A quaranta chilometri dalla costa tanzaniana, Zanzibar fluttua tra due mondi. Un tocco d’Africa nei villaggi assopiti in riva al mare, qualche vestigia dell’impero britannico, molta Arabia, il tutto avvolto dai profumi dell’India — ecco come il Routard descrive quest’isola dei profumi. Spiagge di sabbia bianca, acque turchesi, foreste di mangrovie, spezie appena raccolte e vicoli labirintici intrisi di storia: Zanzibar racchiude una tale varietà di esperienze che raramente si trova in un territorio così piccolo. Nel 2026, l’arcipelago resta una destinazione accessibile a ogni budget, dal viaggiatore zaino in spalla in guesthouse a 38 euro al giorno fino a chi cerca il lusso in un resort a cinque stelle. Seguite questa guida completa per organizzare il vostro soggiorno.
1. Stone Town: la città storica vivente

Stone Town, Zanzibar City
Cuore storico di Zanzibar, Stone Town è un vero e proprio labirinto di vicoli, case coralline e le iconiche porte intagliate. Dichiarata patrimonio mondiale dell’UNESCO, la città racconta le influenze swahili, arabe, indiane ed europee attraverso i suoi palazzi, le moschee e i mercati vivaci, secondo la guida Atalante.
Si passeggia tra le case di corallo con i balconi in legno, si visita l’antico mercato degli schiavi e la cattedrale anglicana, si scopre la casa natale di Freddie Mercury e ci si ferma al mercato di Darajani per assaporare spezie, frutti tropicali e samosa locali. Stone Town è molto più di un museo a cielo aperto: è una città viva, spirituale, scandita dal richiamo alla preghiera e dai profumi della cucina di strada, come sottolinea Passion Monde.
Punti di forza
- Architettura swahili-araba del XIX secolo perfettamente conservata
- Mercato di Darajani: il cuore pulsante della città
- Casa natale di Freddie Mercury e antico mercato degli schiavi
- Tramonti spettacolari dai Giardini di Forodhani
2. Nungwi & Kendwa: le spiagge del nord senza maree

Nungwi & Kendwa, estremità nord
Nungwi e Kendwa offrono ampie spiagge di sabbia bianca, acque calde e turchesi e una bassa escursione di marea — ideali per fare il bagno a qualsiasi ora, secondo Partirou. A differenza della costa orientale, qui le acque restano sufficientemente profonde in modo permanente. È uno dei rari posti dell’isola dove ci si può immergere senza aspettare l’alta marea.
Si ammirano i dhow, le imbarcazioni tradizionali, al tramonto e si approfitta di splendidi spot per lo snorkeling grazie all’eccezionale limpidezza dell’acqua, secondo Atalante. La vita notturna è vivace.
Punti di forza
- Bagno possibile a qualsiasi ora grazie alle maree deboli
- Santuario Mnarani per la conservazione delle tartarughe marine
- Snorkeling in acque cristalline
- Tramonti tra i più belli dell’arcipelago
3. Paje & Jambiani: il regno del kitesurf

Paje & Jambiani, costa est
Paje e Jambiani, sulla costa orientale, sono spot di kitesurf rinomati con lagune trasparenti, un’atmosfera più tranquilla e una vita locale autentica, come racconta Passion Monde. I venti migliori soffiano da giugno a settembre, secondo Partirou.
Sulla costa sud-orientale, la spiaggia di Jambiani conquista per la sua autenticità: vaste distese bianche, laguna color smeraldo, palme inclinate e un ritmo cullato dalle maree. Si osservano pescatori, donne che raccolgono le alghe e bambini che giocano in riva all’acqua, secondo Atalante.
Punti di forza
- Condizioni per il kitesurf tra le migliori al mondo
- Banchi di sabbia nascosti che emergono con la bassa marea
- Più accessibile di Nungwi (guesthouse da 25 €)
- Villaggi di pescatori autentici e incontaminati
4. Dongwe Beach & The Rock Restaurant

Dongwe Beach, costa sud-est
Incastonata tra Paje e Bwejuu, Dongwe Beach resta un segreto ben custodito nonostante la sua bellezza eccezionale. Con la sua sabbia finissima e le acque azzurre, offre l’atmosfera perfetta per rilassarsi lontano dalla folla, secondo la guida EasyTravel.
È qui che si trova il celebre The Rock Restaurant, arroccato su una formazione rocciosa in mezzo al mare. Con la bassa marea ci si arriva a piedi; con l’alta marea il ristorante è circondato dall’acqua, creando un’atmosfera magica, come riporta Our Planet in My Lens.
Punti di forza
- The Rock Restaurant: l’indirizzo più iconico di Zanzibar
- Spiaggia riservata e meno frequentata
- Resort di lusso con ville private e piscine
5. Kizimkazi: nuotare con i delfini

Kizimkazi, costa sud
Le acque poco profonde della punta meridionale di Zanzibar rappresentano un hotspot per i delfini dal naso a bottiglia e i delfini gobbi. I primi si trovano qui tutto l’anno, mentre il calendario dei secondi è più variabile, secondo Expedia. Il momento ideale è la mattina presto, quando la maggior parte dei delfini resta in superficie grazie alle condizioni climatiche fresche, secondo Zanzibar Nature Trails.
Inoltre, potrete visitare la moschea di Kizimkazi, uno degli edifici islamici più antichi della costa dell’Africa orientale. Secondo un’iscrizione cufica conservata, fu costruita nel 1107 da coloni provenienti da Shiraz, come riporta TripsPoint.
Punti di forza
- Nuotare con delfini selvatici nel loro habitat naturale
- Moschea medievale del XII secolo
- Villaggio di pescatori autentico con asta del pesce
6. Foresta di Jozani: le scimmie rosse endemiche

Parco Nazionale di Jozani Chwaka Bay
Situato nel cuore dell’isola, il Parco Nazionale di Jozani Chwaka Bay ospita i rari colobi rossi di Zanzibar (Piliocolobus kirkii), che non si trovano in nessun altro luogo al mondo, secondo Dhow Inn. Questa specie endemica è in pericolo critico di estinzione.
Jozani ospita anche una vasta area di mangrovie — un ecosistema costiero unico. È possibile fare passeggiate guidate su passerelle in legno per osservare da vicino questo ambiente senza disturbarlo, come racconta Our Planet in My Lens. Pochi visitatori si avventurano sui sentieri meno conosciuti nella foresta, un’esperienza fuori dai percorsi battuti in una delle foreste più antiche di Zanzibar, secondo Future African Safari.
Punti di forza
- Osservazione del colobo rosso, specie introvabile altrove
- Passerelle in legno attraverso le mangrovie
- Accessibile con un budget contenuto (10–12 USD)
7. L’isola delle spezie: piantagioni e gastronomia swahili

Piantagioni di Kizimbani & Kidichi
Zanzibar è soprannominata «l’isola delle spezie» e a buon motivo: la sua terra fertile produce chiodi di garofano, cannella, cardamomo, noce moscata, vaniglia, pepe… Un tour delle piantagioni permette di scoprire la coltivazione di questi tesori, il loro uso medicinale, culinario e cosmetico, e di incontrare gli abitanti, come riporta Passion Monde.
A Kizimbani, le visite guidate permettono di vedere, annusare e assaggiare le spezie appena raccolte dalla terra, secondo Dhow Inn. Prevedete circa 25 € a persona per un corso di cucina swahili a casa degli abitanti del luogo, secondo Advised Traveler. Il periodo migliore per assistere alla raccolta dei chiodi di garofano è da luglio a dicembre, secondo Pongwe.
Punti di forza
- Vedere, annusare e assaggiare le spezie direttamente alla fonte
- Corso di cucina swahili a casa degli abitanti
- Vaniglia di Zanzibar: rara e introvabile in Europa
8. Forodhani Night Market: lo street food di Stone Town

Giardini di Forodhani, Stone Town
Ogni sera al tramonto, il parco Forodhani si trasforma in un mercato alimentare all’aperto, come racconta Afar. La cucina zanzibariana è di una varietà notevole: pizza zanzibariana (una crêpe farcita con frutti di mare e spezie), falafel, succo di canna da zucchero, samosa giganti, pane al cocco, spiedini di frutti di mare e crêpe ricoperte di cioccolato, secondo Atlas Obscura.
Questo mercato notturno rappresenta nel modo più autentico la meravigliosa fusione di culture di Zanzibar. L’isola fu un crocevia commerciale, all’intersezione del commercio delle spezie. I mercanti arabi, persiani, indonesiani, malesi, indiani e cinesi hanno lasciato un’impronta duratura sulla cucina swahili.
Punti di forza
- Pasto completo di street food per 5-15 €
- Pizza zanzibariana, urojo e biriyani con spezie locali
- Atmosfera unica sotto le stelle
9. Isola di Pemba: il paradiso segreto dei sub

Isola di Pemba, 80 km a nord di Unguja
Pemba è la cugina molto più tranquilla di Zanzibar. Grazie a programmi di conservazione attivi dal 2006, acque eccezionalmente limpide e coralli in ottima salute, l’isola di Pemba è uno dei migliori spot per le immersioni dell’Africa orientale, secondo SeaCrush. Le immersioni a Pemba sono davvero straordinarie — l’isola possiede le barriere coralline più spettacolarmente sane d’Africa, secondo OrientAfrica Travel.
Sulla costa occidentale, il canale di Pemba apporta nutrienti che attirano squali balena e mante tra ottobre e aprile, secondo SeaCrush. I pacchetti Dive & Stay partono da 323 USD a persona, con alloggio e colazione inclusi, secondo DAN Southern Africa.
Punti di forza
- Barriere coralline più sane d’Africa
- Squali balena e mante (ott.–aprile)
- Camera sottomarina al Manta Resort
- Pochissimi turisti rispetto a Unguja
10. Chumbe Island & banco di Nakupenda: tesori marini

Chumbe Island & Nakupenda Sandbank
Chumbe Island è un santuario marino protetto che stabilisce il riferimento mondiale in materia di turismo sostenibile. I visitatori possono fare snorkeling in giardini corallini intatti, dormire in bungalow ecologici alimentati a energia solare ed esplorare una rigogliosa riserva forestale, secondo Dhow Inn. L’area ospita più di 350 specie di pesci e 40 specie di coralli.
Il banco di Nakupenda («Ti amo» in swahili) è un’isola effimera che scompare completamente con l’alta marea. Tra un bagno e l’altro, l’equipaggio prepara un pranzo a base di frutti di mare grigliati sul posto. Il ritmo della giornata è volutamente lento, lasciando il tempo di assaporare i paesaggi paradisiaci, come racconta Zanzibar Sur Mesure.
Punti di forza
- Chumbe: 350 specie di pesci, eco-lodge a energia solare
- Nakupenda: isola effimera nel cuore dell’Oceano Indiano
- Snorkeling eccezionale in acque protette

Budget Zanzibar 2026: quanto prevedere?
Zanzibar si adatta a ogni profilo di viaggiatore, che disponiate di 38 € al giorno per un soggiorno economico o di 320 € per un’esperienza di lusso, secondo Le Mag Voyage.
| Profilo | Alloggio | Budget/giorno | Settimana (escluso volo) |
|---|---|---|---|
| Zaino in spalla | Guesthouse in villaggio | 38–60 € | 270–420 € |
| Comfort | Hotel 3 stelle fronte mare | 80–150 € | 560–1 050 € |
| Lusso | Resort 4–5 stelle | 200–500 € | 1 400–3 500 € |
Il costo medio di una settimana di vacanza a Zanzibar è di 735 euro a persona, escluso il biglietto aereo, secondo Tourlane. Per i voli dall’Italia, prevedete in media 600–700 € in bassa stagione e fino a 1 100 € nei periodi di vacanza. Prenotando in anticipo, è possibile trovare biglietti a partire da 450 € con compagnie come Turkish Airlines, secondo Chéri fais tes valises.
Quando andare a Zanzibar?
Il periodo migliore per visitare Zanzibar è durante le stagioni secche, da dicembre a febbraio e da giugno a ottobre. Le stagioni intermedie offrono tuttavia diversi vantaggi: meno turisti e prezzi più bassi, secondo Swahili Gecko.
| Periodo | Clima | Ideale per | Budget |
|---|---|---|---|
| Dic.–Feb. | Caldo, soleggiato | Spiaggia, snorkeling | Alta stagione |
| Mar.–Mag. | Grandi piogge | Prezzi ridotti (-30%) | Bassa stagione |
| Giu.–Ott. | Secco, fresco | Kitesurf, immersioni, safari | Alta stagione |
| Nov. | Piogge brevi | Meno affollamento | Intermedio |
Domande frequenti su Zanzibar 2026
Serve un visto per andare a Zanzibar nel 2026?
Sì, per la Tanzania è necessario un visto. Si può ottenere online (e-visa su eservices.immigration.go.tz) oppure all’arrivo in aeroporto. Il visto costa 50 USD e può essere pagato con carta di credito negli aeroporti di Dar es Salaam e Zanzibar, secondo Endallah.
Come raggiungere Zanzibar dall’Italia?
Non esistono voli diretti dall’Italia verso Zanzibar, secondo Le Mag Voyage. Sono disponibili voli con scalo via Istanbul (Turkish Airlines), Nairobi, Dar es Salaam, Johannesburg, Dubai o Doha, secondo EasyTravel. Prevedete 600–1 100 € andata e ritorno a seconda della stagione.
Quale lingua si parla a Zanzibar?
Lo swahili è la lingua principale di Zanzibar, come nella Tanzania continentale, secondo Le Routard. L’inglese è ampiamente compreso nelle zone turistiche. Alcune parole utili: Asante (grazie), Karibu (benvenuto), Pole-Pole (piano piano, il ritmo locale).
Quali piatti assaggiare assolutamente a Zanzibar?
Da non perdere il pweza wa nazi (polpo al latte di cocco) e l’urojo (zuppa speziata), secondo Advised Traveler. La pizza zanzibariana è una crêpe farcita con frutti di mare e spezie locali. Il biriyani è eccezionale: il riso è impregnato di chiodi di garofano, cannella e cardamomo, secondo TourRadar.
Quali regole culturali rispettare a Zanzibar?
Adottate il ritmo locale (Pole-Pole = piano piano). Zanzibar ha una forte presenza musulmana: coprite spalle e ginocchia appena uscite dalle spiagge, in particolare a Stone Town, secondo Le Routard. Le donne dovrebbero evitare shorts e spalle scoperte al di fuori dei resort turistici, secondo ScubaTravel.
Si può abbinare Zanzibar a un safari in Tanzania?
Assolutamente sì. Zanzibar è una destinazione ideale dopo un safari nella Tanzania continentale, per concludere in bellezza un viaggio tra contemplazione, relax e scoperta, secondo Passion Monde. Il Parco Nazionale di Saadani, situato sulla costa dell’Oceano Indiano, è l’unico parco della Tanzania dove si possono avvistare zebre o elefanti sulla spiaggia, secondo Zanzibar Sur Mesure.
Zanzibar è adatta alle famiglie?
Sì. Le spiagge del nord offrono acque calde e poco profonde, ideali per i bambini, secondo Partirou. Prison Island con le sue tartarughe giganti di Aldabra è un’attrazione molto apprezzata dai più piccoli. Sia i principianti che gli esperti troveranno scuole di kitesurf adatte sulla costa orientale.
Come viaggiare in modo responsabile a Zanzibar?
Limitate l’uso di crema solare non biodegradabile prima del bagno, non raccogliete coralli né conchiglie e rispettate le indicazioni sulle spiagge e nelle foreste, secondo Partirou. Evitate le escursioni di massa per avvistare i delfini e preferite operatori certificati rispettosi della fauna. Privilegiate gli alloggi ecoresponsabili come Chumbe Island.
Fonti
- Le Routard — Guida Zanzibar — Guida completa di viaggio
- Atalante — Gli imperdibili di Zanzibar — Guida destinazione
- Passion Monde — Zanzibar, l’isola dei profumi — Racconto di viaggio
- Partirou — Visitare Zanzibar 2026 — Guida pratica completa
- Tourlane — Budget viaggio Zanzibar — Stime di budget
- Chéri fais tes valises — Budget Zanzibar — Budget dettagliato
- Future African Safari — Hidden Gems of Zanzibar — Segreti e luoghi poco conosciuti
- Dhow Inn — 7 Off-the-Beaten-Path Experiences — Esperienze autentiche
- EasyTravel — Guida Dongwe Beach 2025/2026 — Guida destinazione
- Our Planet in My Lens — Best Things to Do in Zanzibar — Attività
- Atlas Obscura — Zanzibar’s Night Market — Forodhani Gardens
- Afar — Night Market at Forodhani Gardens — Gastronomia
- SeaCrush — Diving Tanzania — Immersioni Pemba
- OrientAfrica Travel — Pemba Island Diving — Tour di immersioni
- DAN Southern Africa — Diving in Pemba Island — Guida immersioni
- Zanzibar Sur Mesure — Offerte di viaggio
- Swahili Gecko — Secrets for Perfect Holidays — Consigli pratici
- Le Mag Voyage — Budget Zanzibar — Stime 2025-2026
- Pongwe — Darajani Market — Guida del mercato
- Pongwe — Zanzibar Festivals Guide — Calendario dei festival
Ricerca effettuata il 24 febbraio 2026
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