La Festa del Redentore 2026 si svolge il 18 e 19 luglio a Venezia. I fuochi d’artificio vengono lanciati da 5 chiatte nel Bacino di San Marco sabato alle 23:30, per 40-45 minuti, con 6 500 effetti pirotecnici. Un ponte votivo di 334 metri collega le Zattere (Dorsoduro) all’isola della Giudecca a partire dalle 19:00. L’accesso agli spazi pubblici è gratuito; i visitatori senza alloggio pagano una tassa di 5 € (prenotata in anticipo) o 10 €. Prenota il tuo alloggio a Venezia con 3-6 mesi di anticipo per questo weekend eccezionale.
Ogni terzo weekend di luglio, Venezia accende le sue lanterne e spinge le barche nel Bacino di San Marco per celebrare il Redentore. Nata nel 1577 da un voto solenne del Doge per ringraziare il Cielo di aver risparmiato la città dalla Grande Peste, la Festa del Redentore è oggi uno degli appuntamenti popolari più carichi di emozione d’Italia: un ponte votivo effimero di 334 metri, 6 500 fuochi d’artificio che illuminano la laguna alle 23:30, migliaia di barche decorate con fiori e lanterne, e una gastronomia popolare ereditata dai pescatori della laguna. Nel 2026, i festeggiamenti si tengono sabato 18 e domenica 19 luglio.
1. Programma 2026: sabato 18 e domenica 19 luglio
Il programma del weekend del Redentore segue uno svolgimento preciso, tramandato e affinato da quattro secoli e mezzo. Ecco le tappe chiave confermate per il 2026, secondo Venezia Unica e il Comune di Venezia :
| Orario | Evento |
|---|---|
| Sabato 18 luglio 2026 | |
| 19:00-20:00 | Apertura ufficiale del ponte votivo (Zattere → Giudecca) |
| 19:30 | Prima Messa nella chiesa del Redentore |
| Tutta la sera | Festa sulle barche, orchestre, cene tradizionali nel Bacino di San Marco |
| 23:30 | Inizio dei fuochi d’artificio (durata: 40-45 minuti, ~6 500 effetti) |
| 00:30 | Seconda Messa nella chiesa del Redentore |
| Dopo mezzanotte | Tradizionale migrazione verso il Lido per le feste notturne in spiaggia |
| Domenica 19 luglio 2026 | |
| 08:00 | Terza Messa mattutina nella chiesa del Redentore |
| 16:00 | Regata del Redentore: gara di pupparini a 2 remi (giovani) |
| 16:45 | Gara di pupparini a 2 remi (uomini) |
| 17:30 | Gara di gondole a 2 remi (uomini) |
| 19:00 | Messa votiva solenne nella chiesa del Redentore |
2. La Notte Famosissima: 6 500 fuochi sulla laguna

La Notte Famosissima, come la chiamano i veneziani
I veneziani chiamano questa notte la « Notte Famosissima ». Il nome dice tutto sull’intensità emotiva che gli abitanti della laguna le attribuiscono. Secondo Vivovenetia, lo spettacolo pirotecnico è concepito per un unico effetto visivo: i riflessi delle esplosioni sulla superficie immobile della laguna duplicano ogni luce e illuminano simultaneamente le facciate dei palazzi storici.
Il dispositivo tecnico è considerevole: circa 5 chiatte per i grandi effetti in altezza e 25 pontoni per gli effetti bassi e filanti, posizionati nel Bacino di San Marco nei pressi dell’isola di San Giorgio Maggiore. Alle 23:25, le luci della città si spengono progressivamente: segnale non ufficiale che annuncia lo spettacolo e immerge la laguna in un silenzio relativo. L’effetto del doppio riflesso sull’acqua è la firma di questo spettacolo: ineguagliabile in tutta Italia.
Migliori posizioni (gratuite)
- Riva degli Schiavoni: fino a 28 000 spettatori, vista panoramica diretta sul bacino, arrivo consigliato già dalle 14:00
- Sant’Elena (punta est): quartiere residenziale poco conosciuto dai turisti, vista libera, meno folla rispetto alle Zattere
- Fondamenta della Giudecca lato canale: atmosfera locale autentica, vista diretta sul Bacino, generalmente meno affollata della riva opposta
- Crociere cena con terrazza panoramica: da 159 € a 250 €/persona secondo Vivovenetia, da prenotare con mesi di anticipo
3. Il ponte votivo: 334 metri di memoria galleggiante

L’attraversamento simbolico della laguna
L’originale del 1577 era una fila di galee militari legate da tavole di legno, che formavano un ponte di 620 metri. Il Doge Sebastiano Venier guidò la prima processione attraverso il Canale della Giudecca il 21 luglio 1577, giorno dichiarato ufficialmente libero dal contagio. Nel corso dei secoli, le galee hanno lasciato il posto alle peote, poi ai ponti Bailey del 2° Reggimento del Genio (fino al 2000), e oggi a piattaforme metalliche galleggianti rivestite di tavole di legno, secondo Vivovenetia. La struttura viene assemblata in pochi giorni e smontata al termine dei festeggiamenti.
Attraversare questo ponte effimero simboleggia il passaggio « dalle tenebre alla luce, dalla malattia alla guarigione ». Migliaia di veneziani lo percorrono ogni anno come un pellegrinaggio laico. L’attraversamento può richiedere dai 5 ai 45 minuti a seconda dell’ora: prima delle 20:00 o dopo mezzanotte, la progressione è fluida; tra le 19:00 e le 22:00, la folla è densa ma l’atmosfera rimane festosa, sostenuta dai profumi della cucina veneziana e dal suono delle orchestre sulle barche ormeggiate nel canale.
Punti di forza
- Vista sulle barche decorate con lanterne e fiori nel Canale della Giudecca
- Accesso diretto alla chiesa del Redentore dalla Giudecca, per la Messa delle 19:30 o la visita degli interni
- La domenica mattina il ponte rimane aperto in un’atmosfera molto tranquilla: ideale per un attraversamento senza folla
4. La chiesa del Redentore e la Grande Peste del 1575-1577

Dal voto del Doge all’architettura del Palladio
Tra il 1575 e il 1577, la Grande Peste devasta Venezia, portando via tra i 50 000 e i 60 000 veneziani, ossia un terzo della popolazione, tra cui il pittore Tiziano Vecellio, morto nell’agosto 1576. Nel settembre 1576, mentre l’epidemia è al culmine, il Senato approva un decreto solenne: se Dio preserva la città, verrà eretta sull’isola della Giudecca una chiesa monumentale in omaggio a Cristo Redentore. Il Doge Alvise I Mocenigo formula il voto a loro nome. Secondo Vivovenetia, la città viene dichiarata libera dal contagio il 21 luglio 1577.
La prima pietra viene posata il 3 maggio 1577 dall’architetto Andrea Palladio (1508-1580), allora Proto della Serenissima, architetto capo della Repubblica Veneziana. La sua facciata si ispira al Pantheon di Roma: un frontone triangolare centrale che domina un frontone inferiore più largo, edificato su 15 gradini concepiti affinché « la salita fosse progressiva, in modo che il cammino ispiri devozione ». La chiesa, consacrata il 27 settembre 1592, ospita opere di Tintoretto, Paolo Veronese, Jacopo Bassano e Palma il Giovane. Fa parte del sito classificato « Venezia e la sua laguna » nel patrimonio UNESCO dal 1987.
La chiesa appartiene alla rete Chorus (Associazione delle Chiese del Patriarcato di Venezia). È raggiungibile con il vaporetto linea 2 dal Bacino di San Marco in 5 minuti. La Giudecca, lunga isola a sud dei sestieri principali, è accessibile solo via acqua, un dettaglio che rafforza il significato simbolico dell’attraversamento del ponte votivo.
Punti di forza
- Facciata neoclassica palladiana visibile da tutta la laguna, riferimento dell’architettura del Rinascimento italiano
- Tesori artistici: botteghe di Tintoretto, Veronese e Bassano; sagrestia con teste di cera francescane (1710)
- Chorus Pass a 12 €: accesso a 16 chiese del Patriarcato di Venezia, ottimo per un weekend culturale
5. La notte sull’acqua e la gastronomia del Redentore

La vera esperienza del Redentore: vivere la festa sull’acqua
La vera esperienza del Redentore si vive sull’acqua. Dal tramonto, circa 3 500 imbarcazioni si ormeggiano o scivolano lentamente nel Bacino di San Marco. Ogni barca è decorata con lanterne di carta, fiori e ghirlande colorate. A bordo, famiglie e gruppi di amici apparecchiano vere tavole, stappano il Prosecco DOC Valdobbiadene e cominciano a mangiare ore prima dei fuochi. Secondo Vivovenetia, le crociere cena sono disponibili da 159 € a 3 400 €/persona a seconda della formula scelta.
Il menu tradizionale del Redentore è immutabile come un rito popolare: le sarde in saor (sardine fritte marinate nell’aceto bianco, uvetta e pinoli, da preparare con 24-48h di anticipo), i bigoli in salsa (pasta larga veneziana al sugo di alici e cipolle caramellate nell’olio), la pasta e fagioli, e come dolce l’angouria (anguria). I bacari e le osterie del sestiere di Dorsoduro, in particolare La Palanca alla Giudecca e Cantine del Vino già Schiavi vicino allo Squero di San Trovaso, sono al completo settimane prima della serata del 18 luglio.
Punti di forza
- Aperitivo spritz o ombra di vino alle Zattere dalle 18:00, poi sistemazione sulle fondamenta con un picnic
- Mezza giornata nelle isole della laguna venerdì o sabato mattina: Murano (vetrerie) e Burano (merletti) a 45 minuti in vaporetto
- Dopo i fuochi, i giovani veneziani migrano tradizionalmente al Lido per le feste notturne in spiaggia
6. Logistica e budget: come organizzarsi per il 18-19 luglio
Contributo di Accesso turistico 2026
Il Comune di Venezia applica dal 2024 un Contributo di Accesso (CDA) per i visitatori giornalieri. Il 18 e 19 luglio 2026 sono giorni soggetti alla tassa. Per tutti i dettagli, il nostro articolo dedicato alla tassa turistica Venezia 2026 illustra le procedure e le esenzioni.
- 5 €/persona (over 14 anni) se prenotato in anticipo su cda.ve.it
- 10 € se pagato il giorno stesso ai punti di controllo
- Controlli dalle 8:30 alle 16:00 soltanto; dopo le 16:00, nessuna verifica agli accessi della città
- Esenzione automatica se dormi a Venezia (registrazione online obbligatoria per ottenere il QR code)
Alloggio: prenota con 3-6 mesi di anticipo
Il weekend del Redentore è una delle notti più contese dell’anno a Venezia. Per dormire in centro storico e beneficiare dell’esenzione dal contributo di accesso: il Hilton Molino Stucky Venice (Giudecca, da 240 €/notte) dispone di una terrazza panoramica con vista diretta sul Bacino di San Marco, posizione ideale per i fuochi. Il Palazzo Experimental (Dorsoduro) propone un pontile privato sul Canale della Giudecca. Per un’opzione budget sulla terraferma, gli hotel a Mestre sono accessibili da 70-100 €/notte con accesso in treno in 10 minuti; il nostro confronto Mestre o centro storico aiuta a scegliere in base al proprio profilo di viaggio.
Come raggiungere Venezia: treno, aereo, budget stimato
- Roma → Venezia in treno: Frecciarossa o Italo, circa 3h45, da 29 € (Trenitalia o Italo); opzione consigliata dal Centro e Sud Italia, arrivo diretto alla stazione Santa Lucia sul Canal Grande
- Milano → Venezia in treno: circa 2h30, da 9 € con Frecciarossa o Italo; la stazione Santa Lucia è a pochi passi dalle Zattere
- Dal Sud Italia o dalla Sardegna: voli diretti da Palermo, Catania o Cagliari verso Venezia Marco Polo, circa 1h-1h30, da 60-80 € a/r in luglio; bus ATVO dall’aeroporto: 20 min, 10 € verso Piazzale Roma
Info pratiche: eSIM e assicurazione viaggio per l’Italia
Connessione 4G/5G in Italia senza SIM fisica. Attiva prima della partenza, utilizzabile all’arrivo a Venezia Marco Polo o alla stazione Santa Lucia.
Da 5 € / 1 GBAssicurazione annullamento, assistenza medica e rimpatrio per il tuo soggiorno a Venezia. Copertura Europa completa, sottoscrizione online in pochi minuti.
Da pochi € al giornoDomande frequenti sulla Festa del Redentore 2026
Quali sono le date esatte della Festa del Redentore 2026?
La Festa del Redentore 2026 si svolge sabato 18 luglio (fuochi d’artificio alle 23:30, ponte votivo aperto dalle 19:00) e domenica 19 luglio 2026 (regate dalle 16:00, Messa solenne alle 19:00). La regola di calcolo è fissa: terza domenica di luglio = 19 luglio, sabato precedente = 18 luglio. Le date sono confermate da Venezia Unica e sei fonti indipendenti.
La Festa del Redentore è riservata ai cattolici praticanti?
No. La festa è insieme religiosa e laica. L’attraversamento del ponte votivo e le Messe nella chiesa del Redentore costituiscono la dimensione devozionale, ma i fuochi d’artificio, le cene sulle barche, le regate e l’atmosfera festosa delle fondamenta sono aperti a tutti, indipendentemente dalla confessione o dalla nazionalità. È uno dei rari eventi veneziani in cui residenti e visitatori condividono davvero lo stesso spazio di festa.
Bisogna pagare la tassa turistica di Venezia per assistere al Redentore?
Se dormi in un alloggio a Venezia (hotel, Airbnb, B&B), sei esente dal Contributo di Accesso, ma devi pre-registrarti su cda.ve.it per ottenere il tuo QR code. Se vieni solo per la giornata senza alloggio a Venezia, la tassa di 5 € prenotata in anticipo (o 10 € il giorno stesso) si applica il 18 e 19 luglio, dalle 8:30 alle 16:00. Dopo le 16:00, i controlli vengono sospesi. I minori di 14 anni sono esenti.
Come trovare i migliori posti per i fuochi d’artificio senza prenotazione?
Arriva sulle fondamenta tra le 14:00 e le 16:00 e sistemati con un picnic. Le migliori posizioni pubbliche gratuite sono la Riva degli Schiavoni (vista panoramica diretta, fino a 28 000 spettatori), la Fondamenta delle Zattere (vista sulla Giudecca) e soprattutto Sant’Elena (punta est di Venezia), poco conosciuta dai turisti, con vista perfettamente libera sul bacino. I ristoranti con vista diretta sulla laguna sono al completo settimane prima.
Quanto tempo occorre per attraversare il ponte votivo?
Dai 5 ai 45 minuti a seconda dell’ora. La folla è più densa tra le 19:00 e le 22:00. Prima delle 20:00 o dopo mezzanotte, l’attraversamento è molto più scorrevole. Il ponte collega la Fondamenta delle Zattere (sestiere di Dorsoduro) all’isola della Giudecca su 334 metri di piattaforme metalliche galleggianti. La domenica mattina è ancora aperto in un’atmosfera molto tranquilla, ideale per un attraversamento sereno verso la chiesa.
Il vaporetto circola tutta la notte del Redentore?
Sì. Vengono predisposti orari potenziati e linee notturne speciali (Linea N) durante i festeggiamenti. La Linea 2 (Canal Grande + Giudecca) funziona tutta la notte. Sono possibili modifiche di percorso nelle vicinanze del ponte votivo. Consulta l’app AVM Venezia (app ufficiale dell’operatore ACTV) per gli orari in tempo reale la sera del 18 luglio 2026.
Si può noleggiare una barca per assistere ai fuochi d’artificio del Redentore?
Sì, alcune società propongono noleggi di barche con skipper per la notte del Redentore. È indispensabile prenotare con mesi di anticipo: è la notte più richiesta dell’anno per le crociere in laguna. Le crociere cena con terrazza panoramica (da 159 €/persona secondo Vivovenetia) sono un’alternativa accessibile. Le zone di ormeggio ufficiali del Bacino di San Marco sono limitate e assegnate in via prioritaria ai residenti veneziani.
Cosa succede se il tempo è brutto la sera dei fuochi d’artificio?
A luglio Venezia gode di un clima caldo (25-30°C) con possibili brevi temporali serali. I fuochi d’artificio vengono annullati solo in caso di grave pericolo meteorologico (vento forte), a discrezione del Comune. In caso di annullamento, vengono generalmente rinviati alla sera di domenica. Segui le comunicazioni ufficiali del Comune di Venezia e di redentorevenezia.it il giorno prima e il giorno stesso. Il rischio di acqua alta a luglio è praticamente nullo (fenomeno stagionale autunno-invernale).
Fonti
- Venezia Unica, Festa del Redentore 2026: programma ufficiale
- Comune di Venezia, Festa del Redentore: storia e dispositivo
- Vivovenetia, Redentore Venice 2026: crociere cena e tradizioni
- ITALYscapes, Guida completa Festa del Redentore 2026
- VeniceWelcome, Festa del Redentore di Venezia
- Festa del Redentore, Wikipedia IT
- Vivovenetia, Festa del Redentore: origini e tradizioni
- CDA.ve.it, Contributo di Accesso turistico Venezia 2026
- Visit Venice Italy, Festa del Redentore 2026
- La Biennale di Venezia, Biennale Danza 2026: programma parallelo luglio-agosto
- Palazzo Experimental, Guida Festa del Redentore 2026
Ricerca documentaria effettuata il 27 giugno 2026 a partire da 67 fonti indipendenti.
