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La mostra «Van Eyck: The Portraits» apre alla National Gallery di Londra sabato 21 novembre 2026 e chiude domenica 11 aprile 2027. Secondo il comunicato della galleria, riunisce dieci ritratti di Jan van Eyck, nove dipinti e un disegno, prestati da Berlino, Bruges, Vienna e Dresda, ai quali si aggiungono due tele della National Gallery. Il biglietto intero costa 18 £, audioguida inclusa. Gli under 18 e i membri entrano gratis. La tariffa ridotta, la data di vendita generale e l’obbligo di prenotazione non sono ancora pubblicati: prenoti un biglietto gratuito per entrare più in fretta.

È la prima volta, secondo la National Gallery, che questi ritratti vengono riuniti. Il filo conduttore della mostra è un’idea semplice: Van Eyck ha dato al ritratto un ruolo nuovo, dipingendo mercanti, artigiani e familiari con una precisione individuale. Per chi parte dall’Italia, il tema si riduce a poche domande pratiche: quando andare, quanto pagare, se bisogna prenotare, quali pratiche preparare prima della partenza. Alcune risposte non sono ancora pubblicate. Questo articolo separa quindi ciò che è confermato dalle fonti ufficiali da ciò che resta da verificare.

1. La mostra in breve

Facciata della National Gallery su Trafalgar Square, a Londra
Foto di A Miah su Unsplash

Van Eyck: The Portraits, a Trafalgar Square

18 £ intero 21/11/2026 – 11/04/2027 Inverno a Londra Edificio aperto dalle 10 alle 18

La National Gallery presenta «Van Eyck: The Portraits» da sabato 21 novembre 2026 a domenica 11 aprile 2027, nell’edificio di Trafalgar Square, nel cuore di Londra. L’ingresso principale è dalla Sainsbury Wing. Il comunicato stampa della galleria è firmato dalla curatrice Emma Capron e cita il direttore, Sir Gabriele Finaldi. Secondo la stampa specializzata si tratta della prima mostra interamente dedicata ai ritratti dell’artista. Il titolo italiano non essendo ancora stato pubblicato, questo articolo parla di «ritratti di Van Eyck» per chiarezza.

Punti di forza

  • Dieci ritratti riuniti, di cui nove dipinti e un disegno, secondo il comunicato della galleria.
  • Circa la metà dei quasi venti dipinti autografi sopravvissuti di Van Eyck.
  • La collezione permanente della galleria resta gratuita: a pagamento è solo la mostra.
Consiglio Pixidia: prenoti un biglietto gratuito per entrare più in fretta. La galleria indica che l’ingresso resta possibile senza prenotazione, ma la sua pagina non dice se la prenotazione è obbligatoria per questa mostra. Controlli il calendario prima di partire.

Le visite guidate venute da operatori terzi sono un altro modo per scoprire il museo. La scheda qui sotto è un esempio. Descrive un percorso tra i dipinti più importanti della collezione. Non cita la mostra di Van Eyck e non precisa se il biglietto della mostra è incluso: legga i dettagli dell’offerta prima di prenotare.

La National Gallery di Londra – Esclusivo tour guidato del museo 210 € per 2 adulti, ovvero 105 € a persona, disponibile in 137 date su 142 tra il 21 novembre 2026 e l’11 aprile 2027 · ★ 5.0 (117 recensioni)

2. Jan van Eyck e il ritratto individuale

Un pittore raro e un’idea nuova

Nato intorno al 1390, morto nel 1441 Pittura fiamminga Attivo a Bruges Una ventina di opere

Jan van Eyck nacque intorno al 1390 a Maaseik, vicino a Maastricht, e morì a Bruges nel 1441, secondo la scheda del Kunsthistorisches Museum di Vienna. Restano soltanto una ventina di tavole autografe, il che rende ogni riunione eccezionale. La National Gallery ne conserva diverse, tra cui il doppio ritratto dei coniugi Arnolfini, uno dei suoi dipinti più celebri.

Il cuore della mostra è una tesi sostenuta dalla curatrice Emma Capron: il ritratto appare pienamente formato negli anni 1430. Le immagini più antiche, stilizzate, donatori inginocchiati o effigi funerarie, permettevano difficilmente di riconoscere un individuo. Van Eyck invece dipinge il volto di un uomo preciso, con i suoi tratti, il suo sguardo e le sue iscrizioni. Gli storici preferiscono parlare di «invenzione» con qualche riserva: il ritratto individuale esisteva già prima di lui. Ciò che cambia è l’osservazione diretta del modello e il modo in cui il ritratto diventa un’opera a sé stante.

Cambia anche la clientela. I modelli non sono principi ma mercanti, orefici e familiari dell’artista. Il ritratto di Jan de Leeuw, dipinto nel 1436 e conservato a Vienna, mostra un orafo bruggese che presenta un anello, secondo la scheda del museo viennese. Questi quadri raccontano qualcosa della città: una borghesia che si fa ritrarre con il proprio mestiere.

Punti di forza

  • Modelli provenienti dal commercio e dall’artigianato, non solo dalla corte.
  • Iscrizioni dipinte, a volte datate, in latino e in greco.
  • Un disegno autografo riconosciuto, l’unico generalmente accettato dell’artista secondo il Morgan Library & Museum.
Consiglio Pixidia: legga le didascalie delle iscrizioni. Alcune riportano un nome e una data, come quella del ritratto NG222: «JOH[ANN]ES DE EYCK ME FECIT», datato 21 ottobre 1433.

3. I dieci ritratti, opera per opera

Il comunicato della National Gallery annuncia dieci ritratti: nove dipinti e un disegno. La tabella qui sotto riporta le opere di cui il prestatore e la data sono pubblicati nei documenti consultati. Le tre pitture restanti non sono descritte in questi comunicati: fa fede l’elenco ufficiale, nella pagina della mostra.

OperaDataPrestatore o collezione
Ritratto dei coniugi Arnolfini (NG186)1434National Gallery, Londra
Ritratto d’uomo, detto «Self Portrait?» (NG222)1433National Gallery, Londra
Ritratto d’uomo con cappuccio rosso (presunto Arnolfini)c. 1435 a 1438Gemäldegalerie, Berlino
Margaret, moglie dell’artista1439Musea Brugge (Groeningemuseum)
Ritratto di un uomo anziano, detto «A Scholar?»1438 (?)Kunsthistorisches Museum, Vienna
Jan de Leeuw1436Kunsthistorisches Museum, Vienna
Ritratto di un uomo anziano (disegno)verso il 1438 (datazione variabile secondo le fonti)Kupferstich-Kabinett, Dresda

I due dipinti della National Gallery sono i più noti. La coppia Arnolfini, datata 1434 e acquisita nel 1842, è attribuita «probabilmente» a un mercante italiano stabilitosi a Bruges, Giovanni di Nicolao di Arnolfini, e alla sua sposa, la cui identità resta sconosciuta. Il ritratto NG222 è, secondo il museo, «quasi certamente» un autoritratto di Van Eyck: il suo titolo ufficiale conserva un punto interrogativo per questo motivo.

Il Léal Souvenir (NG290, 1432) appartiene anch’esso alla galleria, ma non compare tra i prestiti pubblicati finora. Non va contato tra le opere della mostra senza una conferma ufficiale.

Il disegno di Dresda è l’unico disegno di Van Eyck generalmente accettato, secondo il Morgan Library & Museum. È strettamente legato al ritratto di Vienna ed è uno dei fili conduttori della mostra. Un disegno del British Museum, attribuito a Rogier van der Weyden, è anch’esso esposto: serve da confronto con la pratica del ritratto nella bottega vicina di Bruxelles. Non è un’opera di Van Eyck e non rientra tra i dieci ritratti.

4. Biglietti, tariffe e prenotazione

I prezzi qui sotto sono quelli pubblicati dalla galleria. Per la conversione abbiamo usato il cambio di riferimento della Banca centrale europea dell’8 ottobre 2026: 1 £ vale 1,1807 €, cioè circa 21 € per il biglietto intero. L’importo in euro varia con il cambio: consideri il tasso del giorno in cui acquista.

Pubblico o offertaTariffaCondizioni pubblicate
Intero18 £ (circa 21 €)Audioguida della mostra inclusa
Under 18GratisIngresso libero
Membri della galleriaGratisPrenotazione prioritaria aperta; anteprima del 20 novembre al completo
Tariffa ridotta (studenti, anziani)Non pubblicataNon dare nulla per scontato: verifichi sul sito
Conferenza della curatrice, venerdì 20 novembre, 11-1215 £Riservata ai membri, al completo alla data di consultazione
Visita online, giovedì 21 gennaio 2027, 16-17 GMT12 £Riservata ai membri, un biglietto per account

Prenotare o no?

La pagina della mostra propone un pulsante «Book now» che porta al calendario delle prenotazioni. Il piano di visita consiglia di prenotare un biglietto gratuito per avere l’ingresso prioritario e ricevere le informazioni utili prima della visita. Precisa anche che l’ingresso senza prenotazione resta possibile. Le pagine non dicono però se la prenotazione è obbligatoria per questa mostra specifica, né quando si apre la vendita generale. Un annuncio preliminare parlava di una messa in vendita a settembre 2026, con un prezzo da confermare: a oggi la galleria non ha pubblicato alcuna data di vendita generale.

Per i membri la prenotazione prioritaria è già aperta, e l’anteprima prenotata del 20 novembre è al completo. Un’iscrizione può valere la pena se si conta di tornare più volte nella stagione. Verifichi le condizioni sul sito della galleria, perché il loro prezzo non è riportato in questo articolo.

5. Accesso, orari e bagagli

Autobus rosso a due piani che circola di notte in una strada di Londra
Foto di David Ramírez su Unsplash

Come arrivare alla galleria e cosa portare

Trafalgar Square, WC2N 5DN Dalle 10 alle 18 tutti i giorni Venerdì fino alle 21 Borsa max 56 x 25 x 45 cm

L’edificio si trova su Trafalgar Square. L’ingresso principale è nella Sainsbury Wing. Il piano di visita della galleria non cita alcuna fermata della metropolitana: per il percorso è utile il calcolatore di Transport for London o un’app di navigazione dall’alloggio.

L’edificio apre tutti i giorni dalle 10 alle 18, con apertura serale il venerdì fino alle 21. Resta chiuso il 24, 25 e 26 dicembre, oltre al 1° gennaio. Gli orari specifici della mostra non sono pubblicati. Alcune sale sono inoltre chiuse per lavori, e alcune opere sono state spostate: il piano consiglia di consultare la ricerca nella collezione prima della visita.

La galleria chiede ai visitatori di portare solo l’indispensabile. Tutte le porte sono dotate di portali di rilevamento metalli, e borse e zaini vengono controllati. Il guardaroba accetta borse fino a 56 x 25 x 45 cm. La pagina indica che i bagagli con rotelle, compresi i bagagli a mano, non sono ammessi, senza precisare se il divieto vale per il guardaroba o per le sale: conviene chiedere alla reception prima di venire con una valigia.

Venire dall’Italia: l’ETA

Per un soggiorno a partire dall’Italia è necessaria l’autorizzazione di viaggio elettronica britannica (ETA). Il sito del governo britannico indica un importo di 20 £ e precisa che i viaggiatori europei hanno «in genere» bisogno di un’ETA piuttosto che di un visto. La pagina consultata non indica la data di entrata in vigore di questo importo. La nostra guida sull’ETA prima di Londra illustra la procedura e va riletta prima di prenotare il volo.

6. Leggere i ritratti

I punti ancora aperti

La National Gallery scrive «probabilmente» a proposito della coppia Arnolfini, e il museo di Berlino, che presta il ritratto con cappuccio rosso, parla di un dipinto «generalmente considerato» raffigurare lo stesso mercante, senza «certezza assoluta». L’accostamento dei due volti è quindi un’ipotesi solidamente argomentata, non una prova. Sono gli stessi musei a dirlo.

Il Léal Souvenir, conservato a Londra, porta un’iscrizione in greco, TUM OTHEOS, il cui senso la galleria riconosce come incerto. Le letture variano: un nome proprio, Tymotheos, secondo una vecchia proposta, oppure «allora Dio», la versione adottata dal museo. Il museo aggiunge di non sapere chi sia quell’uomo né perché tenga un rotolo. Una lettura minoritaria, risalente a un articolo del 1979, vi vede un’allusione a una tomba e alla battaglia di Othée, ma si basa su una lettura contestata dell’ultima lettera.

Il disegno di Dresda è stato a lungo attribuito al cardinale Niccolò Albergati, certosino di Bologna. Questa identificazione è oggi ritenuta poco probabile, perché il soggetto porta abiti laici. Il Morgan Library & Museum lo presenta come un dotto anonimo, e le diverse istituzioni non datano l’opera nello stesso modo.

Per il ritratto NG222, il museo scrive «almost certainly»: il volto è quasi certamente quello di Van Eyck. Un inventario di Amsterdam del 1655 lo descriveva già come un autoritratto di mano dell’artista. Lo sfondo, oggi nero, era in origine probabilmente blu: quel nero è quasi certamente una ridipintura. Un’attribuzione forte non è quindi una certezza, e la galleria lo formula con prudenza.

Consiglio Pixidia: sul posto, le didascalie indicano il grado di certezza con espressioni come «probably», «presumed» o «almost certainly». Conviene leggerle: sono loro a separare il fatto dall’ipotesi.

7. Un percorso possibile a Londra

Visitatori in una sala di museo a Londra
Foto di Vanessa Zhu su Unsplash

Mezza giornata o giornata intera

Se la mostra è l’unico motivo per venire, mezza giornata basta. Per un percorso più completo, ecco un’organizzazione possibile, da adattare ai propri orari e ai propri turni.

La mattina: entrare all’apertura

Conviene arrivare alle 10 con il biglietto gratuito già prenotato. Il controllo delle borse è sistematico: lasci le borse ingombranti al guardaroba, che accetta bagagli fino a 56 x 25 x 45 cm. Va tenuto presente che i lavori possono chiudere alcune sale della collezione.

A metà giornata: la mostra

Prevedere almeno un’ora e mezza per i dieci ritratti e le loro didascalie. È una stima e non una durata ufficiale, ma lascia il tempo di confrontare volti, iscrizioni e cornici, che sono al centro del discorso.

Il pomeriggio: la collezione e un’altra mostra

La collezione permanente resta gratuita. La galleria presenta anche Renoir and Love, nella Sainsbury Wing fino al 31 gennaio 2027, con biglietti da 20 a 25 £ a seconda dei giorni e ingresso gratuito per gli under 18. Il meccanismo «Pay What You Wish» riguarda questa mostra su Renoir, il venerdì: non si applica a Van Eyck. Non confondere le due.

Nei dintorni: Bruges

Il ritratto di Margaret, moglie dell’artista, datato 1439, appartiene al Groeningemuseum di Bruges, città dove Van Eyck ha lavorato. Viaggia a Londra per la mostra: se si spera di ritrovarlo a Bruges, è utile verificare dove si trova alla data del proprio passaggio. Se il soggiorno coincide con l’inizio di novembre, la nostra guida ai fuochi d’artificio gratuiti di Bonfire Night completa questo percorso.

8. Quale profilo, quale visita

Lo stesso biglietto non serve tutti allo stesso modo. Questa tabella riassume le scelte per profilo, sulla base delle condizioni pubblicate.

ProfiloCosa contaPunto di attenzione
Prima visita alla National GalleryIntero a 18 £, audioguida inclusaPrenotare la fascia gratuita, portare una borsa minima
Famiglia con bambiniIngresso gratuito per gli under 18, biglietto per ogni adultoVerificare le sale chiuse per lavori prima di venire
Budget ridottoLa collezione permanente è gratuita, la mostra costa 18 £La tariffa ridotta non è pubblicata: non va data per certa
Visitatore a mobilità ridottaLa scheda della visita guidata indica che è adatta alle sedie a rotelleQuesta indicazione non copre la mostra: da chiedere alla galleria
Appassionato di storia dell’arteConferenza della curatrice il 20 novembre, visita online il 21 gennaio 2027Questi due appuntamenti sono riservati ai membri

Se Van Eyck è poco familiare, conviene partire dai due dipinti della galleria. Il confronto tra il ritratto di Londra e quello di Berlino, presumibilmente dello stesso uomo, offre il miglior punto d’ingresso al tema della mostra: come un volto diventa una prova d’identità?

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Domande frequenti

Quando si svolge la mostra Van Eyck alla National Gallery?

La mostra «Van Eyck: The Portraits» apre sabato 21 novembre 2026 e chiude domenica 11 aprile 2027, secondo la pagina ufficiale della National Gallery. La stampa ha accesso mercoledì 18 novembre 2026. Gli orari specifici della mostra non sono pubblicati: l’edificio apre dalle 10 alle 18, con apertura serale il venerdì fino alle 21. Pagina della mostra, National Gallery.

Quanto costa il biglietto?

Il biglietto intero costa 18 £, audioguida inclusa, cioè circa 21 € al cambio BCE dell’8 ottobre 2026. Gli under 18 e i membri della galleria entrano gratis. La tariffa ridotta non è pubblicata sulla pagina ufficiale: non darla per scontata, ma verificarla al momento della prenotazione. L’importo in euro dipende dal cambio del giorno dell’acquisto. Tariffe ufficiali.

Serve prenotare la fascia oraria?

La pagina della mostra propone un pulsante «Book now», e il piano di visita consiglia un biglietto gratuito per entrare più in fretta. La galleria precisa che l’ingresso resta possibile senza prenotazione, ma né la pagina della mostra né il piano dicono se la prenotazione diventa obbligatoria per questa mostra. Per evitare la coda, conviene prenotare appena il calendario è aperto. Piano di visita.

Quanti ritratti sono esposti?

Il comunicato della National Gallery annuncia dieci ritratti di Jan van Eyck, di cui nove dipinti e un disegno. I prestiti pubblicati provengono da Berlino, Bruges, Vienna e Dresda, ai quali si aggiungono due tele della galleria. Tre dipinti non sono descritti nei comunicati consultati: fa fede l’elenco ufficiale nella pagina della mostra. Comunicato stampa.

La coppia Arnolfini sarà esposta?

Sì. La coppia Arnolfini, datata 1434, appartiene alla National Gallery, che la annuncia tra le opere presentate insieme al ritratto NG222. La galleria attribuisce «probabilmente» il dipinto a Giovanni di Nicolao di Arnolfini, mercante italiano stabilito a Bruges, e alla sua sposa, la cui identità resta sconosciuta. Scheda NG186.

Il Léal Souvenir è presentato nella mostra?

Non al momento, secondo i comunicati pubblicati. Il dipinto (NG290, 1432) è conservato alla National Gallery, ma non compare nell’elenco dei prestiti pubblicato. Se questo quadro è il motivo della visita, conviene consultare l’elenco ufficiale delle opere prima di partire. Scheda NG290.

Serve un’ETA per andare a Londra dall’Italia?

Il sito del governo britannico indica un’ETA a 20 £ e precisa che i viaggiatori europei hanno in genere bisogno di un’autorizzazione piuttosto che di un visto. La data di entrata in vigore di questo importo non è precisata nella pagina consultata: conviene verificare lo strumento ufficiale al momento della prenotazione del volo. Pagina ufficiale, GOV.UK.

Posso venire con una valigia con rotelle?

La pagina della galleria indica che i bagagli con rotelle, compresi i bagagli a mano, non sono ammessi, e che il guardaroba accetta borse fino a 56 x 25 x 45 cm. Il testo non precisa se il divieto vale per il guardaroba o per le sale: per evitare brutte sorprese all’ingresso, conviene chiedere alla reception prima di venire con una valigia. Piano di visita.

Fonti

Fonti consultate il 9 ottobre 2026. Tariffe e date vanno riverificate sulle pagine ufficiali prima di ogni acquisto.

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