Il Naadam 2026 si svolge dall’11 al 13 luglio a Ulan Bator (Mongolia), con la cerimonia di apertura l’11 luglio alle 11:00 al Palazzo Nazionale dello Sport. Questa edizione è eccezionale: commemora contemporaneamente il 105° anniversario della Rivoluzione mongola, l’820° anniversario dell’Impero mongolo e il 2.235° anniversario dell’Impero Hunnu. I biglietti per la cerimonia di apertura (a partire da 25 USD) si esauriscono in poche ore. I cittadini italiani viaggiano senza visto fino al 31 dicembre 2026. Prenota i biglietti e l’alloggio senza aspettare.
Tre volte centenario, una volta nella vita. Il Naadam di luglio 2026 non è un festival ordinario. Tre commemorazioni storiche convergono per la prima volta: 105 anni dalla Rivoluzione mongola, 820 anni dall’Impero fondato da Gengis Khan, 2.235 anni dall’Impero Hunnu. Sul terreno polveroso del Palazzo Nazionale di Ulan Bator come nella steppa infinita di Khui Doloon Khudag, la Mongolia celebrerà la propria identità con una solennità raramente raggiunta. Lottatori a torso nudo, arcieri in deel ricamato, bambini fantini su cavalli di steppa lanciati in corsa su 30 chilometri: il Naadam rimane uno degli spettacoli sportivi e culturali più singolari del pianeta, iscritto al Patrimonio Culturale Immateriale dell’UNESCO dal 2010.
1. Naadam 2026: un’edizione con tre commemorazioni

Una finestra storica rara
Il termine «naadam» significa semplicemente «giochi» in mongolo. Ma il festival che si apre ogni 11 luglio è molto più di una competizione: è l’incarnazione vivente dell’identità nomade mongola, tramandata sin dal XII secolo. Secondo l’UNESCO, il Naadam è «indissolubilmente legato allo stile di vita nomade dei Mongoli». L’organizzazione lo ha iscritto nella Lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità nel 2010 (scheda RL-00395).
L’edizione 2026 riveste un significato particolare che le agenzie specializzate sottolineano all’unanimità. Secondo Blue Silk Travel, tre anniversari storici si sovrappongono quest’anno: il 105° anniversario della Rivoluzione mongola dell’11 luglio 1921, l’820° anniversario della fondazione dell’Impero mongolo da parte di Gengis Khan (1206) e il 2.235° anniversario dell’Impero degli Xiongnu (Hunnu, intorno al 209 a.C.). Questa convergenza, rarissima per la sua ampiezza temporale, dovrebbe conferire alle cerimonie di Stato una solennità particolarmente marcata.
Storicamente, il Naadam affonda le sue radici nelle pratiche militari di selezione dell’epoca di Gengis Khan. I tre sport sono citati nella Storia segreta dei Mongoli (XIII secolo): gli arcieri più precisi, i cavalieri più resistenti, i lottatori più potenti costituivano l’élite combattente dell’Impero. Nel 1921, la Rivoluzione ha trasformato questa tradizione in festa nazionale laica. La prima celebrazione ufficiale risale al 1922. Oggi coesistono due Naadam: il Danshig Naadam (dal 2015, commemora l’indipendenza dalla Cina Qing) e il Naadam Nazionale dell’11-13 luglio, oggetto di questa guida.
Punti salienti
- Tripla commemorazione 2026: una solennità inedita nelle cerimonie di Stato
- Iscrizione UNESCO dal 2010, tra i patrimoni viventi più antichi dell’Asia centrale
- Quattro sport tradizionali in tre giorni, di cui tre completamente gratuiti
- Esenzione dal visto per i cittadini italiani fino al 31 dicembre 2026 (30 giorni)
2. La cerimonia di apertura: programma dell’11 luglio

Le Nove Bandiere Bianche aprono il festival
La cerimonia dell’11 luglio inizia, secondo Atlas Mongolia Travel, con la processione degli Yisün Tsagaan Tug (Nove Bandiere Bianche) dalla Piazza Sükhbaatar verso il Palazzo Nazionale dello Sport alle 9:00-9:30. Queste bandiere di crine di cavallo bianco montate su lunghe aste sono gli emblemi sacri della Mongolia dai tempi di Gengis Khan. Simboleggiano la pace, la sovranità e le nove tribù fondatrici dell’Impero. Vengono normalmente conservate alla Casa di Stato e portate fuori solo per il Naadam.
Alle 11:00 inizia la cerimonia ufficiale allo stadio (20.000 posti). Il programma comprende: sfilata militare con cavalieri in costume d’epoca, danze biyelgee (danza UNESCO del corpo, eseguita all’altezza del torso perché praticata originariamente all’interno dei ger), canti khoomei (canto difonico della gola, altro patrimonio UNESCO che permette di produrre simultaneamente due suoni), musica di morin khuur (viola con testa di cavallo), monaci buddhisti in abiti da cerimonia e discorso presidenziale. I primi turni di lotta iniziano nel pomeriggio dell’11 luglio.
Programma completo 3 giorni
- 11 luglio: processione delle Nove Bandiere, cerimonia di apertura alle 11:00, primi turni di lotta (512+ lottatori), apertura del tiro con l’arco
- 12 luglio: semifinali di lotta, finali di tiro con l’arco, corse ippiche a Khui Doloon Khudag (partenza consigliata ore 5-6), concerti in Piazza Sükhbaatar la sera
- 13 luglio: finali di lotta (giornata più intensa), cerimonia di chiusura, proclamazione dei campioni nazionali
3. Gli Eriin Gurvan Naadam: i tre sport virili

La lotta mongola (Bökh): nessun peso, nessun tempo, nessun ring
Il bökh (che significa «fermezza, affidabilità, vitalità») è la forma di lotta nazionale mongola. Le sue regole fondamentali sono di una semplicità radicale: bisogna costringere l’avversario a toccare il suolo con qualsiasi parte del corpo sopra le ginocchia. Nessuna categoria di peso, nessun limite di tempo, nessun ring delimitato. I primi turni durano a volte 30 secondi, le finali possono estendersi per 30 minuti con pause ritualizzate.
Prima di ogni combattimento, il lottatore esegue la danza dell’aquila (garuda), imitando il volo di un grande uccello mitico. È accompagnato da un zasuul, un incoraggiatore rituale che canta poemi di lode ai turni 3, 5 e 7. Il costume è regolamentato: lo zodog (giacca aperta sul petto — la leggenda narra che questa giacca aperta fu imposta dopo che una donna vinse un torneo), lo shuudag (short) e gli gutal (stivali in cuoio tradizionale).
La gerarchia dei titoli progredisce in base al numero di vittorie al Naadam nazionale: Nachin (Falco, 5 vittorie), Khartsaga (Sparviero, 6), Zaan (Elefante, 7-8), Arslan (Leone, vincitore del torneo), Avraga (Titano, due volte vincitore). Nel 2025, Montsame riporta che Batmagnai Enkhtuvshin (Ulsyn Arslan) ha conquistato il titolo, diventando il primo campione originario della provincia di Bayankhongor in 76 anni.

Il tiro con l’arco (Sur kharvaa): la prova mista aperta a tutti
A differenza della lotta, il tiro con l’arco è una prova mista da diversi decenni. I concorrenti si sfidano a squadre di dieci arcieri. Gli uomini tirano da 75 metri, le donne da 60 a 65 metri. Il bersaglio è radicalmente diverso da quello dell’arco olimpico: si tratta di piccoli cilindri di legno o tessuto di 8 cm di altezza (surs), disposti in fila a terra. Ogni squadra deve abbatterne 33 per vincere l’epreuve. Gli uomini scoccano 40 frecce in totale, le donne 20.
Quando un arciere colpisce un bersaglio, i giudici ai lati alzano le braccia e intonano il canto Uukhai («evviva!»). Questa tradizione rituale trasforma ogni colpo a segno in un momento sonoro collettivo. Tre stili coesistono al Naadam nazionale: Khalkha (il più comune), Buriad e Uriankhai, ciascuno con le proprie caratteristiche d’arco. Il campione nazionale maschile riceve il titolo di Ulsiin Mergen (Grande Arciere Nazionale). Nel 2025, secondo Montsame, Kh. Khureltuya (provincia di Bayan-Ulgii) ha conquistato questo titolo per la prima volta. Lo stadio di tiro con l’arco è adiacente allo stadio nazionale ed è a libero accesso.

Le corse ippiche (Morin uraldaan): bambini fantini su 30 km di steppa
Le corse del Naadam non assomigliano a nulla di ciò che conosce la tradizione ippica italiana. Non sono sprint su pista ovale, ma prove di resistenza nella steppa, su distanze da 15 a 30 km secondo l’età dei cavalli. Sei categorie sono organizzate (Dagaa per i puledri di 2 anni a 15 km, fino agli stalloni adulti Azarga a 28-30 km). Il sito è Khui Doloon Khudag, a circa 35 km a ovest di Ulan Bator, e fino a 1.000 cavalli mongoli partecipano al Naadam nazionale.
Sono i cavalli al centro, non i fantini. E i fantini sono bambini. Ufficialmente tra i 7 e i 13 anni dal decreto del 2005, si allenano per mesi. Prima della partenza, girano in cerchio urlando per «preparare» il cavallo. Il cavallo vincitore riceve il titolo Tumny Ekh («capo di diecimila»). Gli spettatori si precipitano a raccogliere il sudore del vincitore, considerato di buon auspicio. In un contrasto poetico, l’ultimo cavallo della categoria Dagaa (puledri) viene condotto davanti alla folla e onorato con il canto consolatore Bayan Khodood (ventre abbondante): anche la sconfitta diventa rituale.
Questo tema non è privo di tensioni. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro documenta 30.000 bambini che partecipano a circa 500 corse annuali in Mongolia, con centinaia di infortuni all’anno. Save the Children e diverse ONG mongole chiedono riforme più severe. Il governo ha risposto con un’età minima legale e una registrazione biometrica, ma la loro applicazione rimane disomogenea secondo le fonti.
4. Naadam fuori Ulan Bator: l’esperienza più autentica

Quando i locali ti invitano nel loro ger
I viaggiatori esperti che hanno assistito sia al Naadam di Ulan Bator sia a un Naadam provinciale descrivono due esperienze complementari. La capitale offre lo spettacolo di Stato, il fasto, i 20.000 posti. La provincia offre ciò che i Mongoli vivono davvero: famiglie che montano i loro ger intorno al campo di lotta, arcieri che ti offrono una ciotola di airag (latte di giumenta fermentato, leggermente alcolico), bambini che ti propongono di tenere le redini del loro cavallo.
Tre destinazioni si distinguono secondo Mongolian Tour Guide. Il lago Khövsgöl (nord): Naadam provinciale nel villaggio di Hatgal, in riva al lago, uno dei bacini d’acqua dolce più puri del mondo. Kharkhorin (Karakorum): antica capitale dell’Impero mongolo a 380 km da Ulan Bator, con visita al monastero Erdene Zuu (XIV secolo). Il Parco nazionale di Terelj a 55 km dalla capitale: paesaggi di formazioni granitiche, ger-camp, passeggiate a cavallo e visita alla statua equestre di Gengis Khan (40 m, la più grande statua equestre del mondo).
Consulta l’articolo Il nostro itinerario Mongolia 10 giorni: steppa, Naadam e ger-camp per un programma dettagliato che combina capitale e provincia. Per la logistica a Ulan Bator, una guida completa è disponibile.
Punti di forza dei Naadam provinciali
- Libero accesso a tutte le prove, senza code
- Contatto diretto con le famiglie nomadi (inviti nei ger frequenti)
- Possibilità di partecipare ad alcune iniziazioni (tiro con l’arco, lotta per i turisti)
- Alloggio in ger-camp in mezzo alla steppa, notte sotto le stelle
5. Cultura e sapori: ciò che le guide non ti dicono

Il deel, il ger, il khuushuur: il Naadam fuori dagli stadi
Al Naadam, ogni Mongolo indossa il suo più bel deel: questo lungo cappotto incrociato sul davanti, abbottonato a destra e stretto da una cintura colorata (khadag) è il vestito nazionale. In seta ricamata d’oro per le cerimonie, in cotone per le giornate di competizione. Osservare la diversità dei deel regionali sulle tribune è, di per sé, uno spettacolo visivo. Anche i lottatori indossano deel da cerimonia tra i loro combattimenti.
Se hai l’occasione di essere invitato in un ger (la struttura abitativa nomade, da distinguere dal termine turco «yurta»), alcune regole di etichetta sono essenziali: non calpestare mai la soglia della porta (simboleggia la nuca del padrone di casa), entrare con il piede sinistro, accettare ciò che ti viene offerto anche se non hai fame (rifiutare è un’offesa) e non buttare mai nulla nel fuoco centrale. Gli uomini siedono a destra, le donne a sinistra, secondo l’invito.
Dal punto di vista gastronomico, il festival ha il suo piatto di riferimento: il khuushuur, una frittella fritta ripiena di montone macinato e cipolla. I venditori sono ovunque intorno allo stadio durante i tre giorni. Troverai anche i buuz (ravioli al vapore al montone), il tsuivan (tagliatelle saltate con carne) e, inevitabilmente, l’airag: il latte di giumenta fermentato leggermente alcolico (circa 2%), bevanda nazionale offerta ai cinque primi cavalli arrivati. Il suutei tsai (tè al latte salato) è servito in tutti i ger.
Il festival è anche una vetrina per altri patrimoni immateriali. Il khoomei (canto difonico della gola, anch’esso iscritto all’UNESCO) è interpretato durante le cerimonie: un solo cantante produce simultaneamente una nota bassa e una melodia acuta, creando un accordo umanamente improbabile. La danza biyelgee (iscritta separatamente all’UNESCO), che coinvolge solo la parte alta del corpo perché storicamente praticata all’interno dei ger, figura nella cerimonia di apertura.
6. Prima di partire: visto, voli, budget e connettività

Visto, voli, budget: i dati chiave per il 2026
Visto: secondo Viaggiare Sicuri (MAECI), i cittadini italiani beneficiano di un’esenzione dal visto per soggiorni turistici massimi di 30 giorni consecutivi fino al 31 dicembre 2026. È richiesto solo il passaporto valido per almeno sei mesi dopo la data del rientro. Per soggiorni superiori a 30 giorni, è disponibile un e-visa su evisa.mn (51,50 USD, elaborazione entro 72 ore).
Voli: nessuna compagnia offre un volo diretto Roma o Milano-Ulan Bator (ULN). Turkish Airlines via Istanbul (circa 17 ore) e Air China via Pechino (18-20 ore) sono le opzioni più frequenti. MIAT Mongolian Airlines opera da Francoforte e Istanbul. In luglio (alta stagione Naadam), prevedi 1.000-1.400 € per un andata e ritorno da Fiumicino (FCO) o Malpensa (MXP). Si consiglia di prenotare con 4-6 mesi di anticipo. Confronta i voli Roma/Milano-Ulan Bator su Aviasales per trovare le tariffe migliori.
Budget 10 giorni sul posto (esclusi i voli): prevedi circa 2.200-3.000 € in modalità comfort (guida + 4×4 privato + mix hotel 3-4 stelle e ger-camp) oppure 1.550-2.050 € in modalità budget (trasporti condivisi, ostelli). I biglietti del Naadam rappresentano da 50 a 150 € aggiuntivi secondo le categorie scelte.
Aeroporto: l’aeroporto Chinggis Khan si trova a 52 km dal centro di Ulan Bator. Taxi: 6-8 €. Navetta ogni 30 minuti: circa 2 €. Bus: 1 €.
Connessione 4G appena atterrato a Ulan Bator. MobiCom e Unitel coprono il 95% del territorio. Ideale per Maps.me offline nella steppa.
A partire da 4,50 USD / 7 giorniSpese mediche, rimpatrio e annullamento. Indispensabile: gli ospedali pubblici mongoli richiedono il pagamento immediato agli stranieri non locali.
A partire da 15 € / settimanaDomande frequenti sul Naadam 2026
Il Naadam 2026 si svolge davvero dall’11 al 13 luglio?
Sì. Il Naadam nazionale ufficiale si tiene dall’11 al 13 luglio 2026 al Palazzo Nazionale dello Sport di Ulan Bator. La cerimonia di apertura è l’11 luglio alle 11:00. Attività complementari (concerti in Piazza Sükhbaatar, eventi culturali) possono estendersi fino al 15 luglio. Le corse ippiche si svolgono il 12 luglio a Khui Doloon Khudag, a 35 km a ovest della capitale. Atlas Mongolia Travel conferma queste date con diverse fonti concordanti.
Perché il Naadam 2026 è un’edizione eccezionale?
Il Naadam 2026 commemora simultaneamente tre importanti anniversari storici: il 105° anniversario della Rivoluzione mongola dell’11 luglio 1921, l’820° anniversario della fondazione dell’Impero mongolo da parte di Gengis Khan (1206) e il 2.235° anniversario dell’Impero degli Xiongnu (Hunnu, intorno al 209 a.C.). Questa convergenza di commemorazioni dovrebbe conferire alle cerimonie di Stato una solennità particolare, con sfilate e spettacoli probabilmente potenziati rispetto agli anni ordinari. Fonte: Blue Silk Travel.
I cittadini italiani hanno bisogno di un visto per la Mongolia nel 2026?
No. Fino al 31 dicembre 2026, i cittadini italiani beneficiano di un’esenzione dal visto per soggiorni turistici massimi di 30 giorni consecutivi. È richiesto solo il passaporto valido per almeno sei mesi dopo la data del rientro. La legge mongola impone di portare sempre con sé il passaporto. Per soggiorni più lunghi, un e-visa è disponibile su evisa.mn (51,50 USD, elaborazione entro 72 ore). Fonte: Viaggiare Sicuri (MAECI) e Ambasciata italiana a Ulaanbaatar.
Come ottenere i biglietti per la cerimonia di apertura del Naadam?
I biglietti per la cerimonia di apertura (a partire da 25 USD, fino a 80 USD per i posti migliori) vengono messi in vendita circa un mese prima del festival. Si esauriscono in poche ore, acquistati in gran parte dalle agenzie locali che acquistano quote. A metà giugno 2026, la vendita non è ancora aperta. La soluzione più affidabile è rivolgersi a un’agenzia locale mongola (Atlas Mongolia Travel, Nomada Tours, Discover Mongolia) o prenotare un pacchetto che include i biglietti. Su Viator, sono disponibili tour di 2 o 3 giorni con biglietti inclusi. Fonte: Meanwhile in Mongolia.
Le corse ippiche e il tiro con l’arco sono gratuiti?
Sì, completamente gratuiti. Lo stadio di tiro con l’arco è adiacente allo Stadio Nazionale ed è a libero accesso durante i tre giorni. Le corse ippiche a Khui Doloon Khudag (35 km a ovest di Ulan Bator) sono anch’esse gratuite. Attenzione però al traffico la mattina del 12 luglio: 50.000 veicoli o più convergono verso il sito e gli ingorghi iniziano già alle 7. Partire prima delle 6 del mattino con un veicolo privato è fortemente raccomandato. Anche il tiro agli ossicini (shagai) è gratuito. Fonte: Nomada Tours.
Qual è il budget totale per vivere il Naadam 2026 dall’Italia?
Prevedi circa 1.000-1.400 € per i voli andata e ritorno da Roma (Fiumicino) o Milano (Malpensa) in luglio, con Turkish Airlines via Istanbul o Air China via Pechino. Sul posto, 2.200-3.000 € per 10 giorni in modalità comfort (guida, 4×4 privato, mix hotel 3-4 stelle e ger-camp) oppure 1.550-2.050 € in modalità budget. Aggiungi 50-150 € per i biglietti del Naadam. Budget totale indicativo: 3.200-4.400 € a persona. Fonte: Momondo e Mongolian Tour Guide.
È meglio assistere al Naadam a Ulan Bator o in provincia?
Idealmente, entrambe. La cerimonia di Ulan Bator è uno spettacolo di Stato impressionante (Nove Bandiere Bianche, 20.000 spettatori, sfilata militare, processione solenne). I Naadam provinciali (lago Khövsgöl, Kharkhorin, Övörkhangai) offrono un’esperienza intima, una vicinanza diretta con le famiglie nomadi e spesso la possibilità di partecipare ad alcune iniziazioni. La soluzione consigliata: assistere a un Naadam provinciale l’8-10 luglio, poi raggiungere Ulan Bator per la cerimonia di apertura dell’11 luglio. Fonte: Mongolian Tour Guide.
I fantini delle corse ippiche del Naadam sono davvero dei bambini?
Sì. I fantini hanno ufficialmente tra i 7 e i 13 anni dal decreto del 2005 che fissa l’età minima. La tradizione pone il cavallo al centro della prova, non il cavaliere. Secondo l’Organizzazione Internazionale del Lavoro, circa 30.000 bambini partecipano a circa 500 corse all’anno in Mongolia, con centinaia di infortuni documentati. Il governo mongolo ha istituito una registrazione biometrica e attrezzature di sicurezza obbligatorie, ma le ONG ritengono che l’applicazione rimanga disomogenea. È l’aspetto più controverso del festival.
Fonti
- Atlas Mongolia Travel: Naadam Festival 2026: Dates, Where to Watch, and an Insider Guide : agenzia specializzata Mongolia, date e programma confermati
- UNESCO: Naadam, Mongolian Traditional Festival (scheda RL-00395) : iscrizione 2010 al Patrimonio Culturale Immateriale
- Viaggiare Sicuri (MAECI): Mongolia : esenzione dal visto confermata fino al 31/12/2026 per i cittadini italiani
- Ambasciata italiana a Ulaanbaatar: Esenzione dall’obbligo di visto : comunicato ufficiale esenzione visto
- Montsame (agenzia ufficiale Mongolia): Champions Naadam 2025 : risultati lotta e tiro con l’arco 2025
- Blue Silk Travel: Naadam Festival 2026 : commemorazioni 2026 documentate
- Nomada Tour Journal: Naadam 2026: What You Actually Need to Know : biglietteria e logistica
- Mongolian Tour Guide: Ultimate Mongolia Travel Guide 2026 : itinerari e confronto provincia/capitale
- Organizzazione Internazionale del Lavoro: Mongolian child jockeys : problemi di sicurezza dei fantini bambini
- Meanwhile in Mongolia: Naadam Opening Ceremony: How to Get Tickets : strategia biglietteria
- Momondo IT: Voli economici da Roma per la Mongolia nel 2026 : prezzi indicativi voli da Roma
- Momondo IT: Voli economici da Milano per la Mongolia nel 2026 : prezzi indicativi voli da Milano
- Travel And Tour World: Mongolia Tourism Sees 35% Rise in 2026 : dati turismo 2026
Ricerche effettuate il 21 giugno 2026.
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