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Il Goodwood Revival 2026 si tiene da venerdì 18 a domenica 20 settembre sul circuito storico di Chichester, nel West Sussex. Il tema di questa edizione, «La Dolce Vita», celebra il centenario Maserati e riunisce quasi 150.000 visitatori in abiti 1948-1966. I biglietti del sabato e il pass di 3 giorni sono già esauriti, restano in vendita solo venerdì e domenica. Da Milano o Roma, il volo diretto per London Gatwick con easyJet (circa 2 ore) più il treno diretto fino a Chichester resta la combinazione più semplice. Prenotate biglietto e trasporto senza aspettare, e puntate su un look vintage piuttosto che su un costume da luna park.

Sul circuito di Goodwood, nessuna automobile successiva al 1966 può circolare durante l’intero fine settimana del Revival. Niente bus navetta né veicoli di produzione recente: solo i modelli antecedenti alla chiusura del circuito nel 1966 sono tollerati sull’asfalto, e la stragrande maggioranza dei 150.000 visitatori gioca il gioco fino al guardaroba. È ciò che distingue il Goodwood Revival da qualsiasi altro raduno storico al mondo: non si va solo a guardare auto d’epoca, si entra letteralmente in un altro decennio. Per chi parte dall’Italia, due domande si pongono prima ancora di prenotare: come vestirsi senza sentirsi fuori posto nel paddock, e come raggiungere un circuito nel cuore rurale del Sussex che nessun grande aeroporto internazionale serve direttamente.

Arrivare dall’Italia: volo diretto per Londra Gatwick e treno per Chichester

Milano/Roma → Gatwick: volo diretto in circa 2h UK ETA obbligatorio dal 2025 Gatwick → Chichester: treno diretto in 58 min-1h17 CAP del circuito: PO18 0PH
Traghetto che attraversa la Manica verso l'Inghilterra sotto un cielo nuvoloso
Foto di Bernd Dittrich su Unsplash

Chichester non ha né una stazione Eurostar diretta né un aeroporto internazionale nelle immediate vicinanze: il circuito si trova in piena campagna del West Sussex, a circa un’ora a sud di Londra. Bisogna quindi scegliere consapevolmente la propria combinazione aereo più treno, piuttosto che sperare in un biglietto unico porta a porta.

Per chi parte dall’Italia, la combinazione più semplice resta il volo diretto per London Gatwick: easyJet collega Milano Malpensa a Gatwick in circa 2 ore, con più frequenze giornaliere, e opera anche la rotta diretta da Roma Fiumicino. Da Gatwick, un treno Southern raggiunge direttamente la stazione di Chichester, passando per Horsham e Pulborough, in 58 minuti nella versione più rapida e fino a 1h17 secondo l’orario, con una quarantina di collegamenti al giorno.

London Heathrow, meglio collegato per i voli intercontinentali e per alcune rotte continentali specifiche (ITA Airways e British Airways operano sia da Roma sia da Milano), resta un’alternativa valida ma comporta un tragitto più lungo verso Chichester, con un cambio all’interno di Londra. Stansted e Luton, serviti da Ryanair e Wizz Air su diverse tratte italiane, si trovano invece dal lato sbagliato della capitale rispetto al Sussex: meglio evitarli a meno di una tariffa nettamente più vantaggiosa. Chi preferisce noleggiare un’auto può farlo direttamente a Gatwick e raggiungere il circuito su strada in poco più di un’ora, via A23 e A29.

Chi sta già percorrendo l’Europa in auto ha un’altra opzione: raggiungere l’Inghilterra via traghetto (Dover-Calais, circa 90 minuti di mare) oppure con l’Eurotunnel LeShuttle (Folkestone-Calais, 35 minuti di navetta), per poi proseguire su strada fino a Chichester. È un percorso pensato per chi viaggia già con la propria auto sul continente, non la soluzione più pratica per chi parte dall’Italia in aereo.

Per confrontare i prezzi sulle vostre date, cercate i voli Milano-Gatwick su Aviasales . Chi ha qualche giorno in più a disposizione può anche spezzare il viaggio con una tappa a Portsmouth, raggiungibile in treno da Gatwick o direttamente da Chichester in circa 30 minuti: un buon modo per abbinare il Revival a un pezzo di storia navale britannica.

Da verificare prima di partire

  • L’autorizzazione elettronica UK ETA è obbligatoria dal 2025 per ogni cittadino europeo (Irlanda esclusa), 16-20 £ per una validità di 2 anni; dal 25 febbraio 2026 l’imbarco viene negato senza — da richiedere prima ancora di prenotare il volo.
  • Il Regno Unito guida a sinistra: la patente italiana è valida, ma se noleggiate un’auto a Gatwick verificate la posizione del volante e sottoscrivete una copertura assicurativa completa.
  • Nessuna colonnina di ricarica elettrica è disponibile sul sito del circuito.
  • Lavori di ingegneria ferroviaria sono annunciati per il 19 e 20 settembre 2026 tra Horsham, Pulborough e Barnham, con bus sostitutivi su alcune tratte: meglio verificare gli orari il giorno prima della partenza.
Consiglio Pixidia: se decidete di fare tappa a Portsmouth, magari proprio nella giornata di domenica, non correte subito verso Chichester. La HMS Victory e la Mary Rose meritano una buona mezza giornata prima di rimettersi in viaggio verso il circuito.
Vecchia Portsmouth: visita guidata insolita, tra storia e leggende oscure 29,72 € per 2 adulti · disponibile domenica 20 settembre · 5.0 (50 recensioni)

Il dress code 1948-1966: cosa indossare, e cosa evitare

Finestra stilistica: 1948-1966 Paddock centrale: giacca e cravatta obbligatorie Noleggio: prevedete 5 giorni Novità 2026: concorso Best Dressed alle 15
Folla in abbigliamento vintage elegante durante un evento sociale estivo all'aperto in Inghilterra
Foto di Alexander London su Unsplash

Nessuna legge obbliga a travestirsi per entrare sul sito. Ma nel Paddock centrale, unica zona con un dress code realmente vincolante (accesso alla pista, ai box, ai meccanici), la regola è rigida: giacca e cravatta per gli uomini, abito o tailleur per le donne. Ovunque altrove, dal neo-edoardiano di fine anni ’40 ai mod della metà degli anni ’60, lo stile vintage è vivamente consigliato senza essere sanzionato, ma non giocare il gioco equivale, secondo gli stessi habitué, a perdersi metà dell’esperienza.

Per gli uomini, decennio per decennio

Anni 1940: abito in lana pettinata o tweed, giacca doppiopetto, pantaloni a pinces, cintura sottile piuttosto che bretelle, francesine bicolori e cappello trilby in feltro. Anni 1950: abito in flanella grigia, camicia a righe, cravatta a pois, cardigan argyle, fedora con fascia colorata. Anni 1960, periodo mod: pantaloni a zampa, dolcevita nero, basco, camicia a motivi paisley, stivaletti Chelsea. Da evitare assolutamente: abiti psichedelici stile Sgt. Pepper, look anni Settanta e sneaker sportive moderne.

Per le donne, tre look che funzionano sempre

Lo stile utilitaristico dei primi anni 1940 (tailleur aderente, spalle squadrate, gonna sotto il ginocchio) lascia spazio, a fine decennio, al New Look: abito stampato, spalle morbide, vita stretta. Gli anni 1950 puntano sull’abito dirndl a gonna ampia e vita cinturata, oppure sul look «Teddy Girl». Gli anni 1960 offrono tre strade ben distinte: il chiodo in pelle in versione biker chic, il tailleur rigoroso ispirato a Jackie Kennedy, oppure l’abito trapezio e gli stivaletti go-go del movimento mod. Un foulard di seta, occhiali vintage e un rossetto deciso bastano spesso a fare gran parte dell’effetto, senza dover investire in un abito intero.

Noleggiare un abito piuttosto che acquistarlo

Diversi noleggiatori britannici spediscono abiti d’epoca in anticipo: Cotswold Costumes (fornitore del Revival fin dalla primissima edizione del 1998), Masquerade Costume Hire, oppure Dressing-Up Box per le uniformi militari RAF, Army e Navy. Calcolate almeno 5 giorni di noleggio per coprire i tempi di spedizione. A Londra, i negozi vintage Beyond Retro, Circa Vintage o Paper Dress Vintage completano un look con veri accessori d’epoca. Sul posto, Betty’s Salons e Goodwood Barber propongono acconciature e trucco anni ’40 su appuntamento, ma la richiesta è alta: meglio prenotare prima di partire.

  • Uniformi controverse e abiti che rimandano ad appropriazione culturale: vietati su tutto il sito.
  • Armi finte, anche come accessorio del costume: vietate, borse controllate agli ingressi.
  • L’organizzazione si riserva il diritto di rifiutare l’ingresso in caso di abbigliamento giudicato offensivo.
Consiglio Pixidia: il vero punto critico non è lo stile ma le scarpe. La camminata dai parcheggi fino al circuito è lunga, e i tacchi rovinano tanto gli abiti quanto i piedi. Prevedete anche uno strato impermeabile leggero, tipo trench o gabardine: il meteo del Sussex cambia in fretta a metà settembre, e un k-way moderno rovina tutto l’effetto d’epoca.

Panoramica: il più grande raduno vintage al mondo, edizione «La Dolce Vita»

~150.000 visitatori nel weekend 15 gare in programma Fondato nel 1998 Tema 2026: La Dolce Vita
Folto pubblico durante un evento di corse automobilistiche storiche in estate in Inghilterra
Foto di Rob Wingate su Unsplash

Il Goodwood Motor Circuit ha aperto nel 1948 sul tracciato stradale di un ex aerodromo della RAF, attivo durante la battaglia d’Inghilterra. Ha chiuso alle competizioni nel 1966, vittima di norme di sicurezza non più adatte alla sua configurazione originaria: è esattamente questa finestra, 1948-1966, che il Revival fa rivivere ogni anno dal 1998, quando Charles Gordon-Lennox (oggi 11° duca di Richmond) ha rilanciato il circuito esattamente cinquant’anni dopo la sua apertura. Il tracciato è rimasto fermo alla configurazione del 1952, chicane compresa, e nessun veicolo moderno è autorizzato sul percorso durante l’intero fine settimana, a eccezione dei mezzi di soccorso.

L’edizione 2026, in programma dal 18 al 20 settembre, adotta per la prima volta un tema nazionale esplicito: l’Italia, sotto il nome «La Dolce Vita». Un’edizione che parla direttamente a chi arriva dall’Italia: Maserati celebra il centenario della sua vittoria alla Targa Florio del 1926, una parata quotidiana riunisce fino a 300 Vespa precedenti al 1967 per gli 80 anni del marchio, e la Lavant Cup si ribattezza «Battle of Modena» per una sfida Ferrari contro Maserati. La domenica diventa una «Super Sunday» sul modello di un moderno Gran Premio, con la RAC TT Celebration a chiudere il programma: Jenson Button e Jacques Villeneuve, due campioni del mondo di F1, si sfidano ruota a ruota su Jaguar E-type identiche. Dunlop diventa peraltro il primissimo title partner della storia del Revival.

I punti forti dell’edizione 2026

  • Uno schieramento di leggende: Sir Jackie Stewart, Tom Kristensen, Jimmie Johnson (7 volte campione NASCAR) e Giacomo Agostini per le moto.
  • Il Freddie March Spirit of Aviation, concorso d’eleganza per aerei precedenti al 1966, arriva alla 22ª edizione con una pattuglia di Spitfire ogni mattina.
  • Quasi un miliardo di sterline di veicoli riuniti sul sito, tra la pista e le 6.000 auto d’epoca esposte.
Consiglio Pixidia: a metà agosto 2026 i biglietti del sabato e il pass di 3 giorni erano già esauriti, restavano in vendita solo venerdì e domenica, in numero limitato. Se lo sport motoristico britannico vi interessa al di là del Revival, la nostra guida al Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone copre un formato completamente diverso, più vicino a un classico weekend di F1.

Budget, formalità e consigli pratici prima di partire

Da 84 £ il biglietto giornaliero 1 £ ≈ 1,17 € eSIM Regno Unito da 4 $ Hotel a Chichester al completo con mesi di anticipo

Il biglietto d’ingresso giornaliero parte da 84 £ a persona, gratuito per gli under 12. Le tariffe salgono in fretta oltre questa soglia: circa 240 £ per il pass di 3 giorni (già esaurito quest’anno), 342 £ al giorno per il recinto «The Barracks», e oltre 1.000 £ al giorno a persona per le formule hospitality. Il campeggio in loco costa tra 215 e 290 £ a piazzola per 4 persone sull’intero fine settimana, da prenotare direttamente tramite la biglietteria Goodwood. Sul posto, i pagamenti avvengono quasi esclusivamente in modalità contactless: meglio una carta senza commissioni all’estero che una riserva di contanti.

Telefono e internet

Il Regno Unito non fa più parte dell’Unione europea dal 2020: la maggior parte delle offerte «zona UE» degli operatori italiani non lo copre più, e il roaming può trasformarsi in fretta in una bolletta a sorpresa. Una eSIM dedicata, come quelle confrontate nel nostro comparativo delle eSIM da viaggio, elimina il rischio per pochi dollari.

Dove alloggiare

Chichester dispone di una capacità alberghiera limitata, che si prenota con mesi di anticipo per questo specifico fine settimana. The Goodwood Hotel, all’interno della tenuta, resta l’opzione più vicina (a partire da 130-180 £ a notte), ma allargare la ricerca a Portsmouth (20-30 minuti) o Brighton (30-45 minuti) apre a un mercato alberghiero molto più ampio.

Salute e assicurazione

Il regime di reciprocità sanitaria è cambiato dopo la Brexit: la Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) resta valida per le cure d’urgenza, ma non copre né il rimpatrio né le cure private, le cui tariffe britanniche possono sorprendere. Il nostro comparativo delle assicurazioni di viaggio illustra le opzioni complementari più adatte a un breve soggiorno nel Regno Unito.

Nei dintorni di Chichester: cosa fare prima o dopo la gara

Colline verdi e villaggio tipico del Sussex, alle porte del parco nazionale delle South Downs
Foto di Merih Tasli su Unsplash

Il circuito occupa una piccola parte della tenuta di Goodwood, 11.000 acri condivisi con l’ippodromo, il golf e soprattutto Goodwood House, dimora dei duchi di Richmond da oltre 300 anni, a 10 minuti d’auto. La sua collezione privata (Canaletto, Stubbs, Van Dyck) si visita da aprile a ottobre in un’ora e un quarto. La tenuta stessa è incastonata nel South Downs National Park: il sentiero del mulino di Halnaker, diversi vigneti del Sussex e il Weald and Downland Living Museum, a cielo aperto, completano una giornata senza allontanarsi troppo in auto.

A Chichester stessa, la cattedrale e le sue mura romane si visitano in una mattinata. Coincidenza gradita: il Chichester Festival Theatre apre la stagione con A Midsummer Night’s Dream proprio il 18 settembre 2026, giorno di apertura del Revival, un’occasione per trasformare il fine settimana in una parentesi culturale. A pochi minuti di distanza, il Fishbourne Roman Palace ospita la più grande residenza romana scoperta in Gran Bretagna, con il celebre mosaico «Cupido sul delfino». E per chi si concede un’estensione, magari nel giorno di chiusura della corsa, il Portsmouth Historic Dockyard, con la HMS Victory e la Mary Rose, resta la tappa più naturale prima di rimettersi in viaggio verso il circuito.

Quello che c’è da sapere anche, prima di prenotare

Il Revival non è privo di zone d’ombra, e tacerle renderebbe un cattivo servizio a chi organizza seriamente il viaggio. Il club esclusivo GRRC ha anni di lista d’attesa, e diversi visitatori segnalano una sensazione di esclusione sociale, in particolare intorno alle aree riservate ai soci. La ristorazione sul posto è unanimemente giudicata cara: meglio acquistare online il programma cartaceo in anticipo, circa 5 £ in meno rispetto all’acquisto in loco.

Anche l’edizione 2025 ha vissuto un episodio di pioggia e fango che ha trasformato i parcheggi erbosi in un pantano fin dal primo mattino, una conferma, se ce ne fosse bisogno, dell’utilità di scarpe adatte a camminare piuttosto che semplici décolleté d’epoca. Altro punto di attenzione serio: Goodwood segnala ogni anno biglietti falsi in circolazione su eBay, Facebook Marketplace o Gumtree. L’unica piattaforma di rivendita riconosciuta al valore nominale è Twickets: meglio limitarsi a quella piuttosto che rischiare un biglietto invalidato all’ingresso dopo aver già prenotato trasporto e alloggio.

Sul piano ambientale, l’organizzazione impone dal 2024 un carburante con almeno il 70% di componenti sostenibili su tutto lo schieramento in gara: un progresso reale, ma ancora modesto, tanto più che sul sito non esiste alcuna colonnina di ricarica elettrica.

Informazioni pratiche per il tuo viaggio

Assicurazione di viaggio: EKTA

Come complemento alla Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM), un’assicurazione dedicata copre il rimpatrio e le cure private britanniche, al di fuori del regime di reciprocità europeo.

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Domande frequenti

È obbligatorio travestirsi per andare al Goodwood Revival?

No, tranne che nel Paddock centrale dove giacca e cravatta sono obbligatorie per gli uomini, abito o tailleur per le donne. Ovunque altrove, l’abbigliamento vintage 1948-1966 è vivamente consigliato ma mai sanzionato se non lo indossate, secondo il sito ufficiale.

Serve un visto per andare nel Regno Unito dall’Italia?

Nessun visto, ma un’autorizzazione elettronica UK ETA è obbligatoria dal 2025 per ogni cittadino europeo (Irlanda esclusa), qualunque sia il mezzo di trasporto; dal 25 febbraio 2026 l’imbarco viene negato senza. Contate 16-20 £ per una validità di 2 anni.

Qual è il modo più diretto per arrivare dall’Italia?

Il volo diretto Milano Malpensa-Londra Gatwick con easyJet (circa 2 ore) o Roma Fiumicino-Gatwick, seguito dal treno diretto Southern fino a Chichester (58 minuti-1h17), resta la combinazione più semplice per chi parte dall’Italia. In alternativa, chi sta già viaggiando in auto in Europa può raggiungere l’Inghilterra via traghetto o Eurotunnel da Calais.

Ci sono ancora biglietti per l’edizione 2026?

A metà agosto 2026, i biglietti del sabato e il pass di 3 giorni erano esauriti, restavano in vendita solo venerdì e domenica, in quantità limitata. La disponibilità cambia in fretta: meglio verificare direttamente sulla biglietteria ufficiale prima di prenotare il resto del viaggio.

Quanto costa l’ingresso al Goodwood Revival?

Il biglietto d’ingresso giornaliero parte da 84 £ a persona, gratuito per gli under 12. Le formule recinto e hospitality vanno da 342 £ a oltre 1.000 £ al giorno a persona.

Si può noleggiare un abito d’epoca senza possederne uno?

Non esiste un noleggio ufficiale sul posto, ma diversi fornitori britannici come Cotswold Costumes o Masquerade Costume Hire spediscono abiti in anticipo. Prevedete almeno 5 giorni per coprire i tempi di spedizione e reso.

Goodwood Revival, Festival of Speed e Members’ Meeting sono lo stesso evento?

No: tre eventi distinti sulla stessa tenuta. Il Members’ Meeting (18-19 aprile 2026) è riservato ai soci del club, il Festival of Speed (9-12 luglio 2026) è una cronoscalata aperta anche ai veicoli moderni, e il Revival (18-20 settembre 2026) è dedicato esclusivamente al periodo 1948-1966 in abiti d’epoca.

Fonti

Ricerca effettuata il 25 agosto 2026.

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