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La riforma europea dei diritti dei passeggeri aerei, adottata il 7 luglio 2026, garantisce un oggetto personale gratuito di 40 x 30 x 15 cm per tutti i voli nell’Unione europea. Tuttavia, non standardizza le dimensioni del bagaglio a mano (trolley) e non ne impone la gratuità universale, contrariamente a quanto annunciato da numerose testate giornalistiche. Il principale progresso è la trasparenza tariffaria: le compagnie dovranno mostrare i prezzi includendo il bagaglio a mano fin dalla prima pagina di ricerca. Le nuove regole entreranno in vigore nel secondo semestre del 2027, dopo la ratifica da parte del Consiglio dell’UE.

Il 7 luglio 2026, il Parlamento europeo ha adottato a schiacciante maggioranza (646 voti favorevoli, 12 contrari, 3 astensioni) la revisione del regolamento europeo sui diritti dei passeggeri aerei, noto come « EU261 ». È la prima revisione importante di questo testo dalla sua entrata in vigore nel 2005, dopo 13 anni di negoziati bloccati tra Parlamento, Consiglio dell’UE e Commissione. L’accordo politico era stato siglato il 15 giugno 2026 in comitato di conciliazione. Eppure, la copertura mediatica seguita al voto ha ampiamente semplificato, se non distorto, la portata reale del testo. Tra ciò che la legge cambia, ciò che non cambia e ciò che rafforza oltre il solo bagaglio a mano, ecco un’analisi completa, con cifre e fonti a supporto.

Cosa cambia davvero per il bagaglio a mano

Facciata del Parlamento europeo Paul-Henri Spaak a Bruxelles, dove la riforma EU261 è stata adottata il 7 luglio 2026
Foto di Guillaume Périgois su Unsplash

Il nuovo regolamento introduce una distinzione chiara tra due categorie di bagagli, che non esisteva nel testo del 2004. È la colonna portante della riforma, nonché la sua principale fonte di incomprensione mediatica.

L’oggetto personale gratuito: cosa è ora garantito

Ogni passeggero ha ora diritto a un oggetto personale gratuito le cui dimensioni massime sono fissate a 40 x 30 x 15 cm (volume di 18 litri). In pratica, si tratta di un piccolo zaino, una borsa a mano, una custodia per computer portatile o una borsa della spesa. Questo oggetto deve poter essere riposto sotto il sedile di fronte al passeggero.

Secondo Euronews, questo diritto è incondizionato e gratuito per tutti i passeggeri, qualunque sia la tariffa scelta o la compagnia utilizzata. È un progresso concreto per i viaggiatori che si accontentano di un bagaglio minimo, in particolare sulle tratte a corto raggio.

40 x 30 x 15 cm 18 litri max 0 € garantito Incondizionato

La trasparenza tariffaria: la vera rivoluzione

La misura più strutturante del testo è l’obbligo di trasparenza tariffaria. Secondo DLA Piper, le compagnie aeree dovranno d’ora in poi mostrare un prezzo che include il bagaglio a mano standard fin dalla prima pagina di ricerca. Questa disposizione pone fine al « drip pricing », la pratica che consiste nel mostrare un prezzo iniziale molto basso per poi aggiungere supplementi (bagaglio, scelta del posto) a cascata.

I passeggeri che desiderano viaggiare senza valigia a mano potranno comunque optare per una tariffa ridotta tramite un meccanismo di opt-out. In altre parole, il prezzo « predefinito » sarà più alto di quello attuale, ma il costo totale resterà modulabile.

Questa architettura è il risultato di un compromesso politico: il Parlamento voleva inizialmente garantire un bagaglio a mano gratuito universale (dimensioni cumulate di 100 cm, peso massimo di 7 kg), ma il Consiglio si è opposto, sostenuto dal lobbying delle compagnie low-cost e delle loro associazioni (A4E, IATA, ERA). Secondo il relatore del testo, l’eurodeputato bulgaro Andrey Novakov (PPE), il costo aggiuntivo stimato della riforma è di 1,80 € a biglietto, una cifra citata dall’agenzia BTA.

Le compagnie in ordine sparso

Diversi vettori hanno anticipato la riforma. Il gruppo Lufthansa (Lufthansa, SWISS, Austrian Airlines, Brussels Airlines, Discover Airlines) ha lanciato a maggio 2026 una tariffa « Economy Basic » che include solo un oggetto personale di 40 x 30 x 15 cm, con il bagaglio a mano standard fatturato a partire da 15 €, secondo The Brussels Times. Air France e KLM hanno seguito a giugno 2026 con una tariffa « Economy Basic » simile, fatturando il bagaglio a mano tra 15 e 35 € a tratta, come riporta Travel-Dealz.

Nel 2024, le sette principali compagnie low-cost europee hanno generato oltre 10 miliardi di euro di ricavi solo con i costi del bagaglio a mano, di cui circa 3,5 miliardi per la sola Ryanair, secondo KNEWS.MEDIA e Forbes. Il modello economico delle low-cost è direttamente minacciato dall’obbligo di trasparenza, che le costringerà a mostrare un prezzo facciale più elevato.

Da ricordare: il regolamento non crea un « bagaglio a mano gratuito universale ». Garantisce un oggetto personale sotto il sedile (40 x 30 x 15 cm) e obbliga le compagnie a mostrare chiaramente i loro prezzi. La valigia a mano classica (il trolley da 55 x 40 x 20 cm) resta a discrezione di ciascuna compagnia, che può continuare a farla pagare o riservarla alle tariffe superiori.
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Cosa non cambia: i sette punti critici

Le associazioni di consumatori, in primo luogo l’OCU (Organizzazione dei consumatori spagnoli), hanno vivacemente criticato il testo. Secondo l’OCU, il regolamento rappresenta addirittura un « chiaro arretramento dei diritti dei passeggeri » su diversi aspetti. Ecco ciò che non cambia:

Fila di sedili vuoti nella cabina di un aereo, che illustra lo spazio disponibile sotto il sedile per un oggetto personale
Foto di Elena Soroka su Unsplash
  1. Nessuna standardizzazione delle dimensioni del bagaglio a mano. Ogni compagnia mantiene la propria griglia: 55 x 40 x 20 cm per Ryanair, 55 x 40 x 23 cm per Lufthansa, 55 x 35 x 25 cm per Air France/KLM, 56 x 45 x 25 cm per British Airways. Secondo Horizn Studios, non esiste ancora un formato comune europeo per il trolley a mano.
  2. Nessun diritto universale a una valigia a mano gratuita. Il bagaglio a mano standard resta a pagamento. Le compagnie possono continuare a riservarlo alle tariffe superiori (Priority, Light, Flex).
  3. Nessuna standardizzazione dei limiti di peso. Ogni compagnia fissa il proprio limite: 8 kg per Lufthansa, 10 kg per Ryanair, 12 kg per Air France/KLM, nessun limite di peso ma obbligo di sollevare il bagaglio da soli per British Airways.
  4. Gli importi di compensazione restano invariati dal 2005. 250 € per i voli inferiori a 1.500 km, 400 € tra 1.500 e 3.500 km, 600 € oltre. Secondo Euractiv, con un’inflazione cumulata del 58,6% dal 2005, il potere d’acquisto reale delle compensazioni è fortemente diminuito: 250 € del 2026 valgono circa 158 € del 2005.
  5. La soglia di attivazione resta a 3 ore. Il Consiglio voleva portarla a 5 o 6 ore, il Parlamento ha tenuto duro su questa « linea rossa ».
  6. Le circostanze straordinarie restano esoneranti. Catastrofi naturali, guerre, condizioni meteorologiche estreme, passeggeri molesti e scioperi dei controllori di volo esonerano le compagnie. Gli scioperi del personale di bordo della compagnia, invece, NON costituiscono circostanze straordinarie, salvo che riguardino rivendicazioni che solo le autorità pubbliche possono soddisfare.
  7. Gli articoli speciali non sono interessati. Strumenti musicali, attrezzature sportive e bagagli fuori formato restano disciplinati dalle condizioni generali di ciascuna compagnia e dalla Convenzione di Montreal.

Secondo Europa Press, l’OCU denuncia in particolare l’assenza di dimensioni minime comuni per il bagaglio a mano, che qualifica come fonte di insicurezza giuridica per i viaggiatori.

Politiche bagaglio a mano delle principali compagnie (estate 2026)

Tabellone delle partenze in un aeroporto europeo, che illustra la diversità delle compagnie aeree e le loro politiche bagaglio
Foto di Waldemar Brandt su Unsplash

La tabella sottostante sintetizza le politiche in vigore nell’estate 2026, verificate presso i siti delle compagnie e incrociate con le fonti della ricerca. La distinzione chiave è la comparsa delle tariffe « Basic » presso le compagnie tradizionali (Lufthansa Group, Air France/KLM, Brussels Airlines), che ora imitano il modello low-cost escludendo il bagaglio a mano dalla tariffa base.

Bagagli consentiti

CompagniaOggetto personale gratuitoBagaglio a mano standard
Ryanair40 x 30 x 20 cmSolo Priority
easyJet45 x 36 x 20 cmUp Front / Extra Legroom
Wizz Air40 x 30 x 20 cmWIZZ Priority
Vueling40 x 30 x 20 cmOptima / Family / TimeFlex
Norwegian25 x 33 x 20 cmLowFare+ / Flex
Transavia40 x 30 x 10 cmIncluso
Volotea40 x 30 x 20 cmStandard+
Lufthansa Group (Basic)40 x 30 x 15 cmNon incluso
Air France / KLM (Basic)40 x 30 x 15 cmNon incluso
British Airways40 x 30 x 15 cmIncluso (tutte le tariffe)
Iberia40 x 30 x 15 cmIncluso (tutte le tariffe)
Brussels Airlines (Basic)40 x 30 x 15 cmNon incluso
SAS40 x 30 x 15 cmIncluso

Dimensioni e tariffe

CompagniaDimensioni cabinaPeso maxSupplemento cabina
Ryanair55 x 40 x 20 cm10 kg6 – 36 €
easyJet56 x 45 x 25 cm15 kg7 – 40 £
Wizz Air55 x 40 x 23 cm10 kg5 – 40 €
Vueling55 x 40 x 20 cm10 kg10 – 59 €
Norwegian55 x 40 x 23 cm10 kg8 – 20 €
Transavia55 x 35 x 25 cm10 kgIncluso
Volotea55 x 40 x 20 cm10 kg10 – 40 €
Lufthansa Group (Basic)55 x 40 x 23 cm8 kgDa 15 €
Air France / KLM (Basic)55 x 35 x 25 cm12 kg15 – 35 €
British Airways56 x 45 x 25 cmNon limitatoIncluso
Iberia56 x 45 x 25 cm10 kgIncluso
Brussels Airlines (Basic)55 x 40 x 23 cm8 kgDa 15 €
SAS55 x 40 x 23 cm8 kgIncluso

Dalla sentenza Vueling del 2014 alla riforma del 2026: una tensione giuridica

Edificio moderno in vetro con le bandiere dell'Unione europea a Bruxelles, sede delle istituzioni europee
Foto di paws and prints su Unsplash

La riforma del 2026 non nasce dal vuoto giuridico. Si inserisce in una giurisprudenza ricca che ha plasmato l’interpretazione del regolamento del 2004 ben oltre il suo testo iniziale.

La sentenza fondatrice Vueling (CGUE, 18 settembre 2014, C-487/12)

La Corte di Giustizia dell’Unione europea ha stabilito una distinzione fondamentale: il bagaglio da stiva, che genera costi supplementari per il vettore, può essere fatturato come servizio accessorio. Il bagaglio a mano, invece, costituisce un « elemento indispensabile del trasporto di passeggeri » e non può essere soggetto a un supplemento di prezzo. La Corte motiva questa distinzione con tre argomenti: la gestione del bagaglio da stiva genera costi supplementari, la responsabilità del vettore è più estesa per il bagaglio registrato ai sensi della Convenzione di Montreal, e il bagaglio a mano contiene oggetti personali legati alla « dignità » del passeggero.

È proprio su questo fondamento che la Spagna ha inflitto nel 2024 179 milioni di euro di multe a cinque compagnie low-cost (Ryanair 107,8 M€, Vueling 39,3 M€, easyJet 29,1 M€, Norwegian 1,6 M€, Volotea 1,2 M€) per pratiche abusive tra cui la fatturazione del bagaglio a mano, secondo RTE e AeroTime.

Ma nell’ottobre 2025, la Commissione europea ha aperto una procedura d’infrazione (INFR(2025)4019) contro la Spagna, ritenendo che queste multe violino il principio di libertà tariffaria del Regolamento (CE) n. 1008/2008. Una posizione che ha suscitato l’indignazione delle associazioni di consumatori. Agustín Reyna, direttore generale del BEUC, ha dichiarato: « Vedere la Commissione prendere le parti delle compagnie aeree è deludente per i consumatori. La Commissione dice in sostanza ai consumatori europei che il bagaglio a mano è un articolo di lusso che deve essere pagato », secondo il BEUC.

Il tribunale regionale superiore di Hamm (Germania) ha inoltre dichiarato invalida nel gennaio 2025 la clausola « Fly Light » di Vueling che limitava il bagaglio a mano gratuito a un solo piccolo articolo personale (rif. 13 UKl 4/25), come riporta Teltarif.

Una tensione tra legge e giurisprudenza

Il nuovo regolamento crea una situazione paradossale: codificando esplicitamente la possibilità di fatturare il bagaglio a mano (tramite il meccanismo di opt-out), potrebbe entrare in conflitto con la giurisprudenza Vueling che qualificava il bagaglio a mano come elemento indispensabile non fatturabile. Le associazioni di consumatori annunciano già ricorsi per testare la compatibilità del nuovo testo con i principi elaborati dalla CGUE.

Oltre il bagaglio: gli altri nuovi diritti

Ala di aereo tra le nuvole durante un volo europeo, a simboleggiare i diritti rafforzati dei passeggeri aerei
Foto di Kilian Murphy su Unsplash

La riforma va ben oltre la sola questione del bagaglio a mano. Ecco i progressi più significativi che riguardano tutti i viaggiatori.

Posto famiglia gratuito

I bambini di meno di 14 anni devono essere collocati gratuitamente accanto a un adulto accompagnatore. Questa regola si applica anche alle persone disabili, a mobilità ridotta e alle donne in gravidanza. In precedenza, le compagnie low-cost fatturavano comunemente da 5 a 30 € a persona per la selezione del posto, rendendo il raggruppamento familiare a pagamento. Secondo France 24, questa misura era una delle più attese dalle famiglie.

Fine della clausola « no-show »

Il volo di ritorno non può più essere annullato automaticamente se il passeggero non ha utilizzato il volo di andata. Questa pratica, particolarmente penalizzante per i viaggiatori d’affari che affrontano imprevisti, era denunciata da tempo.

Eliminazione dei costi accessori abusivi

  • Correzione di errore ortografico sul biglietto: gratuita
  • Stampa della carta d’imbarco in aeroporto: gratuita (se il check-in è già stato effettuato)
  • Carta d’imbarco digitale accessibile senza obbligo di creare un account né di scaricare un’applicazione specifica

Diritti rafforzati per le persone disabili

Secondo il Forum europeo delle persone con disabilità (EDF), il regolamento porta progressi significativi: rimborso integrale dell’attrezzatura per la mobilità smarrita o danneggiata (il limite di circa 1.300 € della Convenzione di Montreal è eliminato per le sedie a rotelle), messa a disposizione gratuita e immediata di un’attrezzatura sostitutiva temporanea, imbarco prioritario e conservazione della sedia a rotelle fino al gate con recupero immediato all’arrivo.

Diritti in caso di immobilizzazione sul piazzale

Dopo 30 minuti di immobilizzazione a porte chiuse, la compagnia deve garantire una temperatura adeguata, l’accesso ai servizi igienici e acqua gratuita. Dopo 2 ore, l’aereo deve tornare a un gate e consentire lo sbarco.

Rimborso automatico

Se il passeggero sceglie il rimborso anziché la riprotezione, questo deve essere effettuato automaticamente, senza ulteriori passaggi, entro 7 giorni (14 giorni se l’acquisto è stato effettuato tramite un intermediario).

Termini di trattamento

  • Informazione sui diritti entro 4 giorni dopo un incidente
  • Ricevuta di un reclamo entro 7 giorni lavorativi
  • Risposta motivata o pagamento entro 30 giorni
  • Termine di reclamo per il passeggero: 9 mesi dopo il volo

Calendario: da quando si applicano queste regole?

Banco del check-in in un aeroporto, dove le nuove regole di trasparenza tariffaria si applicheranno a partire dal 2027
Foto di Jue Huang su Unsplash

Non prima del secondo semestre 2027, al più presto settembre 2027. Il processo legislativo segue un calendario in più fasi:

  • Voto del Parlamento: 7 luglio 2026 (effettuato)
  • Ratifica da parte del Consiglio dell’UE: attesa ad agosto 2026
  • Pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’UE: autunno 2026
  • Entrata in vigore: 20 giorni dopo la pubblicazione
  • Periodo di transizione: 12 mesi per le compagnie
  • Applicazione effettiva: settembre 2027 al più presto

Secondo DLA Piper e Which?, i viaggiatori non vedranno alcun cambiamento concreto prima di questa scadenza. Fino ad allora, le regole attuali del regolamento (CE) n. 261/2004 continuano ad applicarsi integralmente.

Voto: 7 luglio 2026 Ratifica: agosto 2026 Transizione: 12 mesi Effettivo: metà 2027

Come far valere i propri diritti: i nuovi meccanismi di reclamo

Il regolamento rafforza considerevolmente gli strumenti a disposizione dei passeggeri per far rispettare i propri diritti. Ecco la procedura tipo che si applicherà a partire dal 2027.

La procedura di reclamo passo dopo passo

  1. Reclamo presso la compagnia: da presentare entro 9 mesi dal volo. La compagnia deve accusare ricevuta entro 7 giorni lavorativi e fornire una risposta motivata (o il pagamento) entro 30 giorni.
  2. Ricorso all’organismo nazionale di controllo (NEB): in caso di rifiuto o assenza di risposta, il passeggero può rivolgersi al NEB del proprio paese entro un anno. In Italia, si tratta dell’ENAC (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile).
  3. Risoluzione extragiudiziale (ADR): i passeggeri devono essere chiaramente informati del loro diritto di ricorrere a organismi di mediazione accreditati. In Italia, è possibile rivolgersi agli organismi di conciliazione accreditati presso il Ministero della Giustizia o al servizio di conciliazione dell’ENAC per le controversie con i vettori aerei.

Le decisioni dei NEB sono ora vincolanti per entrambe le parti, salvo ricorso giudiziario. Moduli di reclamo standardizzati saranno disponibili in tutta l’UE. Secondo EUbusiness, questa armonizzazione delle procedure costituisce uno dei progressi più concreti del testo.

Consiglio pratico: conserva sempre la tua carta d’imbarco, la conferma di prenotazione e ogni giustificativo delle spese sostenute a seguito di un ritardo o di una cancellazione (pasti, hotel, trasporto). Questi documenti saranno indispensabili per supportare il tuo reclamo. Fai anche degli screenshot delle informazioni mostrate dalla compagnia al momento dell’incidente.

Applicazione geografica: chi è interessato?

Il regolamento si applica a tutti i vettori dell’UE su tutti i loro voli, nonché ai vettori non UE sui voli in partenza da un aeroporto dell’UE. Anche gli intermediari e i comparatori di voli sono tenuti a mostrare il prezzo che include il bagaglio a mano.

Caso del Regno Unito: post-Brexit, il Regno Unito applica il proprio regime « UK261 », che resta allineato al regolamento del 2004 senza integrare le riforme del 2026. In pratica, un volo British Airways o Jet2 in partenza dal Regno Unito non è coperto dalle nuove regole. Invece, un volo Ryanair o easyJet (compagnie europee) in partenza dal Regno Unito lo è. Secondo Timeout, il Regno Unito dovrebbe in futuro allinearsi per evitare la complessità operativa.

I nostri consigli per anticipare la riforma fin da ora

Viaggiatore con valigia in partenza in un aeroporto, pronto per l'imbarco
Foto di Gabrielle Henderson su Unsplash

1. Verifica sempre la griglia bagagli prima di acquistare

La diversità delle politiche bagagli è la regola, non l’eccezione. Prima di prenotare, consulta la pagina « Bagagli » della compagnia e annota tre cifre: le dimensioni consentite per l’oggetto personale, quelle per il bagaglio a mano e il peso massimo. Confrontale con le dimensioni del tuo zaino o borsa.

2. Investi in una borsa conforme allo standard 40 x 30 x 15 cm

Un piccolo zaino o una borsa progettata per infilarsi sotto un sedile d’aereo è ora il bagaglio più conveniente. Marchi come Cabin Max offrono modelli specificamente dimensionati per i limiti delle compagnie low-cost. Questo formato da 18 litri è sufficiente per un weekend se viaggi leggero. Una volta prenotato il biglietto, lascia che il nostro pianificatore di viaggio Pixidia ti aiuti a costruire l’itinerario che ti assomiglia.

3. Confronta il prezzo totale, non il prezzo iniziale

La trasparenza tariffaria aumenterà meccanicamente i prezzi mostrati dai comparatori per le compagnie low-cost. Per confrontare oggettivamente, somma il prezzo del biglietto, il supplemento bagaglio a mano (se necessario) e gli eventuali costi di selezione del posto. La tariffa « base » di una compagnia tradizionale può diventare più competitiva di una tariffa low-cost una volta aggiunte le opzioni. Prima di prenotare, verifica anche se la tua destinazione richiede una prenotazione anticipata: il nostro articolo sui siti europei dove la prenotazione è obbligatoria nel 2026 fa il punto.

4. Anticipa i controlli rafforzati al gate

Ryanair ha intensificato nel 2026 i controlli dei bagagli al gate, aumentando i bonus degli agenti da 1,50 € a 2,50 € per bagaglio rifiutato, secondo EuroWeeklyNews. Se il tuo bagaglio supera le dimensioni consentite, i costi al gate possono raggiungere 4 volte il prezzo della prenotazione online.

Promemoria sicurezza: la campagna « Save a Life, Not a Bag » lanciata da IATA a giugno 2026 ricorda che i bagagli a mano rappresentano un pericolo in caso di evacuazione d’emergenza. Non prendere mai il tuo bagaglio durante un’evacuazione. Gli aerei devono poter essere evacuati in 90 secondi con solo la metà delle uscite utilizzabili.

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Domande frequenti

La valigia a mano diventa gratuita per tutti i voli in Europa?

No. Il regolamento garantisce unicamente un oggetto personale gratuito di 40 x 30 x 15 cm, non la valigia a mano standard (trolley). Le compagnie possono continuare a far pagare il bagaglio a mano, ma dovranno mostrare un prezzo che include il bagaglio a mano per impostazione predefinita. Potrai poi scegliere una tariffa ridotta senza bagaglio a mano.

Quali sono le dimensioni esatte del bagaglio gratuito garantito?

40 x 30 x 15 cm (volume di 18 litri). Corrisponde a un piccolo zaino, una borsa a mano o una custodia per computer portatile. Deve poter essere riposto sotto il sedile di fronte a te. Questo diritto è incondizionato: si applica a tutti i passeggeri, qualunque sia la tariffa o la compagnia.

Le dimensioni del bagaglio a mano sono standardizzate in tutta l’UE?

No, ed è la principale critica delle associazioni di consumatori. Ogni compagnia mantiene i propri limiti: 55 x 40 x 20 cm (Ryanair, Vueling), 55 x 40 x 23 cm (Lufthansa, Wizz Air), 55 x 35 x 25 cm (Air France/KLM), 56 x 45 x 25 cm (British Airways, easyJet). Non esiste un formato comune europeo.

Da quando si applicano queste nuove regole?

Non prima della seconda metà del 2027, al più presto settembre 2027. Il calendario prevede una ratifica da parte del Consiglio dell’UE ad agosto 2026, una pubblicazione nella Gazzetta ufficiale in autunno 2026, poi un periodo di transizione di 12 mesi per le compagnie. Fino ad allora, le regole attuali del regolamento del 2004 continuano ad applicarsi.

Le compagnie low-cost aumenteranno le loro tariffe?

Probabilmente sì per il prezzo visualizzato. Le compagnie dovranno mostrare un prezzo che include il bagaglio a mano per impostazione predefinita, il che aumenterà meccanicamente la tariffa visibile sui comparatori. Le stime vanno da +1,80 € a biglietto (Commissione europea) a +25% (easyJet). Il costo totale che pagherai potrebbe non cambiare se opti per la tariffa senza bagaglio a mano (opt-out).

Queste regole si applicano ai voli tra Regno Unito e UE?

Parzialmente. I voli operati da compagnie dell’UE (Ryanair, easyJet, Wizz Air) in partenza dal Regno Unito sono coperti. I voli operati da compagnie britanniche (British Airways, Jet2) in partenza dal Regno Unito rientrano nel regime UK261 non riformato. Nella direzione UE verso Regno Unito, tutti i voli sono coperti.

Posso ancora prendere il mio volo di ritorno se ho perso l’andata?

Sì. La clausola « no-show » che permetteva alle compagnie di annullare automaticamente il volo di ritorno se non avevi utilizzato l’andata è ora vietata. Il tuo biglietto di ritorno resta valido anche in caso di imprevisto sul tragitto di andata.

Gli importi di compensazione per ritardo sono aumentati?

No. Gli importi restano invariati dal 2005: 250 € (meno di 1.500 km), 400 € (da 1.500 a 3.500 km), 600 € (oltre 3.500 km). Con un’inflazione cumulata del 58,6% dal 2005, il potere d’acquisto reale di queste compensazioni è considerevolmente diminuito. Per i voli di oltre 3.500 km con un ritardo da 3 a 4 ore, la compensazione è limitata a 300 €.

Cosa fare se la mia compagnia non rispetta le nuove regole?

Presenta un reclamo alla compagnia entro 9 mesi dal volo. In caso di rifiuto o assenza di risposta entro 30 giorni, rivolgiti all’organismo nazionale di controllo (NEB) del tuo paese. In Italia, contatta l’ENAC. Puoi anche ricorrere a un organismo di conciliazione accreditato. Le decisioni dei NEB sono ora vincolanti per le compagnie.

Fonti
  • Euronews: Voto del Parlamento europeo del 7 luglio 2026
  • OCU: Analisi del nuovo regolamento europeo da parte dell’organizzazione dei consumatori
  • DLA Piper: Analisi giuridica dettagliata della riforma EU261
  • Forbes: EU Air Passenger Reform: What To Know And Who Really Benefits?
  • IATA: Posizione dell’associazione del trasporto aereo
  • Which?: Guida alle nuove regole sul bagaglio a mano
  • Timeout: Impatto della riforma sui viaggiatori britannici
  • France 24: Ici l’Europe: diritti dei passeggeri aerei rafforzati
  • BTA: Dichiarazione del relatore Andrey Novakov
  • RTE: Multe spagnole e procedura d’infrazione europea
  • BEUC: Denuncia collettiva contro 7 compagnie (maggio 2025)
  • EDF: Progressi per le persone con disabilità
  • The Brussels Times: Fine del bagaglio a mano gratuito presso Brussels Airlines
  • The Guardian: Reazione di easyJet
  • EUbusiness: Meccanismi di applicazione rafforzati
  • EuroWeeklyNews: Intensificazione dei controlli bagagli Ryanair
  • Teltarif: Sentenza OLG Hamm sulla clausola Fly Light di Vueling
  • Horizn Studios: Guida comparativa delle dimensioni bagaglio a mano per compagnia
  • Euractiv: Analisi dell’erosione del potere d’acquisto delle compensazioni
  • Eurocontrol: Cifre del traffico aereo europeo 2025
  • IATA: Campagna « Save a Life, Not a Bag » (giugno 2026)
  • Travel-Dealz: Nuova tariffa Basic Air France/KLM
  • Simple Flying: Analisi della tariffa Economy Basic Lufthansa
  • KNEWS.MEDIA: Analisi dei ricavi bagagli delle compagnie low-cost
  • Forbes: Ricavi accessori delle compagnie aeree
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