La Biennale del flamenco di Siviglia 2026 si tiene dal 9 settembre al 3 ottobre in 11 luoghi della città. In programma 72 spettacoli, di cui 22 prime mondiali, per un budget di 2,5 milioni di euro. La biglietteria ha già battuto i suoi record con oltre 500.000 € di vendite nel primo mese, ma ci sono ancora posti disponibili su labienal.com. Prossima edizione nel 2028: prenota senza aspettare.
La XXIV Biennale del flamenco di Siviglia apre il 9 settembre 2026, e la data non è casuale. Il festival esiste solo negli anni pari dal 1980: la prossima edizione non arriverà prima del 2028. Con 72 spettacoli, 52 nuove produzioni e 22 prime mondiali distribuite in 11 luoghi, questa edizione, sotto il motto « Perlas a millares » (« Perle a migliaia »), si presenta come una delle più ambiziose della sua storia. Ecco come viverla: dalle serate da non perdere ai biglietti ancora disponibili, passando per i quartieri dove dormire e i tablaos che aprono tutto l’anno.
Biennale del flamenco Siviglia 2026: l’appuntamento degli anni pari

La XXIV Biennale del flamenco di Siviglia
Nata nel 1980 nel Teatro Lope de Vega, la Biennale di Siviglia è il festival di flamenco più antico e prestigioso di Spagna, organizzato dal comune di Siviglia sotto la direzione di Luis Ybarra. Il flamenco è iscritto nel patrimonio culturale immateriale dell’umanità dell’UNESCO dal 2010, e questa XXIV edizione presenta numeri da record: 72 spettacoli, 52 nuove produzioni, 22 prime mondiali, 24 serate uniche e 6 matinée esclusive, per un budget di quasi 2,5 milioni di euro, secondo Expoflamenco.
Una precisazione utile leggendo la stampa: l’agenzia Europa Press ha titolato il 18 agosto su « 20 estrenos absolutos », ma la cifra ufficiale presentata durante la tournée del programma a Parigi, New York e Roma è di 22 prime mondiali, coproduzioni internazionali comprese, precisa Europa Press.
Punti salienti
- 22 prime mondiali presentate per la prima volta
- Riapertura del Teatro Lope de Vega dopo tre anni di lavori
- Record storico di vendite dal primo mese di apertura
La Biennale non copre tutte le sere: alcuni tablaos restano aperti in parallelo, e una formula spettacolo + tapas nel centro storico resta la migliore porta d’ingresso quando si scopre il flamenco.
I momenti clou della XXIV Biennale

Cinque serate da non perdere
L’apertura ha luogo il 9 settembre con un pregón, un discorso cantato in Plaza de San Francisco: « Ecos primitivos. Cante arriba, baile en el suelo », messo in scena da Segundo Falcón con María Terremoto, Rafael de Utrera, Esperanza Fernández e Pedro el Granaíno in dialogo con la bailaora Ana Morales, riferisce La Voz de Andalucía.
Il 10 settembre alle 21.30, il gala di apertura « El mundo por montera » invade la Plaza de Toros de la Real Maestranza con José Mercé, Martirio, Arcángel, La Tremendita e il Ballet Flamenco de Andalucía, per un biglietto a 22,50 €, secondo SevillaFlamenca. La serata celebra il centenario del 1926, l’anno dell’Ópera Flamenca e delle prime registrazioni elettriche, che trasformarono il flamenco in uno spettacolo di massa.
Dall’11 al 13 settembre, Sara Baras torna alla Biennale dopo 14 anni di assenza con « Infinita », prima mondiale al Teatro de la Maestranza, dove otto sguardi di donna disegnano le otto province andaluse, precisa Europa Press.
Il 12 settembre segna la riapertura del Teatro Lope de Vega, chiuso dal 2023 per 9,5 milioni di euro di lavori, con la prima mondiale di Dorantes, « Fractal Arcano ». Il teatro dove la Biennale è nata nel 1980 ospiterà 9 recite di cui 4 prime mondiali, indica SevillaSecreta. Altra novità: la Real Fábrica de Artillería, monumento industriale riconvertito, accoglie la creazione già esaurita di Ana Morales, « Rapsodia. Fantasía subterránea » (13-14 settembre), poi la Trilogía di Pablo Martín Caminero (22-24 settembre), secondo Expoflamenco.
Il fine mese tiene due appuntamenti maggiori: Israel Galván con « Bolero de blanco y negro » il 26 settembre e Farruquito con « Serás Farruquito: el musical » il 28 settembre. La chiusura, « Perlas a Millares », riunisce il 3 ottobre Carmen Linares, Marina Heredia, María Terremoto e Rafaela Carrasco per i 30 anni dell’« Antología de Mujeres en el Cante », secondo AllFlamenco.
Punti salienti
- Il gala di apertura alla Maestranza per soli 22,50 €
- La riapertura del Lope de Vega, cuore sentimentale del festival
- Il ritorno di Sara Baras dopo 14 anni di assenza
Biglietti, prezzi e disponibilità della Biennale 2026

Come prenotare i posti
La biglietteria ufficiale è aperta dall’11 febbraio 2026 su labienal.com, più presto che mai, con prezzi che vanno da 12 € (alcuni posti del Teatro Lope de Vega) a 75 € (categoria A di Sara Baras alla Maestranza), secondo Flamenco Australia. Una biglietteria fisica resta disponibile alla Real Fábrica de Artillería, e biglietti dell’ultimo minuto vengono venduti 1 ora prima di ogni spettacolo alle casse dei luoghi non esauriti.
Il successo c’è: oltre 500.000 € incassati in meno di un mese, un record assoluto nella storia del festival, e più di dieci spettacoli esauriti già ad aprile (Pedro El Granaíno, Dorantes, Mayte Martín, Aurora Vargas, Ángeles Toledano, tra gli altri), sottolinea la delegata al turismo Angie Moreno in Expoflamenco.
Resta però disponibilità al 16 agosto per diverse serate, elenca El Correo de Andalucía: Canito & Raúl Rodríguez (12 settembre, Espacio Turina), Luis el Zambo e gli artisti di Jerez (16 settembre, Real Alcázar), Remedios Amaya, La Fabi, Montse Cortés e Josemi Carmona (17 settembre, Hotel Triana), Alejandro Hurtado (19 settembre, San Luis de los Franceses) e Manuel de la Luz & Manuel Imán (20 settembre, Espacio Turina).
Punti salienti
- Biglietti a partire da 12 € al Teatro Lope de Vega
- Una ventina di serate ancora accessibili a metà agosto
- Biglietteria unica e ufficiale su labienal.com
Per raggiungere Siviglia, i voli diretti dall’Italia sono numerosi: Ryanair collega Roma Fiumicino all’aeroporto di Siviglia in circa 2 ore e 45 minuti a partire da circa 30 € l’andata, e da Milano Malpensa in circa 2 ore e 35 minuti (Ryanair, Wizz Air Malta ed easyJet), secondo Omio. Da Madrid, l’AVE impiega 2 ore e 20 minuti per 9 a 17 € in prevendita, secondo EuroTrain. Una volta arrivati, il bus EA collega l’aeroporto al centro per 4 € l’andata, e il centro si gira poi a piedi. La liberalizzazione del trasporto ferroviario spagnolo ha inoltre fatto scendere i prezzi: le nuove linee AVE 2026 meritano una deviazione.
Per il meteo, settembre è uno dei mesi migliori per Siviglia: 25 °C di media, 31,7 °C al massimo, solo 27 mm di pioggia e 244 ore di sole nel mese, secondo le normali dell’agenzia meteorologica spagnola AEMET. Le serate restano miti, ideali per i terrazzi e le notti di flamenco a finestre aperte.
Dove dormire a Siviglia durante la Biennale

I quartieri utili al festival
El Arenal è il quartiere dei teatri: a due passi dalla Maestranza e dal Lope de Vega, mette la maggior parte delle sale del festival a meno di dieci minuti a piedi, con hotel di charme e buoni ristoranti, consiglia Spanaly.
Santa Cruz, l’antico quartiere ebraico tra la cattedrale e l’Alcázar, conquista per il suo romanticismo e i boutique hotel, a cinque minuti dai monumenti. Triana, sull’altra sponda del Guadalquivir a quindici minuti a piedi dalla cattedrale, resta l’anima flamenca della città: atmosfera di quartiere, tapas più economiche e notte flamenca spontanea, dettaglia Bazar Travels. Infine, l’Alameda de Hércules e la Macarena attirano un pubblico più giovane con ostelli a partire da 25 € a notte, secondo CityByDay.
A settembre la città è ancora in mezza stagione: contate 80 a 130 € a notte per la fascia media, contro prezzi che triplicano durante la Semana Santa o la Feria d’aprile, osserva Oyster. A titolo di riferimento, il visitatore arrivato per la Biennale spende in media 126 € al giorno, alloggio compreso, secondo lo studio d’impatto dell’edizione 2024 ripreso da Expoflamenco.
Punti salienti
- El Arenal per la vicinanza alle sale del festival
- Triana per la notte flamenca e le tapas autentiche
- Prezzi degli hotel ragionevoli a settembre
Per prolungare il soggiorno dopo la chiusura del 3 ottobre, l’itinerario 5 giorni in Andalusia combina Siviglia, Cordova e Granada, i tre pilastri della regione.
Il flamenco fuori dalla Biennale: tablaos, peñas e lezioni

Vivere il flamenco tutte le sere dell’anno
I tablaos professionali aprono tutto l’anno e fanno da complemento naturale alla Biennale. La Casa de la Memoria, in un palazzo del XV secolo, resta il valore sicuro dei forum: due sessioni di 1 ora (19.30 e 21.00), senza amplificazione né cena, per 20 a 28 €, raccomanda Map & Camera. Il Teatro Flamenco Triana (4,7/5 su 651 recensioni) e il Museo del Baile Flamenco, fondato dalla bailaora Cristina Hoyos, completano l’offerta con sessioni a partire da 25 €, secondo The Seville Guide.
Per il flamenco « dall’interno », le peñas restano l’esperienza più autentica: alla Peña Torres Macarena, il silenzio assoluto accompagna esibizioni senza amplificazione contro una donazione di 10 a 20 €, indica VidaFlamenca. La Carbonería, nell’Alameda, propone flamenco gratuito ogni sera alle 22.30 e a mezzanotte al prezzo di una birra (3 €), e Casa Anselma, a Triana, tiene una serata senza prenotazione né orari fissi, puro passaparola, descrive The Discreet Gentleman.
Voglia di passare dall’altra parte del palco? Lo studio Andrés Marín Flamenco Abierto organizza workshop intensivi durante tutta la Biennale, dal 7 settembre al 2 ottobre, con insegnanti come Eva Yerbabuena o Mercedes de Córdoba, secondo Andrés Marín.
Punti salienti
- Casa de la Memoria, il valore sicuro dei forum di viaggiatori
- La Carbonería e Casa Anselma, il flamenco gratuito
- Workshop di danza aperti per tutta la Biennale
I puristi completano spesso la Biennale con Jerez, culla del cante: la Feria del Caballo de Jerez ci tiene ogni primavera il suo programma equestre e flamenco, a un’ora di treno da Siviglia.
Una lezione di un’ora a Triana, costume opzionale, è una porta d’ingresso divertente prima di uno spettacolo serale: disponibile ogni giorno della Biennale, permette di imparare i primi passi prima di vederli sublimati sul palco.
Flamenco gratuito e centenario del 1926
Il programma parallelo « Otras gemas » (« Altre perle ») completa i 72 spettacoli a pagamento: esibizioni gratuite « Flamenco en la calle » all’aperto, mostre, cinema, conferenze e attività per famiglie, coordinate dal comune con il sostegno della Junta de Andalucía e dell’INAEM, dettaglia Unicaja Banco. Da vedere in particolare: la mostra « La noche azul », dedicata all’Ópera Flamenca, alla Real Fábrica de Artillería da settembre a novembre, con registrazioni storiche digitalizzate della Niña de los Peines o di Manuel Vallejo; il ciclo di cinema « Flamencas » della Fundación Tres Culturas l’8, 15, 22 e 29 settembre; e « Tirititrán », uno spettacolo familiare di percussioni corporee per bambini al CaixaForum dall’11 al 13 settembre, secondo Fundación Tres Culturas.
L’edizione 2026 celebra anche il centenario degli anni Venti: il 1926 è l’anno in cui l’Ópera Flamenca trionfa nei teatri, in cui vengono incise le prime registrazioni elettriche e in cui Manuel Vallejo riceve la IIa Llave de Oro del Cante, ricorda Expoflamenco. Cinquant’anni dopo la morte di Pepe Marchena, figura maggiore di quell’epoca, « Poema de la libertad » di Sandra Carrasco e David de Arahal gli rende omaggio il 2 ottobre al Teatro Central, con il disco-libro « Recordando a Marchena » come punto di partenza, secondo Diario Avanza.
Info utili: eSIM e assicurazione per Siviglia
Internet mobile appena atterrati, senza scheda SIM fisica: da 4,50 $ per 1 GB, attivabile in 5 minuti. Utile per consultare labienal.com e i programmi delle sale in movimento.
A partire da 4,50 $ / 1 GBUn’assicurazione medica e bagagli per un soggiorno festival senza brutte sorprese: visite, ricovero e cancellazione coperti, con assistenza 24 ore su 24.
A partire da 2,50 € / giornoDomande frequenti
Quali sono le date della Biennale del flamenco di Siviglia 2026?
La XXIV Biennale si svolge dal 9 settembre al 3 ottobre 2026, cioè 25 giorni. Il pregón di apertura ha luogo il 9 settembre in Plaza de San Francisco, il gala di apertura il 10 settembre alla Maestranza e la chiusura « Perlas a Millares » il 3 ottobre. Fonte: AllFlamenco.
La Biennale del flamenco di Siviglia si tiene ogni anno?
No: la Biennale esiste solo negli anni pari dal 1980, per circa un mese tra settembre e ottobre. La prossima edizione dopo il 2026 non avrà luogo prima del 2028, il che fa di questa XXIV edizione un appuntamento da non perdere. Fonte: Wikipedia.
Quanto costano i biglietti e dove si acquistano?
I biglietti si prenotano su labienal.com (vendite aperte dall’11 febbraio 2026) e costano da 12 € a 75 € a seconda dello spettacolo e della categoria, con il gala di apertura a 22,50 €. Una biglietteria fisica è installata alla Real Fábrica de Artillería, e i biglietti dell’ultimo minuto vengono venduti 1 ora prima di ogni spettacolo. Fonte: Flamenco Australia.
La Biennale 2026 è già esaurita?
No: più di dieci spettacoli sono esauriti (record di vendite oltre 500.000 € dal primo mese), ma molte serate hanno ancora posti, in particolare Canito & Raúl Rodríguez (12 settembre), Luis el Zambo al Real Alcázar (16 settembre), Remedios Amaya all’Hotel Triana (17 settembre) o Alejandro Hurtado (19 settembre). Fonti: Expoflamenco, El Correo de Andalucía.
Il Teatro Lope de Vega riapre davvero per la Biennale?
Sì: chiuso dal 2023 per 9,5 milioni di euro di lavori, il teatro riapre il 12 settembre con la prima mondiale di Dorantes, « Fractal Arcano », poi ospita 9 recite di cui 4 prime mondiali. È il teatro dove la Biennale è nata nel 1980. Fonte: SevillaSecreta.
Dove vedere il flamenco fuori dalla Biennale?
I tablaos professionali aprono tutto l’anno: Casa de la Memoria (20 a 28 €, senza amplificazione), Teatro Flamenco Triana o Museo del Baile Flamenco (25 €). Per il flamenco gratuito, La Carbonería propone esibizioni ogni sera alle 22.30 e a mezzanotte, e la peña Casa Anselma, a Triana, funziona su semplice consumazione. Fonte: Map & Camera.
Fonti
- Expoflamenco — Presentazione ufficiale del programma (numeri, motto, luoghi)
- Expoflamenco — La Biennale presentata a Roma (record di vendite, spettacoli esauriti)
- Europa Press — Sara Baras, Farruquito e le prime della Biennale 2026
- SevillaInforma — Gli estrenos absolutos della XXIV Biennale
- SevillaSecreta — Programma completo e riapertura del Lope de Vega
- AllFlamenco — Programma ufficiale completo
- El Correo de Andalucía — Gli spettacoli con posti disponibili (16/08)
- Flamenco Australia — Biglietteria, prezzi, casse
- Expoflamenco — Il gala El mundo por montera (centenario 1926)
- La Voz de Andalucía — Il pregón di apertura del 9 settembre
- Diario Avanza — Omaggio a Pepe Marchena
- AEMET — Normali climatiche di Siviglia (settembre)
- UN News — Il flamenco nel patrimonio immateriale dell’UNESCO (2010)
- Wikipedia — Storia della Biennale del flamenco
- Omio — Voli diretti Roma Fiumicino–Siviglia (durata, prezzi)
Ricerca effettuata il 18 agosto 2026.

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