Un accordo di pace storico potrebbe essere firmato il 19 giugno 2026 a Ginevra — ma al 15 giugno, lo Stretto di Hormuz rimane chiuso al 98 % del suo traffico normale, e i governi italiano, australiano e canadese mantengono le loro più severe raccomandazioni di viaggio. Dal 28 febbraio 2026, la crisi geopolitica del Golfo ha paralizzato i due più grandi hub aerei mondiali, cancellato oltre 52.000 voli e bloccato 22.500 marinai nel Golfo Persico. Qatar Airways ha raggiunto 120 destinazioni e punta a 150 già dal 16 giugno. Etihad opera 80 destinazioni, Emirates 137. Ma lo spazio aereo iraniano resta un NO-FLY assoluto, l’EASA mantiene la sua allerta CZIB fino al 24 giugno, e l’Australia ha classificato il Qatar come « Do Not Travel » — anche per i soli scali di transito. Ecco il quadro completo al 15 giugno 2026, con tutti i fatti che contano prima di prenotare.
Al 15 giugno 2026, gli scali a Doha e Abu Dhabi sono tecnicamente operativi ma sconsigliati dai governi italiano, australiano e canadese. Qatar Airways opera 120+ destinazioni (150+ dal 16 giugno), Etihad 80, Emirates il 96 % della rete. Lo Stretto di Hormuz resta chiuso al 98 %, con un MOU atteso il 19 giugno a Ginevra. L’EASA mantiene il NO-FLY su Iran e Iraq, la Cautela Livello 3 su Qatar ed EAU fino al 24 giugno. Le migliori alternative restano Istanbul, Addis Abeba e Helsinki.
La crisi aerea del Golfo dal 28 febbraio 2026: cronologia completa

Il Golfo Persico: dalla paralisi totale a un accordo all’orizzonte
Il detonatore è datato con precisione. Il 28 febbraio 2026, attacchi americano-israeliani contro l’Iran hanno provocato rappresaglie iraniane rivolte all’intera regione del Golfo. In poche ore, gli spazi aerei di Iran, Iraq, Israele, Qatar, Kuwait, Bahrein ed Emirati Arabi Uniti si sono chiusi o hanno subito gravi restrizioni. I tre grandi hub — Dubai, Doha e Abu Dhabi — si sono trovati fermi o gravemente perturbati. Oltre 52.000 voli sono stati cancellati sui 98.000 programmati tra il 28 febbraio e il 13 marzo 2026. Più di un viaggiatore su tre che transitava abitualmente attraverso questa regione si è trovato bloccato o deviato.
Cronologia da aprile 2026 — i fatti che contano
- 8 aprile: Cessate il fuoco USA-Iran di 2 settimane, mediato dal Pakistan
- 13 aprile: Trump annuncia un blocco navale americano dei porti iraniani
- 21 aprile: Trump proroga il cessate il fuoco « indefinitamente »
- 4 maggio: La GCAA dichiara lo spazio aereo degli EAU « tornato alla normalità » — l’Iran attacca comunque quel giorno (ma non gli aeroporti)
- 3 giugno: Attacco iraniano all’aeroporto del Kuwait (1 morto); detriti di droni intercettati caduti ad Abu Dhabi
- 7-8 giugno: Crollo della tregua, scambi diretti Iran-Israele
- 9-10 giugno: USA riprendono gli attacchi — 49 Tomahawk su obiettivi a 65 km da Teheran
- 11 giugno: Le IRGC ridichiarano lo Stretto di Hormuz chiuso a TUTTE le navi
- 13 giugno: L’Iran esclude la firma di un accordo il 15 giugno
- 14 giugno: Annuncio di un MOU in 14 punti — firma prevista il 19 giugno a Ginevra; Trump ordina la sospensione del blocco navale
Stretto di Hormuz: l’epicentro economico della crisi — situazione al 15 giugno 2026
-98 % di traffico: il dato che riassume tutto
Lo Stretto di Hormuz è il punto di transito del 20 % del petrolio mondiale e del 18 % del gas naturale liquefatto. Dalla ridichiarazione di chiusura da parte delle IRGC l’11 giugno 2026, solo 2 navi hanno transitato il 14 giugno — rispetto a una media di 94 al giorno in condizioni normali. Una riduzione del 98 % del traffico marittimo normale. Le conseguenze sono enormi per i viaggiatori, le compagnie aeree e i prezzi dei trasporti.
La portata della paralisi marittima
- Circa 600 petroliere bloccate all’interno del Golfo + 240 all’esterno in attesa
- 22.500 marinai immobilizzati su oltre 1.550 navi — una crisi umanitaria silenziosa
- Brent oscillante a circa 79 $/barile (picco a 126 $ a marzo 2026)
- Kerosene regionale in aumento del +130 % secondo l’IATA — riflesso sui biglietti aerei
- Sminamento stimato in almeno 6 mesi dal Pentagono (valutazione di aprile 2026)
- Ripristino dei flussi petroliferi normali: non prima del 2027 secondo ADNOC
Il MOU annunciato il 14 giugno prevede una riapertura « immediata e senza pedaggio » dello Stretto se l’accordo viene firmato il 19 giugno a Ginevra. Ma anche in caso di firma, lo sminamento e il ripristino della fiducia marittima richiederanno settimane. L’impatto sui prezzi dei voli nella regione resterà significativo in tutti gli scenari a breve termine.
Impatto diretto sui prezzi dei voli (al 15 giugno 2026)
- Dubai → Nuova Delhi: da 800 Dh a 2.293 Dh (+186 %)
- Air France-KLM: supplementi carburante da +50 € a +100 € dall’11 marzo 2026
- Rotte alternative via Istanbul / Nairobi / Addis Abeba: +15 a +30 % rispetto ai livelli pre-conflitto
Doha (Qatar): 120 destinazioni raggiunte, ma « Do Not Travel » australiano — situazione al 15 giugno

Lo spazio aereo di Doha: corridoi gestiti con NOTAM obbligatori
Doha è l’hub di Qatar Airways, che normalmente serve 170 destinazioni. Dalla riapertura parziale di marzo 2026, lo spazio aereo qatarino funziona tramite corridoi gestiti con NOTAM obbligatori, classificati EASA Cautela Livello 3. La situazione operativa è nettamente migliorata per le compagnie aeree, ma i governi di diversi paesi hanno inasprito le proprie avvertenze ufficiali da aprile.
Fatto rilevante: l’Australia ha classificato il Qatar come « Do Not Travel » — il suo livello massimo di allerta — includendo esplicitamente gli scali di transito. È una delle rare volte in cui una tale restrizione si applica al semplice transito aeroportuale. I cittadini australiani in transito a Doha sono quindi ufficialmente sconsigliati dal loro governo, anche senza uscire dall’aeroporto.
Cosa dicono i governi ufficiali (al 15 giugno 2026)
- Farnesina (aggiornamento 29 aprile 2026): viaggi in Qatar sconsigliati salvo ragioni imperative
- UK FCDO: Qatar — viaggi « solo se essenziali »
- Australia DFAT: Qatar — « Do Not Travel » (livello massimo), transito incluso esplicitamente
- USA State Department: Livello 3 « Reconsider Travel » per il Qatar
- Canada: « Do Not Travel » per il Qatar
Qatar Airways: 140 partenze quotidiane, 150+ destinazioni dal 16 giugno
Qatar Airways: la ripresa più rapida nella storia recente dell’aviazione
Qatar Airways ha realizzato una risalita spettacolare dopo il 93 % di cancellazioni al picco della crisi. Al 9 giugno 2026, la compagnia ha raggiunto 140 partenze quotidiane da Doha verso 120+ destinazioni. Dal 16 giugno, punta a 150+ destinazioni, con in particolare la ripresa dell’A380 su Heathrow e Bangkok. Un traguardo simbolico importante — ma alcune rotte restano ancora sospese.
Rotte ancora sospese al 15 giugno 2026
- Istanbul, Auckland, Boston, Bruxelles, Teheran, Oslo, Venezia: ancora sospese
- Tempo minimo di connessione raccomandato: 2h30-3h (vs 90 min prima della crisi)
La politica di cambio biglietto di Qatar Airways (al 15 giugno 2026)
- Politica di cambio terminata per i nuovi biglietti emessi dal 16 maggio 2026
- Vecchi biglietti (viaggi fino al 15 settembre 2026): cambio data gratuito fino al 31 ottobre 2026
- Fonti: LoyaltyLobby, Wego (verifica diretta su qatarairways.com raccomandata)
Abu Dhabi (EAU): « normale » secondo la GCAA, ma incidenti a giugno e Canada in rosso

Abu Dhabi: operativo in teoria, teso in pratica
La GCAA (General Civil Aviation Authority degli Emirati Arabi Uniti) ha dichiarato lo spazio aereo degli EAU « tornato alla normalità » già dal 4 maggio 2026. Etihad ed Emirates operano da Abu Dhabi e Dubai in modo continuativo da quella data. Ma la realtà sul terreno è più sfumata: restrizioni di rotta residue sono in vigore fino al 23 giugno 2026, e l’EASA mantiene la sua allerta Cautela Livello 3 sugli EAU.
Il 3 giugno, un grave incidente ha ricordato la fragilità della situazione: un attacco iraniano all’aeroporto del Kuwait (1 morto) ha comportato la sospensione dei voli Etihad verso Kuwait, mentre detriti di droni intercettati sono caduti ad Abu Dhabi lo stesso giorno. L’evento non ha perturbato le operazioni ad AUH, ma ha spinto il Canada ad elevare il proprio livello di allerta di viaggio per gli EAU.
Cosa dicono i governi ufficiali (al 15 giugno 2026)
- Farnesina (aggiornamento 24 aprile 2026): EAU — « sconsigliato salvo ragioni imperative »
- UK FCDO: EAU — viaggi « solo se essenziali »
- Canada (dal 1° giugno 2026): EAU — « Avoid all travel »
- USA State Department: Livello 3 « Reconsider Travel » per gli EAU
Etihad ed Emirates: nuove rotte, Kuwait sospeso, Emirates al 96 % della rete
Etihad Airways: 80 destinazioni e un’espansione attiva nonostante la crisi
Etihad Airways opera oggi circa 80 destinazioni e ha persino lanciato nuove rotte a giugno 2026: Damasco (12 giugno), Zanzibar (14 giugno), Palma di Maiorca (12 giugno) e Cracovia (16 giugno). Questa espansione testimonia una certa fiducia operativa. Al contrario, i voli verso il Kuwait sono sospesi dal 3 giugno a seguito dell’attacco iraniano all’aeroporto internazionale di Kuwait City.
La politica di flessibilità di Etihad rimane una delle più generose del settore: waiver sulle spese di cambio attivo fino al 31 marzo 2027 per tutti i biglietti interessati dalla crisi. Il programma di scalo Etihad (fino a due notti d’hotel gratuite ad Abu Dhabi) è mantenuto. Fonti: Wego, Gulf News.
Emirates: 96 % della rete ripristinato con un record di ricavi
Emirates ha realizzato una performance straordinaria: nonostante la crisi, la compagnia ha ripristinato il 96 % della sua rete mondiale, operando 137 destinazioni in 72 paesi, e ha annunciato un record di fatturato e di utili. La compagnia ha approfittato delle deviazioni di passeggeri che non potevano più transitare per altri hub. Fonte: LoyaltyLobby, Gulf News.
EASA e spazi aerei: NO-FLY Iran-Iraq, Cautela 3 su Qatar ed EAU (CZIB fino al 24 giugno)
L’allerta EASA CZIB 2026-03-R12: cosa significa concretamente
Il bollettino di zona di conflitto EASA CZIB 2026-03-R12 è in vigore fino al 24 giugno 2026. Classifica gli spazi aerei della regione in diverse categorie con distinti livelli di rischio. La situazione si è evoluta dall’allerta iniziale di aprile, ma le restrizioni fondamentali rimangono in vigore.
Mappa delle restrizioni aeree al 15 giugno 2026
- Iran: NO-FLY assoluto per le compagnie europee (EASA) — invariato dal 28 febbraio
- Iraq: NO-FLY assoluto (EASA) — invariato
- Qatar (Doha): Corridoi gestiti con NOTAM obbligatori — EASA Cautela Livello 3
- EAU (AUH/DXB): « Normale » secondo GCAA dal 4 maggio; restrizioni di rotta residue fino al 23 giugno — EASA Cautela Livello 3
- Bahrein: Corridoi ristretti fino al 7 agosto 2026 almeno
- Kuwait: Quasi sospeso dal 3 giugno (attacco sull’aeroporto)
Hub alternativi al 15 giugno 2026: Istanbul N°1 mondiale, Kenya +33 %, Singapore Airlines senza Dubai

1. Istanbul (IST) / Turkish Airlines — N°1 mondiale del transito nel 2026
Istanbul via Turkish Airlines è diventata l’hub di transito N°1 mondiale durante la crisi, con 303 destinazioni in 131 paesi. Lo spazio aereo turco è pienamente operativo, senza alcuna restrizione legata al conflitto del Golfo. Turkish Airlines gestisce uno dei programmi di transito più generosi: alloggio alberghiero gratuito secondo la classe e l’origine, accesso alla città tramite il programma TourIstanbul. I prezzi dei biglietti via questo hub restano più accessibili rispetto agli hub del Golfo sulla maggior parte delle rotte.
2. Nairobi (NBO) / Kenya Airways — +33 % passeggeri, leggermente sotto pressione
L’aeroporto Jomo Kenyatta di Nairobi ha assorbito una parte significativa del traffico deviato dal Golfo. Kenya Airways registra +33 % di passeggeri e +250 % di cargo dall’inizio del conflitto. La capacità comincia a mostrare segnali di tensione, il che può tradursi in coincidenze più strette o ritardi. Da monitorare se scegli questa opzione.
3. Singapore (SIN) / Singapore Airlines — Dubai sospeso fino al 2 agosto 2026
Singapore Airlines ha sospeso i voli verso Dubai fino al 2 agosto 2026. Le rotte Europa-Asia con transito a Singapore sono invece pienamente operative e rappresentano un’alternativa di qualità premium per i viaggiatori verso il Sud-Est asiatico e l’Australia.
4. Addis Abeba (ADD) / Ethiopian Airlines — il corridoio africano, visto transito gratuito 7 giorni
Ethiopian Airlines via Addis Abeba è un’alternativa sottovalutata ed economicamente vantaggiosa. La rotta passa al 100 % fuori dalla zona di conflitto. Un Roma-Bangkok via Addis Abeba si trova tra 700 e 900 € andata e ritorno — da confrontare con i 2.000-3.000 € degli hub del Golfo in questo momento. Ethiopian è membro Star Alliance (accumulo miglia), e Addis Abeba offre un visto transito gratuito di 7 giorni — ideale per uno scalo africano.
5. Helsinki (HEL) / Finnair — la rotta polare per il Giappone e la Corea del Sud
Per Tokyo, Seoul e le destinazioni del Nord-Est asiatico, Finnair via Helsinki rimane il riferimento. La rotta polare evita completamente la zona di conflitto mediorientale. L’aeroporto di Helsinki offre un programma stopover con offerte alberghiere negoziate. Alternativa iberica da considerare: TAP Air Portugal, che permette di aggiungere fino a 10 giorni a Lisbona o Porto senza supplemento.

Mascate (Oman): ancora operativo, la rivelazione della crisi
Mascate rimane uno dei pochi hub del Medio Oriente ad aver mantenuto un’operatività continua dal 28 febbraio. L’aeroporto di Mascate (MCT) è pienamente operativo, fuori dalla zona di conflitto diretto. I cittadini italiani beneficiano di un visto gratuito all’arrivo per soggiorni inferiori a 14 giorni — perfetto per uno scalo prolungato nel quartiere storico di Mutrah, nel forte Al-Jalali o nei souk senza pressione commerciale.
I tuoi diritti se il tuo volo con scalo a Doha o Abu Dhabi è cancellato
Cosa dice il Regolamento CE 261/2004 in caso di conflitto armato
La crisi del Golfo ha rivelato un’importante lacuna giuridica per molti viaggiatori. L’indennizzo forfettario da 250 a 600 euro previsto dal Regolamento CE 261/2004 non si applica se la cancellazione risulta da circostanze straordinarie come un conflitto armato o la chiusura dello spazio aereo. Tuttavia, ed è fondamentale: conservi un reale diritto al rimborso integrale o a un reindirizzamento.
Punti essenziali da ricordare
- Richiedi sempre il rimborso O il reindirizzamento — la tua compagnia aerea è obbligata a offrirti una delle due opzioni
- Verifica la tua assicurazione di viaggio: la maggior parte dei contratti standard esclude i conflitti armati — leggi le clausole prima di prenotare
- Se viaggi in una zona classificata « Do Not Travel » o « Avoid all travel », la tua assicurazione standard è generalmente annullata
- Non riacquistare un biglietto nel panico: i prezzi attuali restano gonfiati dalla domanda
- Privilegia biglietti flessibili e modificabili per tutti i tuoi viaggi nella regione
Informazioni pratiche per viaggiare nella regione in periodo di crisi
Rimani raggiungibile dal momento in cui atterri in qualsiasi hub. Attivazione istantanea, copertura in oltre 200 paesi.
Da 4,50 €Verifica che la tua assicurazione copra le zone di tensione. EKTA offre una copertura specifica adattata alle situazioni geopolitiche.
Da 0,99 €/giornoDomande frequenti sugli scali a Doha e Abu Dhabi a giugno 2026
È ancora possibile transitare per Doha a giugno 2026?
Sì, i voli in transito via Doha sono possibili al 15 giugno 2026: Qatar Airways opera 140 partenze quotidiane verso 120+ destinazioni. Ma diversi governi sconsigliano fortemente questo transito. L’Italia consiglia di evitare il Qatar « salvo ragioni imperative » (aggiornamento 29 aprile 2026), il Canada sconsiglia formalmente il Qatar, e l’Australia ha classificato il Qatar come « Do Not Travel » — il suo livello massimo — includendo esplicitamente gli scali di transito. Prevedi un minimo di 2h30-3h di coincidenza. Verifica la tua assicurazione di viaggio: se il tuo paese ha emesso un « Do Not Travel », la copertura può essere annullata.
Cos’è il MOU annunciato il 14 giugno 2026 e cosa cambia per i viaggiatori?
Il 14 giugno 2026, è stato annunciato un accordo di principio (MOU, Memorandum of Understanding) in 14 punti, con una firma prevista il 19 giugno 2026 a Ginevra. Questo accordo prevede in particolare una riapertura « immediata e senza pedaggio » dello Stretto di Hormuz se firmato. In parallelo, Trump ha ordinato la sospensione del blocco navale americano dei porti iraniani. Per i viaggiatori, se l’accordo viene firmato come previsto, si può anticipare una progressiva distensione della situazione aerea nelle settimane successive — ma le raccomandazioni ufficiali resteranno probabilmente in vigore per diverse settimane dopo la firma. Non pianificare un viaggio nella regione basandoti solo su questo accordo finché non è effettivo e confermato.
Perché lo Stretto di Hormuz è importante per i viaggiatori aerei?
Lo Stretto di Hormuz è il punto di transito del 20 % del petrolio mondiale. La sua chiusura al 98 % del traffico normale (2 navi il 14 giugno vs 94/giorno abitualmente) ha provocato un aumento del +130 % del prezzo del kerosene regionale secondo l’IATA. Questo aumento si riflette direttamente sui biglietti aerei: supplementi carburante Air France-KLM (+50-100 €), aumento del +186 % su alcune rotte regionali, e prezzi globalmente maggiorati del 15-30 % anche sulle rotte alternative. Circa 600 petroliere sono bloccate nel Golfo e 22.500 marinai immobilizzati. Anche se l’accordo del 19 giugno viene firmato, il Pentagono stima che lo sminamento dello stretto richieda almeno 6 mesi, e ADNOC non prevede un ritorno alla normalità dei flussi petroliferi prima del 2027.
La mia politica di cambio biglietto Qatar Airways è ancora valida?
Dipende dalla data di emissione del tuo biglietto. Per i biglietti emessi prima del 16 maggio 2026 con viaggi previsti fino al 15 settembre 2026, Qatar Airways offre un cambio di data gratuito fino al 31 ottobre 2026. Al contrario, la politica di cambio di crisi è ufficialmente terminata per tutti i nuovi biglietti emessi dal 16 maggio 2026 — si applicano le condizioni tariffarie normali. Verifica sistematicamente le condizioni direttamente su qatarairways.com o contatta il servizio clienti prima di modificare la prenotazione. Fonti: LoyaltyLobby, Wego.
L’aeroporto di Abu Dhabi è sicuro per uno scalo a giugno 2026?
L’aeroporto di Abu Dhabi (AUH) è operativo e la GCAA lo ha dichiarato « normale » dal 4 maggio 2026. Restrizioni di rotta residue sono in vigore fino al 23 giugno 2026. Tuttavia, il 3 giugno, detriti di droni intercettati sono caduti ad Abu Dhabi a seguito dell’attacco iraniano all’aeroporto del Kuwait. Questo contesto ha spinto il Canada ad elevare la propria allerta per gli EAU in « Avoid all travel » (1° giugno 2026). La Farnesina mantiene la propria raccomandazione « salvo ragioni imperative » (aggiornamento 24 aprile). L’EASA classifica gli EAU in Cautela Livello 3. Se sei cittadino canadese, verifica la tua assicurazione prima di recarti: le zone classificate « Avoid all travel » sono generalmente escluse dai contratti standard.
Quali sono le migliori alternative al transito nel Golfo in questo momento?
Al 15 giugno 2026, le migliori alternative secondo la tua destinazione sono: Istanbul (Turkish Airlines, 303 destinazioni in 131 paesi, pienamente operativo, N°1 mondiale del transito), Addis Abeba (Ethiopian Airlines, Star Alliance, Roma-Bangkok a 700-900 € A/R, visto transito gratuito 7 giorni), Nairobi (Kenya Airways, +33 % passeggeri ma attenzione alla capacità), Singapore (Singapore Airlines, Dubai sospeso fino al 2 agosto, ma rotte Europa-Asia operative) e Helsinki (Finnair, rotta polare per Giappone e Corea del Sud). Per l’Asia meridionale, Mumbai via Air India resta un’opzione. I prezzi su tutte queste rotte sono maggiorati del 15-30 % rispetto ai livelli pre-conflitto, ma restano nettamente inferiori alle tariffe via Doha o Abu Dhabi.
La mia assicurazione di viaggio copre uno scalo in una zona sconsigliata?
Molto probabilmente no, secondo le condizioni del tuo contratto. La maggior parte delle assicurazioni di viaggio standard esclude le zone di conflitto armato o i paesi oggetto di una raccomandazione ufficiale del tuo governo. Se il tuo paese ha emesso un avviso « Do Not Travel » o « Avoid all travel » (Australia per il Qatar, Canada per gli EAU), e scegli comunque di recarviti, la copertura è generalmente annullata. Assicuratori specializzati come EKTA propongono contratti che coprono specificamente le zone di tensione geopolitica. Leggi le clausole « conflitti armati » e « zone sconsigliate » prima di qualsiasi viaggio nella regione, anche per un semplice scalo.
Etihad vola ancora verso Kuwait da Abu Dhabi?
No. Etihad Airways ha sospeso i voli verso Kuwait dal 3 giugno 2026, a seguito dell’attacco iraniano all’aeroporto internazionale di Kuwait City (1 morto, 3 giugno). Lo spazio aereo del Kuwait è quasi sospeso da quell’incidente. Per raggiungere Kuwait, consulta le compagnie del Golfo ancora attive su questa rotta e verifica le raccomandazioni ufficiali del tuo governo prima di qualsiasi spostamento. Etihad continua a operare circa 80 destinazioni da Abu Dhabi, con nuove rotte lanciate a giugno (Damasco, Zanzibar, Palma, Cracovia). Il waiver sulle spese di cambio resta attivo fino al 31 marzo 2027. Fonti: Wego, Gulf News.
Fonti utilizzate per questo articolo (aggiornamento 15 giugno 2026)
- Farnesina — Consigli ai viaggiatori: Qatar (aggiornamento 29 aprile 2026)
- Farnesina — Consigli ai viaggiatori: Emirati Arabi Uniti (aggiornamento 24 aprile 2026)
- Australia DFAT Smartraveller — Qatar: Do Not Travel
- Canada — Consigli ai viaggiatori: Emirati Arabi Uniti (« Avoid all travel », 1° giugno 2026)
- UK FCDO — Consigli di viaggio: Qatar (« Solo se essenziali »)
- UK FCDO — Consigli di viaggio: Emirati Arabi Uniti
- EASA — Conflict Zone Information Bulletin CZIB 2026-03-R12 (valido fino al 24 giugno 2026)
- LoyaltyLobby — Emirates 96 % della rete ripristinato (18 maggio 2026)
- LoyaltyLobby — Qatar Airways: 120+ destinazioni raggiunte il 9 giugno 2026
- Air Journal — Giorno 15 della guerra: 52.000 voli cancellati, 6 milioni di passeggeri
- Travel and Tour World — DXB e AUH operativi confermati
- Air Journal — EASA: corridoi aerei sempre più stretti
- Ulysse.com — Ripresa voli Dubai / Abu Dhabi: Emirates ed Etihad
- Ulysse.com — Ethiopian Airlines, alternativa al Golfo: Roma-Bangkok 700-900 €
- Le Figaro Nautisme — Diritti passeggeri: CE 261/2004 e conflitti armati
- IATA — Kerosene regionale +130 %, supplementi compagnie aeree
- ADNOC — Flussi normali Stretto di Hormuz non prima del 2027
- Wikipedia — Conflitto Iran-Qatar durante la guerra dell’Iran del 2026
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