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Per verificare il rischio di incendio prima di partire per il Mediterraneo, consultate EFFIS (Copernicus) per la visione d’insieme, poi la mappa ufficiale del paese di destinazione per il dettaglio. Ogni paese del bacino pubblica la propria mappa quotidiana: Météo-France in Francia (4 livelli, pubblicata alle 17), la protezione civile greca (risoluzione 500 m, ore 15.30) o l’AEMET spagnola (nuovo indice IPIF da maggio 2026). Questi strumenti, strutturali e aggiornati ogni giorno, restano validi stagione dopo stagione, a differenza dei bilanci numerici di una singola estate. Prima di partire, incrociate sempre la mappa nazionale con il sito ufficiale della vostra destinazione precisa.

Una mappa di allerta rossa comparsa alla vigilia del vostro arrivo in Provenza, in Sicilia o nel Peloponneso non significa che le vacanze siano annullate, ma merita di essere letta prima di prenotare un trasferimento verso un massiccio boschivo. Dal 2021, gli incendi boschivi sono diventati un dato strutturale dell’estate mediterranea: nel 2025, oltre un milione di ettari sono andati in fumo nell’Unione Europea secondo il Centro comune di ricerca (JRC), un record assoluto dall’inizio delle rilevazioni. Alla fine di luglio 2026, una nuova ondata colpisce contemporaneamente Spagna, Francia, Italia e Grecia. La buona notizia è che ogni paese del bacino mediterraneo pubblica la propria mappa di rischio ufficiale, gratuita e aggiornata ogni giorno: basta sapere quale consultare, a che ora, e cosa significhi davvero per il vostro soggiorno.

EFFIS: la mappa di riferimento per tutto il Mediterraneo

Fumo che si alza da un versante boschivo, illustrazione del rischio di incendio boschivo in estate
Foto di Rosalie Gdy su Unsplash

Uno strumento paneuropeo gestito dalla Commissione europea

43 paesi coperti Aggiornamento quotidiano Storico dal 1980 Accesso gratuito

L’European Forest Fire Information System (EFFIS) è gestito dal Joint Research Centre della Commissione europea, integrato nei servizi di emergenza Copernicus dal 2015. Secondo EFFIS, il sistema si basa su una rete di 43 paesi esperti costituita dal 1998 e raccoglie quasi 2 milioni di registrazioni di incendi individuali dal 1980 per i cinque paesi storicamente più colpiti (Francia, Grecia, Italia, Portogallo, Spagna).

Punti di forza

  • Il « Current Situation Viewer » mostra gli incendi attivi e le aree bruciate della stagione, aggiornato quotidianamente
  • Il « Wildfire Risk Viewer » combina pericolo meteorologico e vulnerabilità in un unico indice
  • L’unico strumento che copre in un’unica vista l’intero bacino mediterraneo e oltre
Consiglio Pixidia: consultate prima la previsione a lungo termine di EFFIS quando prenotate, poi il « Current Situation Viewer » la vigilia o il giorno stesso della partenza. EFFIS non sostituisce la mappa nazionale, più precisa (risoluzione da 500 m a 1 km), ma resta il solo riferimento utile per un itinerario multi-paese. E se un massiccio chiude i sentieri al vostro arrivo, tenete sempre a mente un’attività urbana di riserva: a Marsiglia, per esempio, la chiusura delle Calanques non impedisce mai di scoprire i mercati coperti e il patrimonio gastronomico del Vieux-Port.
Tour gastronomico nelle strade di Marsiglia a partire da 99€ ad adulto (minimo 2 persone) · 4.8 (610 recensioni)

Francia: Météo-France, ordinanze prefettizie e il caso delle Calanques

La calanque di Sugiton vista dal sentiero del Parco nazionale delle Calanques, a Marsiglia
Foto di T su Unsplash

La Météo des forêts informa, le ordinanze prefettizie regolamentano

28 mag – 30 set Pubblicata alle 17 4 livelli di rischio FR-Alert automatico

Secondo Météo-France, la « Météo des forêts » viene pubblicata ogni giorno alle 17 per i due giorni successivi, con 4 livelli (verde, giallo, arancione, rosso, ovvero basso, moderato, elevato, molto elevato) su scala dipartimentale, per la campagna dal 28 maggio al 30 settembre 2026. Questo strumento informa sul pericolo meteorologico, ma sono le ordinanze prefettizie a regolamentare l’accesso reale ai massicci, una distinzione che molti viaggiatori ignorano.

L’esempio delle Calanques di Marsiglia

Il Parco nazionale delle Calanques utilizza un codice a 4 colori distinto dalla Météo des forêts: verde (accesso normale), giallo (accesso mantenuto ma vietata ogni fonte di innesco), arancione (sentieri chiusi ma accesso via mare mantenuto, incluso l’avvicinamento alle falesie dal mare), rosso (chiusura totale, compresi gli sbarchi in barca). Secondo Marseille Spirit, questa informazione viene pubblicata ogni giorno alle 18 per il giorno seguente, su calanques-parcnational.fr e sull’app « My Calanques ». Il 26 luglio 2026, per esempio, l’intero massiccio del Var era chiuso al pubblico, e già il giorno dopo il massiccio dell’Esterel-Tanneron passava a rischio molto severo: questo tipo di cambiamento da un giorno all’altro spiega perché va verificato il giorno prima, mai la settimana precedente.

  • Distinzione chiara tra informazione (Météo des forêts) e regolamentazione (ordinanza prefettizia)
  • FR-Alert: notifica automatica tramite geolocalizzazione, senza iscrizione
  • Riflesso ufficiale: il fumo è il pericolo numero uno, non le fiamme
Consiglio Pixidia: se le Calanques chiudono il giorno della vostra visita, direzione i vicoli colorati del Panier, il quartiere più antico della città: un ottimo piano B che non dipende da nessuna ordinanza prefettizia.

Grecia: protezione civile, GR-Alert e l’app mAiGreece

Lungomare di Salonicco con la Torre Bianca, in Macedonia Centrale, Grecia
Foto di Vardan Papikyan su Unsplash

Una mappa con risoluzione di 500 metri, pubblicata ogni pomeriggio

5 livelli di colore Pubblicata verso le 15.30 Risoluzione 500 x 500 m 112 e 199

Il Segretariato generale per la Protezione civile greco pubblica ogni giorno verso le 15.30 una mappa del rischio incendi per il giorno successivo, con risoluzione di 500 x 500 metri, su una scala a 5 colori (da molto basso a estremo). Secondo civilprotection.gov.gr, questa mappa è affiancata dal sistema GR-Alert (SMS di geolocalizzazione bilingue greco-inglese, senza iscrizione: basta tenere attiva la geolocalizzazione del telefono) e dall’app mAiGreece, un assistente del ministero del Turismo disponibile in 31 lingue tra cui l’italiano, con pulsante di emergenza 112 integrato.

Punti di forza

  • Divieto totale di fuochi all’aperto, barbecue compreso, da maggio a ottobre (multe fino a 50.000 €)
  • Provocare un incendio boschivo, anche in modo non intenzionale, è un reato penale in Grecia
  • L’account ufficiale @112Greece rilancia gli allarmi in tempo reale
Consiglio Pixidia: al 5 luglio 2026, la Grecia ha dovuto affrontare 60 roghi distinti in una sola giornata secondo GreekReporter, con un epicentro in Macedonia Centrale vicino a Salonicco. Secondo l’analisi di Timeout, nessuna destinazione turistica di rilievo era chiusa a quella data, ma la situazione evolve rapidamente: verificate sempre la mappa del giorno prima di uno spostamento verso il nord del paese. Se cercate un’alternativa alle isole più affollate, direzione queste isole greche poco conosciute oltre Santorini.

Italia: Protezione Civile, Sicilia e Puglia sotto pressione

Il Bollettino nazionale di previsione incendi boschivi viene pubblicato ogni giorno dal Dipartimento della Protezione Civile, con 3 livelli (basso, medio, alto) su scala provinciale e una previsione a 24 ore completata da una tendenza a 48 ore. Secondo la Protezione Civile, la stagione ufficiale «Antincendio Boschivo» (AIB) va dal 15 giugno al 15 ottobre, con divieti locali frequenti e multe che possono arrivare fino a 50.000 €.

Il 26 e 27 luglio 2026, un incendio vicino a Peschici, in Puglia, ha portato all’evacuazione via mare di oltre 400 turisti e bagnanti secondo ANSA, con la strada costiera SP52 chiusa e circa 300 campeggiatori sistemati altrove a Vieste. Sette regioni italiane sono state colpite nel 2026: Sicilia, Calabria, Molise, Sardegna, Puglia, Umbria e Toscana, per un totale di 36.600 ettari bruciati dal 1° gennaio al 22 luglio 2026 secondo Geopop, ovvero circa l’80% in più rispetto alla media 2006-2025 nello stesso periodo.

Sicilia e Sardegna hanno già vissuto episodi rilevanti: nel 2023, un incendio vicino a Palermo aveva chiuso l’aeroporto della città e disturbato quello di Catania; nel 2021, il rogo del Montiferru, in Sardegna, aveva bruciato tra 13.000 e 20.000 ettari. Se queste isole vi attirano comunque, meglio organizzare il soggiorno con flessibilità: il nostro itinerario di 5 giorni in Sicilia tra Palermo, Taormina e l’Etna resta una buona base da adattare in base alla mappa del giorno.

Spagna: AEMET, incendiosespaña.es e la crisi dell’estate 2026

L’AEMET ha lanciato a maggio 2026 un nuovo indice, l’IPIF (Índice de Peligro de Incendios Forestales), che sostituisce il vecchio sistema con una risoluzione spaziale passata da 5 km a 1 km. Secondo l’AEMET, questo nuovo indice combina i parametri meteo classici con dati satellitari sullo stato della vegetazione e l’umidità del suolo, su una scala a 6 livelli. In aggiunta, il sito incendiosespaña.es e il livello « Incendi boschivi » di Google Maps permettono di visualizzare i focolai in tempo reale: sono gli stessi strumenti che i consolati italiani in Spagna raccomandano di consultare in caso di allerta, insieme alla registrazione su Dove Siamo nel Mondo o sull’app Viaggiare Sicuri della Farnesina, con la geolocalizzazione attivata.

Al 27 luglio 2026, una crisi importante colpiva la regione di Madrid: tre incendi uniti nella Sierra Oeste il 24 luglio hanno portato alla dichiarazione di uno stato di emergenza nazionale per Madrid, Ávila e Toledo, con circa 34.000 ettari colpiti nella sola area di Madrid. Secondo un bilancio del 25 luglio 2026 riportato da La Jornada, fino a 88.060 persone erano state evacuate o confinate, con l’aiuto di rinforzi arrivati da Grecia, Italia, Portogallo e Turchia. Un incendio precedente, a Los Gallardos (provincia di Almería, Andalusia) tra l’11 e il 15 luglio 2026, aveva causato 13 morti confermati secondo Euronews, l’incendio più letale del paese negli ultimi 40 anni. Questi numeri evolvono rapidamente: per la situazione del giorno, consultate sempre incendiosespaña.es piuttosto che un articolo datato.

Portogallo: IPMA, MapaFogos.pt e il dispositivo Delta

L’IPMA pubblica il proprio indice « Perigo de Incêndio Rural » (PIR) su scala comunale, con restrizioni rafforzate (roghi controllati, mezzi agricoli, accesso alle zone rurali) a partire dai livelli più elevati. Il sito MapaFogos.pt aggrega i dati ufficiali dell’ICNF e si aggiorna ogni 10 minuti, una frequenza utile in piena stagione attiva.

Per il 2026, l’autorità nazionale di protezione civile (ANEPC) ha attivato il proprio livello di allerta più alto, chiamato « Delta », mobilitando 15.149 unità di personale e 81 aeromobili fino al 30 settembre, il più grande dispositivo portoghese in un decennio. All’inizio di luglio 2026, un incendio partito da Vouzela (distretto di Viseu) ha raggiunto il picco il 3 luglio con oltre 3.000 vigili del fuoco impegnati su 92 incidenti simultanei in tutto il paese, con questo solo focolaio che ha bruciato 12.160 ettari secondo The Portugal Post. La crisi del 2026 si è concentrata sul Centro e sul Nord piuttosto che sull’Algarve, che aveva vissuto un proprio episodio a settembre 2025 tra Aljezur e Lagos, una regione che da sola concentra il 57% dei pernottamenti britannici in Portogallo.

Croazia, Turchia, Cipro: altri tre bacini da monitorare

Croazia

Il servizio meteorologico nazionale (DHMZ) pubblica allerte meteo generali a 4 livelli, ma non propone una mappa incendi dedicata al grande pubblico. Secondo The Dubrovnik Times, la contea di Split-Dalmazia è classificata «rischio molto alto» e quella di Dubrovnik-Neretva «rischio alto» dalla valutazione nazionale croata. Tra il 15 giugno e il 21 luglio 2026, l’aeronautica militare croata è intervenuta su 33 incendi lungo l’Adriatico. Se la regione vi attira comunque, una crociera lungo la costa dalmata resta un buon modo per mantenere flessibilità sulle tappe.

Turchia

La Direzione generale delle foreste (OGM) pubblica una mappa del rischio in percentuale, con un rischio molto elevato costante nella regione egea (Muğla, che comprende Bodrum e Marmaris) e mediterranea (Antalya). Al 22 luglio 2026, cinque focolai provinciali sono stati rapidamente domati secondo Wego Travel Blog, senza alcuna interruzione aeroportuale, a differenza dell’episodio del 2021 a Marmaris e Bodrum che aveva richiesto evacuazioni via mare.

Cipro

Il Department of Forests cipriota funziona su un sistema a 4 pilastri (prevenzione, rilevamento, misure preventive, soppressione) con un numero verde dedicato, l’1407. L’incendio di Limassol del luglio 2025, il più documentato, aveva bruciato 130 km² e distrutto 224 strutture; l’inchiesta dell’ufficio statunitense per l’alcol, il tabacco, le armi da fuoco e gli esplosivi (ATF) ha infine concluso per una causa accidentale (un mozzicone di sigaretta mal spento) nonostante un sospetto iniziale di incendio doloso, secondo il Department of Forests. Le zone turistiche costiere di Paphos e Limassol non erano state colpite, e gli aeroporti di Larnaca e Paphos erano rimasti pienamente operativi.

Cosa cambia concretamente per le vostre vacanze

Un incendio boschivo nei pressi della vostra destinazione può tradursi in diversi tipi di disagi, documentati anno dopo anno. Sul fronte delle chiusure di siti: i sentieri escursionistici del Vesuvio hanno chiuso nel 2025 senza intaccare il sito archeologico di Pompei, rimasto aperto nonostante il fumo visibile; l’aeroporto di Palermo aveva chiuso nel 2023; i massicci provenzali chiudono regolarmente per ordinanza prefettizia in piena stagione.

Sul fronte delle evacuazioni di campeggi e alberghi: ad Argelès-sur-Mer, nei Pirenei Orientali, 4 campeggi e circa 3.000 vacanzieri sono stati evacuati per precauzione nel 2026; in Catalogna, una colonia estiva è stata evacuata sulla Costa Brava; a Peschici, oltre 300 campeggiatori sono stati sistemati in palestre comunali.

Sul fronte dei voli, Jet2 e TUI avevano cancellato l’intera offerta di voli e soggiorni verso Rodi nel luglio 2023 secondo ITIJ, con rimborso integrale o nuova prenotazione gratuita proposta ai viaggiatori. Sul fronte dei traghetti, i collegamenti greci verso Paros, Naxos e Milos sono stati sospesi più volte nel 2026 per forte vento e fumo, un fenomeno distinto dagli scioperi dei marittimi: per organizzare un island-hopping, il nostro comparativo delle app di sicurezza in viaggio aiuta a incrociare questi due tipi di informazioni in un colpo d’occhio. Infine, sul fronte della qualità dell’aria, le concentrazioni di particolato fine (PM2.5) hanno superato i 100 µg/m³ a Bordeaux durante la crisi di luglio 2026 secondo NPR, ben oltre la soglia di sicurezza giornaliera raccomandata dall’OMS (15 µg/m³).

Info pratiche prima di partire

Volo disturbato: AirHelp

Un incendio boschivo raramente esonera la compagnia, ma un ritardo o una cancellazione per un motivo del tutto diverso può dare diritto a un indennizzo EU261. AirHelp verifica gratuitamente la vostra idoneità.

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Domande frequenti

Quale mappa consultare per verificare il rischio di incendio prima di partire per il Mediterraneo?

Iniziate da EFFIS (Copernicus) per la visione d’insieme europea, poi dalla mappa ufficiale del paese di destinazione per una risoluzione più fine: Météo-France in Francia, la mappa della protezione civile in Grecia, incendiosespaña.es e l’AEMET in Spagna, MapaFogos.pt e l’IPMA in Portogallo, oppure il bollettino della Protezione Civile in Italia.

Un volo cancellato a causa di un incendio boschivo dà diritto a un indennizzo EU261?

No, nella quasi totalità dei casi. Un incendio boschivo è classificato come «circostanza eccezionale» al pari di una tempesta, il che esonera la compagnia aerea dall’indennizzo finanziario. Resta comunque tenuta a offrirvi assistenza e un volo alternativo o il rimborso del biglietto, come spiega The Points Guy.

La mia assicurazione di viaggio copre l’annullamento per causa di incendio boschivo?

Solo se avete sottoscritto l’opzione catastrofe naturale e sono riunite 4 condizioni: danni a meno di 30 km dal vostro luogo di soggiorno, una formale sconsigliabilità di viaggio da parte del ministero degli Affari Esteri, l’assenza di un’alternativa proposta dall’agenzia, e una partenza prevista entro 30 giorni, secondo Chapka. La paura o il fumo visibile in lontananza, da soli, non danno diritto al rimborso.

Cosa fare se vengo evacuato dal mio hotel o campeggio a causa di un incendio?

Seguite esclusivamente le indicazioni delle autorità locali (FR-Alert, GR-Alert, porta a porta, altoparlanti) e non allontanatevi mai di vostra iniziativa fuggendo a piedi davanti al fuoco. Mettetevi prima al riparo dal fumo, il pericolo numero uno secondo Géorisques, in un edificio solido o in un veicolo, prima di contattare il vostro tour operator o la vostra assicurazione.

Qual è il periodo migliore per visitare il Mediterraneo limitando il rischio incendi?

Maggio-giugno oppure settembre-ottobre, al di fuori del picco di luglio-agosto in cui si concentra la quasi totalità dei grandi roghi registrati tra il 2021 e il 2026. La stagione a rischio si estende ufficialmente da aprile a ottobre secondo le autorità britanniche (FCDO).

I grandi siti turistici chiudono sistematicamente in caso di incendio nelle vicinanze?

No, dipende interamente dal sito. Nel 2025, i sentieri escursionistici del Vesuvio hanno chiuso secondo Travel And Tour World, mentre il sito archeologico di Pompei, poco distante, è rimasto aperto nonostante il fumo visibile. Le Calanques di Marsiglia utilizzano invece un codice colore quotidiano che può chiudere i sentieri lasciando comunque aperto l’accesso via mare. Verificate sempre il sito ufficiale della vostra destinazione il giorno stesso.

Si può fare un barbecue o un fuoco da campo in vacanza d’estate nel Mediterraneo?

No, nella quasi totalità dei paesi del bacino durante la stagione a rischio. La Grecia vieta ogni fuoco all’aperto da maggio a ottobre, con multe che possono arrivare fino a 50.000 € secondo Nikana, l’Italia applica la propria stagione «Antincendio Boschivo» dal 15 giugno al 15 ottobre, e la Francia disciplina rigorosamente l’uso del fuoco tramite ordinanza prefettizia.

Fonti

Ricerca effettuata il 28 luglio 2026. Fonti consultate e verificate; le mappe ufficiali citate fanno fede per la situazione del giorno.

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