritto a un rimborso, o solo a un buono viaggio?

Air France propone la cancellazione o il rinvio senza costi aggiuntivi. Il rimborso in contanti resta un diritto: non spetta alla compagnia imporre un buono viaggio o un rinvio. In caso di rifiuto, si può far valere il regolamento (CE) n. 261/2004.

Perché Air France sospende di nuovo questi voli, dopo averli ripresi a giugno?

Air France aveva effettivamente ripreso Riyadh il 6 giugno e Dubai a inizio luglio 2026, dopo la firma di un accordo di cessate il fuoco tra Stati Uniti e Iran il 17 giugno. Questo accordo si è indebolito a inizio luglio, il che ha portato l’EASA a pubblicare un nuovo bollettino di zona di conflitto il 14 luglio, e di conseguenza Air France a sospendere di nuovo questi collegamenti il 20 luglio.

È ancora possibile raggiungere Dubai quest’estate nonostante la sospensione Air France?

Sì, tramite altre compagnie: Emirates (compagnia con base a Dubai, rete mantenuta), Qatar Airways via Doha, o compagnie low-cost come Pegasus. Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale raccomanda prudenza ma non sconsiglia formalmente l’intero territorio degli Emirati.

Cosa dice il Ministero degli Affari Esteri su Emirati Arabi Uniti e Arabia Saudita?

Il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale segue la situazione tramite Viaggiare Sicuri, con una scheda dedicata sia per gli Emirati Arabi Uniti sia per l’Arabia Saudita: quest’ultima sconsiglia in particolare le zone di confine con lo Yemen (Jizan, Asir, Najran). Le informazioni più recenti consultate per questo articolo precedevano però gli eventi del 14 luglio sull’aeroporto di Abha: verificate la pagina aggiornata poco prima della partenza.

L’assicurazione viaggio copre questa situazione?

Nella grande maggioranza dei casi, no: come la quasi totalità delle polizze sul mercato, i rischi di guerra sono esclusi di norma dalle coperture standard. Esistono garanzie specializzate, ma a tariffe più elevate, e in genere si applicano solo alle polizze sottoscritte prima che la zona venga ufficialmente classificata a rischio.

Quali compagnie servono ancora Dubai e Riyadh nonostante le sospensioni?

Le compagnie basate nel Golfo (Emirates, Etihad, flydubai, Qatar Airways, Saudia) mantengono gran parte della loro rete. Una dozzina di compagnie internazionali (British Airways, gruppo Lufthansa, Singapore Airlines, Air Canada, ITA Airways, Wizz Air, easyJet) restano invece sospese verso Dubai fino all’autunno 2026 — tra cui il vettore italiano ITA Airways.

Quanto durerà questa sospensione?

La stessa Air France definisce la situazione molto in evoluzione e non si impegna oltre le date annunciate. La cronologia recente mostra che queste scadenze sono già cambiate più volte nel 2026, in entrambe le direzioni: meglio verificare l’ultimo stato su airfrance.it prima di ogni spostamento.

Fonti

Informazioni verificate il 21 luglio 2026. Poiché la situazione è definita molto in evoluzione dalla stessa Air France, si consiglia di controllare sempre lo stato del volo su airfrance.it prima di ogni spostamento.

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