Lo Yabusame di Kamakura 2026, rituale di tiro con l’arco a cavallo, si svolge mercoledì 16 settembre al santuario Tsurugaoka Hachimangu, nell’ambito del Reitaisai, il grande festival annuale del santuario. La cerimonia inizia alle 13:00, il galoppo vero e proprio verso le 14:00, fino a dopo le 15:00. L’accesso è interamente gratuito e senza prenotazione: i braccialetti a pagamento da 3.000 yen sono scomparsi dal 2024. Contate circa un’ora di treno da Tokyo. Di mercoledì, la folla resta nettamente più contenuta rispetto a un weekend a Kamakura.
Mercoledì 16 settembre 2026, il santuario Tsurugaoka Hachimangu di Kamakura ospita uno dei rituali più spettacolari del calendario shintoista. Arcieri in abiti da caccia samurai scoccano tre frecce al galoppo sfrenato lungo una pista di 250 metri, nell’ambito del Reitaisai, il grande festival annuale del santuario. L’evento è gratuito, accessibile senza prenotazione, a poco meno di un’ora di treno dal centro di Tokyo. Ecco come organizzarsi, senza confondere questa edizione di settembre con quella, diversa, di primavera.
1. Lo Yabusame di Kamakura 2026 in breve

Il Reitaisai di settembre, da non confondere con il festival di aprile
Il santuario Tsurugaoka Hachimangu organizza lo Yabusame in due occasioni ogni anno, e le due non si equivalgono per chi sta organizzando un viaggio quest’anno. Il Reitaisai, il grande festival annuale del santuario stesso, si svolge dal 14 al 16 settembre 2026, con lo Yabusame nell’ultima giornata. Il Kamakura Matsuri, organizzato non dal santuario ma dall’ente del turismo municipale, si tiene in primavera: l’edizione 2026 si è svolta dal 12 al 19 aprile, con il proprio Yabusame domenica 19, già trascorso al momento della pubblicazione di questo articolo, secondo MatsuriMap.
Il rituale stesso risale al 1187: arcieri vestiti con abiti da caccia dell’epoca Kamakura scoccano tre frecce consecutive, al gran galoppo, su tre bersagli di legno disposti lungo una pista di circa 250 metri. « Steeped in over 800 years of history, this festival is a profound celebration of samurai culture », riassume Exoticca. Il magazine del governo giapponese lo precisa in altri termini: « Yabusame is not a tournament with winners or rankings, the primary goal is for all archers to hit the three targets », ricorda Highlighting Japan.
Cambiamento significativo lato accesso: fino al 2023, dei braccialetti a pagamento (circa 3.000 yen) garantivano un accesso organizzato al Reitaisai. Dal 2024, questo sistema è scomparso per l’edizione di settembre. L’accesso è ormai interamente gratuito, senza prenotazione, in ordine di arrivo, confermano Kanpai Japan e Kamakurasaiji.
Punti forti
- Accesso interamente gratuito, senza biglietto né prenotazione, dalla soppressione dei braccialetti a pagamento nel 2024
- Cerimonia completa dalle 13:00 alle 15:30 circa: rituale al Maiden, processione, poi i passaggi sulla pista
- Una tradizione ininterrotta dal 1187, eseguita a Kamakura dalla sola scuola Ogasawara-ryu
Lo Yabusame in sé non si prenota: è un rituale gratuito, aperto a tutti. Per dedicare la mattinata a una visita guidata invece di un’esplorazione in autonomia prima del rituale del pomeriggio, una passeggiata guidata nel centro storico resta una buona opzione, in particolare una formula che include già il Grande Buddha.
2. Il rituale: cosa vedrete sul posto

Dalla cerimonia al Maiden al galoppo sulla pista
Il programma del Reitaisai si estende su tre giorni: una veglia di purificazione la sera del 14 settembre, la cerimonia principale e la processione dei mikoshi (santuari portatili) il 15, poi lo Yabusame il 16. In quest’ultimo giorno, una cerimonia shintoista si tiene prima al Maiden, il padiglione delle danze dai pilastri rosso vivo, dove gli arcieri vengono presentati nei loro abiti tradizionali (kasa, shōzoku, igote ricamati con gli stemmi di famiglia). Una processione, arcieri, portabandiera, portatori di bersagli, raggiunge poi la pista, dove un magistrato verifica la sicurezza del percorso prima di ogni passaggio.
Sulla pista, ogni arciere galoppa senza mai rallentare la propria cavalcatura, in equilibrio sulle sole gambe (tecnica detta tachisukashi), con entrambe le mani occupate dall’arco e dalla freccia. Al momento del tiro, gli arcieri emettono il grido rituale « In-Yo! » (陰陽, Yin-Yang), un’invocazione all’armonia tra le forze opposte. Le frecce utilizzate, dette kaburaya, dalla punta fischiante, servivano in origine a spaventare gli spiriti maligni con il loro suono. Le tavolette bersaglio colpite diventano portafortuna molto ambiti dagli spettatori, precisa Wikipedia.
A Kamakura, questo rituale viene eseguito esclusivamente dalla scuola Ogasawara-ryu, fondata nel 1187 quando Minamoto no Yoritomo affida a Ogasawara Nagakiyo la codificazione dell’etichetta del tiro con l’arco e dell’equitazione. Oltre 850 anni e 31 generazioni più tardi, la scuola è oggi diretta da Ogasawara Kiyotada, con il figlio Kiyomoto che prende progressivamente il testimone sulla supervisione dei rituali. Il magazine del governo giapponese documenta anche, a più riprese dal 2023, le difficoltà di trasmissione di questa disciplina su scala nazionale: carenza di successori, costo di mantenimento dei cavalli, secondo Highlighting Japan. Un contesto che non annuncia nulla di imminente a Kamakura, dove l’istituzione resta solida, ma che dà un rilievo particolare a quello che osserverete: un rituale vivo, non un semplice spettacolo folkloristico immobile.
Punti forti
- Ogni arciere galoppa senza rallentare per tutta la pista, in equilibrio sulle sole gambe
- Il grido rituale « In-Yo! » risuona a ogni tiro, un’invocazione all’armonia tra le forze opposte
- Non è una competizione: l’obiettivo collettivo è che tutti gli arcieri colpiscano i propri bersagli
3. Da Tokyo: trasporti, orari e budget

Kamakura, a un’ora di treno dal centro di Tokyo
Due linee collegano Kamakura senza cambi dal centro di Tokyo: la JR Yokosuka Line, in partenza da Tokyo Station (via Shimbashi, Shinagawa e Yokohama), e la JR Shonan-Shinjuku Line, in partenza da Shinjuku, Shibuya o Ikebukuro. Calcolate 55-60 minuti di viaggio, per una tariffa di circa 1.040 yen a tratta a seconda della stazione di partenza. Un dettaglio da verificare prima di salire: il treno deve indicare « Zushi » o « Kurihama » come destinazione, altrimenti è necessario un cambio a Ofuna, secondo JRailPass.
Sul posto, la carta IC Suica o Pasmo (o le rispettive versioni turistiche Welcome Suica e Tourist Pasmo, disponibili già in aeroporto) funziona in tap-in/tap-out su tutti i treni e gli autobus, senza biglietto singolo. Il JR Pass nazionale copre entrambe le linee fino a Kamakura, ma non l’Enoden, la linea privata che serve Hase ed Enoshima: per questo solo andata e ritorno, di norma costa meno di un JR Pass. Altri cambiamenti recenti riguardano i viaggiatori in Giappone, dalla fine del tax-free ai nuovi limiti di quota: il nostro approfondimento su il Giappone nel 2026 fa il punto.
Dall’uscita Est della stazione di Kamakura, calcolate 10-15 minuti a piedi fino al santuario, risalendo il viale Wakamiya Oji o la via commerciale parallela Komachi-dori. Gli armadietti per bagagli della stazione, in numero limitato, sono spesso saturi nei giorni di forte affluenza, come accadrà il 16 settembre: meglio puntare sull’ufficio del turismo, all’uscita Ovest, che accetta il deposito valigie senza prenotazione. Sul fronte internazionale, non serve alcun visto per un soggiorno turistico italiano inferiore a 90 giorni, basta un passaporto valido; prevedete tra 700 e 950 € per l’andata e ritorno Roma o Milano-Tokyo in bassa stagione (maggio, ottobre), fino a 1.600 € nei periodi di vacanza scolastica, secondo Momondo.
Punti forti
- Tragitto diretto senza cambi puntando su un treno per Zushi o Kurihama, altrimenti cambio a Ofuna
- Il JR Pass copre la linea fino a Kamakura, ma non l’Enoden, la linea privata verso Hase ed Enoshima
- Nessun visto necessario per un soggiorno turistico italiano inferiore a 90 giorni
4. Dove posizionarsi e come godersi lo spettacolo

Tre zone lungo la pista, e una stagione da tenere d’occhio
Si distinguono tre zone lungo i 250 metri di pista: vicino al primo bersaglio, per vedere la partenza del galoppo; vicino al secondo, all’altezza dell’asilo Tsurugaoka, dove il cavallo raggiunge la velocità massima e dove l’impatto visivo è più forte; vicino al terzo, per la conclusione del passaggio. Il Maiden, con i suoi pilastri rosso vivo, offre la cornice fotografica migliore per la cerimonia di apertura, ma non è il punto giusto per vedere il galoppo. Una fonte giapponese propone un consiglio controcorrente: un leggero arretramento con una vista d’insieme può soddisfare più di una prima fila rigida, in particolare con i bambini, secondo Hitofushi.
Per un posto in prima fila, calcolate di arrivare tra le 10:00 e le 10:30: oltre le 12:30, le zone migliori sono già sature, e dopo le 14:00-14:30, la vista dalle file posteriori risulta compromessa dalla folla di teste e telefoni alzati. Stuoie e sedie pieghevoli sono tollerate una volta sul posto, ma gli ombrelli sono vietati non appena inizia il rituale, per non ostacolare la visibilità degli altri spettatori. Crema solare e acqua restano indispensabili: la metà di settembre resta calda e umida a Kamakura, con temperature ancora vicine ai 21-26°C.
Un altro buon motivo per puntare su un mercoledì piuttosto che un weekend: Kamakura ha accolto quasi 15,9 milioni di visitatori nel 2024, un record post-pandemia, trainato in particolare dalla moda delle serie coreane e dall’anime Slam Dunk, il cui passaggio a livello di Kamakurakoukou-mae è diventato un luogo di pellegrinaggio fotografico al punto da richiedere l’installazione di parapetti dedicati, secondo Travel And Tour World. Una nuova tassa di soggiorno di 150 yen entrerà peraltro in vigore da ottobre 2026, poche settimane dopo il Reitaisai. Non è nemmeno il periodo degli aceri d’autunno (momiji), che culmina piuttosto tra fine novembre e inizio dicembre, anche dalle parti di Kyoto: a metà settembre, Kamakura resta in piena calura estiva tardiva, senza la tavolozza di colori dell’autunno.
Ultimo punto di attenzione: il 16 settembre cade in piena stagione dei tifoni giapponese, con generalmente due o tre sistemi che toccano l’arcipelago tra agosto e ottobre. Non è stata identificata alcuna politica di rinvio sistematico, dato che il rituale shintoista si mantiene tradizionalmente anche sotto una pioggia leggera, ma il santuario pubblica occasionalmente avvisi in caso di maltempo severo. Meglio verificare i canali ufficiali nei giorni che precedono la vostra visita.
Punti forti
- Il secondo bersaglio offre la vista più spettacolare, il cavallo vi raggiunge la velocità massima
- Un mercoledì di settembre resta la finestra migliore per evitare la calca di un Kamakura Matsuri nel weekend
- Nessuna cancellazione sistematica in caso di pioggia leggera, ma avvisi pubblicati in caso di maltempo severo
5. Prolungare la giornata: Grande Buddha, Hasedera e Komachi-dori

Un’escursione completa, tenendo conto dell’orario del rituale
Il Grande Buddha di Kamakura (Kotoku-in), statua in bronzo seduta di 11,3 metri fusa nel 1252, resta esposto all’aperto da quando lo tsunami conseguente al terremoto di Meiō, nel 1498, distrusse l’edificio che lo ospitava, secondo Wikipedia. Calcolate 300 yen per l’ingresso (20 yen in più per entrare nella statua), e un arrivo mattutino per evitare i gruppi. Non lontano, il tempio Hasedera, fondato nel 736, custodisce una statua dorata di Kannon e la grotta Benten-Kutsu, dove una torcia facilita la visita alle statuette dei Sette Dei della Fortuna. Ingresso: 400 yen.
Tra la stazione e il santuario, la via pedonale Komachi-dori (360 metri, circa 250 negozi) concentra la più alta densità di ristoranti della zona. La specialità locale da assaggiare, disponibile da aprile a dicembre, resta lo shirasu-don, una ciotola di riso con pesce bianco della baia di Sagami, accanto ai classici dango, gelato al carbone di bambù o taiyaki.
Il giorno dello Yabusame richiede un po’ di organizzazione: poiché il rituale occupa la fascia 13:00-15:30, meglio riservare la mattinata al santuario (gratuito) e a Komachi-dori, poi spostarsi sul Grande Buddha e Hasedera nel tardo pomeriggio, prima della chiusura generalmente intorno alle 17:00-17:30, oppure tenerli per il giorno dopo se restate in zona. Per i viaggiatori con un po’ più di tempo, il sentiero escursionistico Daibutsu (2,5-3 km, livello principiante) collega il tempio Jōchi-ji, vicino a Kita-Kamakura, fino al Kotoku-in, e un’estensione verso Enoshima resta possibile in 25 minuti di treno tramite l’Enoden. Al contrario, se cercate un’altra escursione in partenza da Tokyo per completare il soggiorno, Hakone, con le sue terme onsen e la vista sul Monte Fuji, offre un contrasto completo con l’atmosfera storica di Kamakura.
Punti forti
- Il Grande Buddha resta esposto all’aperto da quando lo tsunami del 1498 distrusse l’edificio che lo ospitava
- Komachi-dori concentra la più alta densità di ristoranti tra la stazione e il santuario
- Il giorno dello Yabusame, meglio riservare il Grande Buddha e Hasedera per il tardo pomeriggio o il giorno dopo
Informazioni pratiche per i viaggiatori italiani
Nessun visto è necessario per un soggiorno turistico italiano inferiore a 90 giorni in Giappone, basta un passaporto valido. Prevedete tra 700 e 950 € per l’andata e ritorno Roma o Milano-Tokyo in bassa stagione, fino a 1.600 € nei periodi di vacanza scolastica. Quanto al fuso orario, contate 7 ore di anticipo a settembre (ora legale italiana), dato che il Giappone non cambia mai ora. Sul posto, la carta IC Suica o Pasmo copre gran parte dei trasporti, ma non sistematicamente i piccoli negozi isolati: tenete un po’ di contanti. Quanto al meteo, la metà di settembre resta calda e umida, in piena stagione dei tifoni: tenete d’occhio gli avvisi dell’agenzia meteorologica giapponese (JMA) nei giorni che precedono la vostra partenza. Per restare connessi fin dall’atterraggio, senza cercare un operatore locale, confrontate le offerte nella nostra comparativa eSIM viaggio 2026.
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Lo Yabusame di Kamakura è gratuito?
Sì. Per l’edizione di settembre (Reitaisai), l’accesso è interamente gratuito e senza prenotazione, in ordine di arrivo. Un vecchio sistema di braccialetti a pagamento, circa 3.000 yen, è scomparso dal 2024, secondo Kanpai Japan.
Qual è la differenza tra lo Yabusame di settembre e quello di aprile a Kamakura?
Il santuario Tsurugaoka Hachimangu ospita due appuntamenti annuali: il Reitaisai, il proprio grande festival, a metà settembre, e il Kamakura Matsuri, organizzato dall’ente del turismo municipale, a metà aprile. Nel 2026, solo l’edizione di settembre (16/09) resta ancora da venire al momento della pubblicazione di questo articolo, essendo quella di aprile (19/04) già trascorsa, secondo MatsuriMap.
Quanto tempo ci vuole per andare da Tokyo a Kamakura?
Calcolate 55-60 minuti in treno diretto, tramite la linea JR Yokosuka o Shonan-Shinjuku, per circa 1.040 yen a tratta, secondo JRailPass.
Si può combinare lo Yabusame con la visita al Grande Buddha lo stesso giorno?
Sì, ma richiede un po’ di organizzazione. Il rituale occupa la fascia 13:00-15:30: meglio visitare il santuario e Komachi-dori al mattino, poi riservare il Grande Buddha e Hasedera per il tardo pomeriggio, prima della chiusura generalmente intorno alle 17:00-17:30, oppure per il giorno dopo se restate in zona, secondo The Invisible Tourist.
Quale scuola pratica lo Yabusame a Kamakura?
La scuola Ogasawara-ryu, che tramanda questa disciplina dal 1187, attualmente diretta dal suo 31° capo di lignaggio, Ogasawara Kiyotada, secondo Nippon.com.
Lo Yabusame viene annullato in caso di pioggia?
Non è stata identificata alcuna regola sistematica: i rituali shintoisti si mantengono tradizionalmente anche sotto una pioggia leggera, ma il santuario pubblica avvisi occasionali in caso di maltempo severo. Essendo settembre in piena stagione dei tifoni, meglio verificare i canali ufficiali del santuario nei giorni che precedono la vostra visita.
Serve un JR Pass per andare a vedere lo Yabusame?
Non necessariamente per questo solo tragitto: un semplice andata e ritorno costa generalmente meno di un JR Pass nazionale. Quest’ultimo copre la linea fino a Kamakura, ma non l’Enoden, la linea privata locale, secondo JRailPass.
Dove vedere uno Yabusame se non posso essere in Giappone il 16 settembre?
Altri santuari organizzano lo Yabusame in altre date: il Meiji Jingu, nella stessa Tokyo, il 3 novembre; lo Shimogamo Shrine a Kyoto, il 3 maggio, nell’ambito dell’Aoi Matsuri; il Miyazaki-jingū, il 3 aprile, secondo Discover Kyoto.
Fonti
- Tsurugaoka Hachimangū Reitaisai Festival (JNTO): pagina ufficiale dell’ente del turismo giapponese
- Reitai-sai, Kamakura’s Mounted Archery Festival (Kanpai Japan): svolgimento del festival e gratuità dell’accesso
- Kamakurasaiji: dettaglio delle date e dell’evoluzione del sistema di accesso
- Kamakurameguri: programma del Reitaisai e raccomandazioni pratiche
- The 68th Kamakura Festival (MatsuriMap): date del Kamakura Matsuri primaverile
- Tsurugaoka Hachiman-gu Reitaisai in Kamakura (Exoticca): storia e gratuità dell’accesso
- Galloping Across Worlds, The Sacred Art of Yabusame (Highlighting Japan): dimensione rituale e sfide di trasmissione
- Yabusame (Wikipedia): tecnica, simbologia e vocabolario del rituale
- Tsurugaoka Hachimangū (Wikipedia): storia del santuario
- Nippon.com: scuola Ogasawara-ryu e trasmissione
- Kamakura Travel Guide (JRailPass): linee, tariffe e durata del viaggio da Tokyo
- Hitofushi: migliori punti di osservazione lungo la pista
- Kamakura Day Trip (The Invisible Tourist): itinerario tipo che combina santuario e Grande Buddha
- Kamakura Day Trip Budget Guide (BudgetYen): budget dettagliato della giornata
- Travel And Tour World: affluenza turistica e overtourism a Kamakura
- Discover Kyoto: Yabusame dello Shimogamo Shrine, alternativa primaverile
Ricerca effettuata il 25 agosto 2026.

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