La Fondazione Louis Vuitton riapre il 9 ottobre 2026 con « Gustave Fayet, Collezionista – Creatore », una mostra di 767 opere che riporta a Parigi l’Autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa di Van Gogh. Il quadro non veniva esposto in Francia dal 1937 e non era prestato a una mostra temporanea dal 1990. Il biglietto intero costa 18 € e la mostra resta aperta fino all’8 marzo 2027. La Fondazione è attualmente chiusa in attesa di questa riapertura: prenota il biglietto non appena si aprono le vendite, dato che le due precedenti mostre della serie hanno superato ciascuna il milione di visitatori.
Un quadro che la Francia non rivedeva dal 1937 sta per riapparire nel Bois de Boulogne. Il 9 ottobre 2026, la Fondazione Louis Vuitton dedica la sua mostra più grande di sempre a Gustave Fayet, collezionista poco conosciuto ma tra i primissimi acquirenti di Van Gogh, Gauguin e Odilon Redon. Ecco cosa sapere per organizzare la visita da Roma, Milano o qualsiasi altra città italiana, tra opere eccezionali e logistica di un soggiorno parigino pensato per evitare la folla.
La mostra Gustave Fayet: cosa ti aspetta alla Fondazione Louis Vuitton

Intitolata « Gustave Fayet, Collezionista – Creatore. Icone dell’arte moderna », la mostra occupa l’intero edificio firmato Frank Gehry con 767 opere e documenti suddivisi in 28 sezioni, secondo il comunicato ufficiale della Fondazione. È la terza mostra della serie « Icone dell’arte moderna », dopo le collezioni Shchukin (2016-2017) e Morozov (2021-2022), ciascuna capace di superare il milione di visitatori.
Il percorso si divide in due parti: oltre 250 opere riunite da Fayet stesso (tra cui 10 dipinti di Van Gogh, 78 di Gauguin e 88 di Odilon Redon, riuniti per la prima volta da un secolo), e 325 creazioni personali di Fayet, pittore, ceramista e creatore di tessuti, per la maggior parte mai mostrate al pubblico.
Cosa comprende il tuo biglietto
- L’accesso all’intera mostra e al Jardin d’Acclimatation adiacente
- Le terrazze sul tetto, con vista sul Bois de Boulogne e uno scorcio della Torre Eiffel
- Tariffe ridotte a 10 € (under 26) e 5 € (under 18, disoccupati); gratuito per gli under 3
L’autoritratto con l’orecchio bendato e la pipa: il ritorno di un quadro assente dal 1937

Vincent van Gogh dipinge questo autoritratto nel gennaio 1889 ad Arles, subito dopo essersi mutilato l’orecchio sinistro il 23 dicembre 1888, in seguito a un violento litigio con Paul Gauguin. Ne esistono due versioni molto simili: quella conservata alla Courtauld Gallery di Londra dal 1928, e quella presentata a Parigi, riconoscibile dalla pipa che il pittore tiene in bocca, come riportano le voci Wikipedia dedicate agli autoritratti di Van Gogh. Non confondere le due versioni: solo quella esposta alla Fondazione Louis Vuitton riguarda questo evento.
L’opera ha una storia semplice: Gustave Fayet la acquista nel 1902 direttamente dal mercante Émile Schuffenecker. Resta nella famiglia Fayet, poi l’armatore greco Stavros Niarchos la acquisisce all’inizio degli anni ’70. Dalla morte di Niarchos nel 1996, il quadro appartiene ai suoi eredi, in collezione privata. Non ha più lasciato questa collezione per una mostra temporanea dal 1990.
Trentasei anni di assenza dalle pareti pubbliche
- Ultima apparizione in Francia: 1937
- Ultimo prestito per una mostra temporanea, al Kunsthaus di Zurigo: 1990
- Un unico biglietto dà accesso al quadro, integrato nel percorso della sezione « collezione »
Chi era Gustave Fayet, il collezionista che Parigi riscopre?
Nato a Béziers nel 1865 e morto a Carcassonne nel 1925, Gustave Fayet deve la sua fortuna al vigneto di famiglia nell’Aude. Conservatore del museo delle Belle Arti di Béziers tra il 1900 e il 1904, vi organizza mostre di Gauguin e Picasso capaci di rivaleggiare con i saloni parigini, prima che alcune resistenze locali lo spingano a trasferirsi a Parigi, secondo la biografia disponibile su Wikipedia.
Nel suo appartamento parigino di rue de Bellechasse, allestisce un « museo Gauguin » privato di quasi 200 opere, frequentato da Picasso, Matisse e dal collezionista russo Ivan Morozov, la cui collezione sarà oggetto di una precedente tappa di questa stessa serie di mostre. Il critico britannico Waldemar Januszczak, in un lungo articolo pubblicato a settembre 2026, descrive questo salotto come « collezionismo di un altro livello ».
Una figura del Sud rimasta poco conosciuta
- Nel 1908 acquista e restaura l’Abbazia di Fontfroide, vicino a Narbonne
- Commissiona a Odilon Redon il trittico monumentale Le Jour, la Nuit et le Silence per la biblioteca dell’abbazia
- Sua nipote, Roseline Bacou, diventerà conservatrice al Louvre e specialista di Odilon Redon
Per i viaggiatori già conquistati dalla mostra parigina, il Museo Fayet a Béziers e l’Abbazia di Fontfroide restano tappe poco frequentate dal turismo internazionale, nonostante questo legame diretto con la storia dell’arte moderna.
Biglietti, tariffe e orari: cosa verificare prima di partire
Il biglietto dà accesso all’intera mostra e al Jardin d’Acclimatation adiacente. Sul sito ufficiale della Fondazione, il prezzo è di 18 € a tariffa intera, 10 € a tariffa ridotta (under 26, studenti, insegnanti) e 5 € a tariffa super-ridotta (under 18, artisti, disoccupati). Il pacchetto famiglia (1-2 adulti e fino a 4 bambini) costa 36 €. Le piattaforme terze come Fnac o Tiqets applicano tariffe leggermente superiori, con i costi di servizio inclusi.
Orari da confermare secondo il periodo
La maggior parte delle fonti concorda sui seguenti orari: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 11 alle 20; venerdì dalle 11 alle 21 (apertura serale eccezionale fino alle 23 il primo venerdì del mese); sabato e domenica dalle 10 alle 20; chiuso il martedì. Durante le vacanze scolastiche della zona C, la Fondazione apre tutti i giorni dalle 10 alle 20. Questi orari cambiano a seconda dei periodi: verificali sulla biglietteria ufficiale prima di prenotare la tua fascia oraria.
Come arrivare ed evitare le code

La Fondazione si trova nel Jardin d’Acclimatation, nel cuore del Bois de Boulogne. In metro, prendi la linea 1 fino a Les Sablons, poi conta circa 15 minuti a piedi. La navetta elettrica ufficiale, più diretta, collega l’uscita 2 di Charles de Gaulle-Étoile alla Fondazione ogni 15-20 minuti, per 2 € andata e ritorno su presentazione di un biglietto della mostra, secondo Itinéraire Métro.
L’affluenza attesa giustifica l’anticipo
- Collezione Shchukin (2016-2017): oltre 1,3 milioni di visitatori
- Collezione Morozov (2021-2022): 1,25 milioni di visitatori, mostra prorogata due volte
- In caso di coda all’ingresso principale, l’accesso dal Jardin d’Acclimatation (3 €) porta a un secondo ingresso
Un edificio firmato Frank Gehry, meta di per sé

Inaugurato nel 2014, l’edificio della Fondazione Louis Vuitton è concepito come un « veliero di vetro »: 12 vele traslucide composte da 3.600 pannelli curvi, posate su un bacino nel Bois de Boulogne. Frank Gehry ha rivendicato come ispirazione le grandi serre di vetro dell’Ottocento, tra cui il Grand Palais parigino, secondo la presentazione ufficiale dell’edificio. La foto qui sopra mostra il Guggenheim di Bilbao, altra opera dello stesso architetto: stessa logica di forme organiche e in movimento, ma in titanio anziché in vetro.
Le terrazze sul tetto offrono una vista sul Bois de Boulogne e, attraverso un passaggio stretto, uno scorcio della Torre Eiffel, particolarmente fotogenico al tramonto. Sul posto, il ristorante Le Frank, guidato dallo chef stellato Jean-Louis Nomicos, è accessibile con il biglietto della Fondazione, prenotazione obbligatoria per il servizio serale. Un caffè più semplice, senza prenotazione, completa l’offerta sulla terrazza ovest.
Cosa abbinare alla visita durante il tuo soggiorno a Parigi
La mostra dura quasi cinque mesi, a cavallo tra tre stagioni turistiche molto diverse. Per un soggiorno tutto dedicato all’arte a inizio ottobre, il Qatar Prix de l’Arc de Triomphe si corre all’ippodromo ParisLongchamp vicino, il 3 e 4 ottobre, pochi giorni prima dell’apertura di Fayet. Art Basel Paris, l’ex-FIAC, occupa poi il Grand Palais rinnovato dal 23 al 25 ottobre, in pieno periodo di apertura della mostra.
- Il Bois de Boulogne: piste ciclabili, noleggio di barche sul lac Inférieur (a partire da 6 € la mezz’ora, da marzo a ottobre)
- Auvers-sur-Oise, dove Van Gogh trascorse i suoi ultimi due mesi nel 1890, a circa un’ora di treno da Parigi
- Per proseguire verso Sud: il Museo Fayet a Béziers e l’Abbazia di Fontfroide, a 15 minuti da Narbonne
Vuoi ampliare ancora il tuo itinerario? La nostra selezione delle migliori escursioni da Parigi e la nostra guida alle più belle notti dei musei parigini completano utilmente un soggiorno culturale nella capitale.
Dove alloggiare vicino alla Fondazione Louis Vuitton
Per dormire il più vicino possibile, punta su Neuilly-sur-Seine o sul 16°-17° arrondissement: Le 5 Particulier e l’Hôtel Le Jardin de Neuilly si affacciano direttamente sul Bois de Boulogne, mentre Le 10 Bis, tra Porte Maillot e il Palais des Congrès, si raggiunge in 15 minuti in autobus o a piedi attraversando il bosco. L’Hôtel Residence Foch, nel 16°, resta a circa 2 km dalla Fondazione.
Un’alternativa più pratica per un soggiorno multi-tappa: alloggiare in un quartiere centrale (Champs-Élysées, Étoile) e usare la navetta elettrica gratuita da Charles de Gaulle-Étoile, invece di sacrificare la vicinanza agli altri luoghi imperdibili di Parigi per un alloggio decentrato. La nostra guida ai quartieri dove dormire a Parigi analizza le scelte in base al budget.
Budget e formalità per il tuo soggiorno a Parigi
Metti in conto tra 80 e 140 € al giorno a persona in modalità economica, fino a 260 € per un soggiorno confortevole, secondo le stime compilate da gotripzi.com. Per gli spostamenti, il forfait Paris Visite (30,60 € al giorno) o la carta Navigo Découverte (circa 32,40 € a settimana) coprono l’intera rete, RER aeroportuali inclusi.
Buona notizia per chi parte dall’Italia: essendo l’Italia parte dell’area Schengen, basta una carta d’identità o un passaporto in corso di validità, senza alcun visto. La futura autorizzazione ETIAS riguarderà solo i cittadini di paesi extra-UE esenti da visto che entrano nello spazio Schengen: non si applica ai viaggiatori italiani, che restano semplicemente cittadini europei in libera circolazione. Punto da tenere d’occhio comunque, dato che la mostra dura fino a marzo 2027 e le regole per i visitatori non europei potrebbero evolvere nel frattempo.
Il nostro pianificatore di viaggio su misura ti aiuta a incastrare questi dettagli pratici con il resto del tuo itinerario parigino.
Prima di partire
Resta connesso fin dall’arrivo per prenotare le fasce orarie e consultare l’audioguida senza cercare un punto Wi-Fi.
Piani dati a partire da pochi euroUtile per i visitatori internazionali: rimpatrio, annullamento e spese mediche, in aggiunta a un’eventuale Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM).
Preventivo online in pochi minutiDomande frequenti
Quando vedere l’autoritratto di Van Gogh alla Fondazione Louis Vuitton?
Dal 9 ottobre 2026 all’8 marzo 2027, nell’ambito della mostra « Gustave Fayet, Collezionista – Creatore ». È la prima volta dal 1990 che questo preciso dipinto viene prestato per una mostra, e la prima volta dal 1937 che è visibile in Francia, secondo il comunicato ufficiale della Fondazione.
Quanto costa il biglietto per la mostra Gustave Fayet?
18 € a tariffa intera sul sito ufficiale della Fondazione (fino a 22 € su piattaforme terze con accesso salta-fila), 10 € a tariffa ridotta per gli under 26, 5 € per gli under 18, gratuito per gli under 3 e per i visitatori con disabilità accompagnati.
Bisogna prenotare in anticipo per vedere la mostra?
Sì, fortemente consigliato. Le due precedenti mostre di punta della Fondazione, Shchukin e Morozov, hanno attirato ciascuna oltre 1,2 milioni di visitatori, con fasce orarie esaurite in alcuni weekend.
Come arrivare alla Fondazione Louis Vuitton dal centro di Parigi?
In metro (linea 1, stazione Les Sablons, circa 15 minuti a piedi) oppure con la navetta elettrica della Fondazione da Charles de Gaulle-Étoile, partenze ogni 15-20 minuti, 2 € andata e ritorno su presentazione di un biglietto della mostra.
Chi era Gustave Fayet?
Un viticoltore, pittore e collezionista nato a Béziers nel 1865 e morto nel 1925, tra i primissimi acquirenti di Van Gogh e Gauguin prima del loro riconoscimento pubblico. Ha anche restaurato l’Abbazia di Fontfroide, nell’Aude, dove Odilon Redon ha dipinto un trittico monumentale per la biblioteca.
La mostra è adatta a una visita in famiglia?
Sì: il biglietto dà accesso al Jardin d’Acclimatation adiacente, il più antico parco divertimenti di Francia, e un’app dedicata ai bambini dagli 8 ai 12 anni permette di scoprire l’architettura dell’edificio mentre gli adulti visitano la mostra.
Quanto tempo prevedere per la visita?
Almeno 2-2h30: la mostra occupa l’intero edificio con 767 opere suddivise in 28 sezioni. Prevedi più tempo se aggiungi la terrazza o il Jardin d’Acclimatation.
Cos’altro fare nei dintorni durante il periodo della mostra?
Il Bois de Boulogne (bici, barca sul lac Inférieur), il Qatar Prix de l’Arc de Triomphe (3-4 ottobre 2026, poco prima dell’apertura) o Art Basel Paris al Grand Palais (23-25 ottobre 2026) permettono di prolungare un soggiorno dedicato all’arte.
Fonti
- Comunicato ufficiale della Fondazione Louis Vuitton: presentazione completa della mostra Gustave Fayet
- Condizioni tariffarie (Fondazione Louis Vuitton): biglietteria e tariffe ufficiali
- L’edificio (Fondazione Louis Vuitton): architettura di Frank Gehry
- Autoritratti di Vincent van Gogh (Wikipedia): storico dei dipinti dell’artista
- Gustave Fayet (Wikipedia): biografia del collezionista
- Paris Select Book: analisi editoriale della mostra
- Itinéraire Métro: come arrivare alla Fondazione
- Affluenza della mostra Morozov (Fondazione Louis Vuitton)
- Musée d’Orsay: collezione Van Gogh a Parigi
- Gotripzi: stime di budget per un soggiorno a Parigi
Informazioni verificate a settembre 2026, da confermare sui siti ufficiali prima della partenza.

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